Archivi giornalieri: 9 marzo 2020

A Milano il prossimo maggio!

Il numero di Esperienza che state ricevendo in questi giorni risente evidentemente del rapido evolversi degli eventi. Il Convegno “Anni ’20. Pensione e Welfare, cosa resterà?” che leggerete descritto e proposto alle pag. 22-23 di Esperienza 1-2/2020 per venerdì 20 marzo naturalmente non si terrà. Tuttavia l’evento non è annullato ma solo rinviato: si terrà il prossimo martedì 19 maggio nella stessa sede, Palazzo della Fondazione Stelline, e con gli stessi relatori. Pensiamo a ripartire perché #andratuttobene, proviamo a metterlo in calendario!

 

Convegno di Milano - maggio 2020

Convegno di Milano – maggio 2020

Ansia da Coronavirus: come gestirla

(di Francesca Curcio) Cari lettori, il periodo che stiamo vivendo ci chiama a dover cambiare le nostre abitudini e a rispettare alcune restrizioni e tutto questo inevitabilmente ci porta a misurarci con le nostre emozioni, ci sentiamo spaventati e disorientati. Stare in quarantena, non potersi più recare nei posti che si frequentavano ogni giorno, non vedere i propri genitori o i parenti più anziani o per gli anziani non vedere figli e nipoti, stanno mettendo a dura prova la maggior parte degli italiani. Il coronavirus rappresenta una minaccia invisibile da cui ci sentiamo indifesi, che va a minare la nostra sicurezza in maniera profonda, determinando talvolta dei comportamenti irrazionali. Dobbiamo, inoltre, fare i conti con un eccesso di informazioni contraddittorie, soprattutto attraverso web e social, che genera la caccia all’untore e il panico di massa ed è proprio la rapidissima diffusione di informazioni che incrementa notevolmente lo stato d’ansia, i pensieri ipocondriaci, e influenza contenuti deliranti con comportamenti emotivi conseguenti. Come fare quindi per gestire al meglio l’ansia da coronavirus che si sta rapidamente diffondendo tra la popolazione?

#iorestoincasa

#iorestoincasa

Più che la malattia in sé ciò che si teme è la paura del contagio sia dalle che verso le persone con cui veniamo in contatto come familiari, colleghi, amici. Le misure che sono state prese in maniera così drastica in questi giorni, con la chiusura delle scuole, delle chiese, dei musei e la sospensione degli eventi culturali e sportivi, riducono la nostra libertà personale condizionandoci pesantemente nel quotidiano e rendendoci in qualche modo ancora più fragili. Com’è noto, i soggetti più a rischio in questi giorni sono gli anziani, per l’età avanzata, ma anche i senza fissa dimora, le persone malate o con disabilità. Su tutti loro incombe anche un altro grave pericolo: l’isolamento. Diventa importante, non potendo far loro visita, stargli vicino con telefonate, messaggi audio e video, inviati in particolare a chi vive negli istituti. Anche offrirsi per portare la spesa a domicilio è un’azione preziosa per limitare il disagio di chi è più solo e vulnerabile. In questi giorni molte sono le iniziative in questo senso, per fortuna. Il coronavirus non è solo un’emergenza sanitaria, ma anche un’epidemia di insicurezza che si amplifica con la diffusione incontrollata di notizie non vere: sarebbe opportuno guardare le news ogni due o tre ore e nel tempo che intercorre tra un telegiornale e l’altro dedicarsi ad altre attività, come la lettura di un libro, giocare a carte, dedicarsi all’enigmistica, alla cucina, al giardinaggio.

In situazioni come questa è normale sentirsi stressati, tristi, confusi, spaventati o addirittura arrabbiati. In effetti siamo tutti più ansiosi e depressi, sfiduciati, costretti a veder saltare piani da tempo organizzati. Ecco allora i consigli dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per superare al meglio questo momento per gli adulti:

  • Parla con le persone che ami e di cui ti fidi
  • Mantieni uno stile di vita sano
  • Segui le notizie da fonti attendibili e attieniti alle comunicazioni ufficiali delle autorità sanitarie (Ministero della Salute, Istituto Superiore della Sanità)
  • Limita la visione di telegiornali e la lettura di notizie catastrofiche
  • Attingi alle abilità che hai usato in passato
  • Continua a seguire routine e orari
  • Se compaiono sintomi come panico, ansia o depressione rivolgersi allo specialista al fine di un adeguato sostegno.

Anche l’Ordine Nazionale degli Psicologi, in linea con l’OMS, ha diffuso un vademecum su come affrontare la paura, che sostanzialmente ci ricorda di attenerci al pericolo oggettivo e quindi di mantenere un equilibrio tra la paura e il rischio oggettivo e soprattutto di non provare vergogna nel chiedere aiuto ad un professionista qualora la paura e l’ansia siano eccessive e creino disagio (www.psy.it).