Archivi giornalieri: 11 maggio 2020

Pensieri positivi

(di Annalisa Gatti)  Molti di noi stanno cercando di ritrovare la quotidianità vissuta prima della pandemia. Alcuni sono tornati a lavorare, magari in orari ridotti, altri lavorano ancora in smart working, altri ancora sono in attesa. Quasi tutti però, anche i più spaventati, in questa “fase 2”, con la complicità di giornate piene di sole, si sono concessi una bella passeggiata, un buon gelato, una foto con la mascherina sul lungomare; queste sono le immagini che abbiamo visto in televisione e sui social nei giorni passati di recente. Timidi i segnali di ripresa, tanta la voglia di tornare a essere liberi di vivere la propria giornata con una serenità ora dimenticata. Siamo tutti coscienti del fatto che dipenda dalla nostra educazione, dal nostro buon senso civico, il ritorno o meno del pericoloso contagio e quindi ci muoviamo con circospezione.  Dopo questi giorni di tanto dolore e tanta paura, una parte di noi cerca ancora sicurezza e vive  passo dopo passo senza fare programmi. Molti hanno subito la perdita di una persona cara, molti hanno perso il lavoro; la crisi economica ha già mietuto le sue vittime e in tanti stanno cercando di resisterle. A volte però solo la volontà non basta; speriamo tutti che il nostro Paese sia in grado di proteggere almeno i suoi cittadini più deboli.

In uno scenario così cupo, dove tutto sembra scricchiolare sotto i piedi, dove non ci sono certezze, dove intere famiglie sono in difficoltà, sembra difficile pensare in positivo. Abbiamo tutti subito un brutto stress; ci si sente davvero in difficoltà, però ci farebbe bene.  E’ un bene pensare positivo, un bene ridere, un bene sentirsi un poco leggeri con la mente, chiudere gli occhi e immaginare, progettare, sognare cose belle.  E’ la paura che causa disagio e brutti pensieri ed è il primo ostacolo alla nostra felicità. Ho letto che la paura è un’emozione del passato o del futuro: nella maggior parte dei casi, quando arriva bisogna ritornare al momento presente e la paura svanisce. In questi giorni però è proprio il presente a fare paura, oltre al futuro. Non so se sia proprio così, ma credo che vivere la propria giornata affrontandola con maggiore fiduciasicurezza ed entusiasmo, superando e sostituendo i pensieri negativi con dei nuovi, più ottimistici e sani, sia fondamentale per il nostro benessere.

Sembra tutto logico ma, come si fa? Come ci possiamo aiutare per essere più positivi?

Pensa positivo

Pensa positivo

Norman Vincent Peale scriveva: “Ogni avvenimento che ci riguarda non è così importante quanto l’atteggiamento che abbiamo verso di esso, perché quello determina il nostro successo o il nostro fallimento. Il modo in cui pensi ad un fatto può sconfiggerti prima ancora che tu faccia qualsiasi cosa a riguardo.” E’ necessario e importante credere innanzitutto che la realtà, più che qualcosa di oggettivo, è il risultato di un’interpretazione, in base agli schemi mentali che, magari a livello del tutto inconscio e inconsapevole, le applichiamo ogni giorno. Ho letto una storia su internet che viene attribuita alla sapienza orientale di Buddha, la riassumo: due cani, entrarono uno per volta in una stessa stanza : uno ne uscì festoso e scodinzolante, l’altro uscendo sembrava agitato e ringhiava. Che cosa poteva aver reso un cane tanto felice e un altro tanto arrabbiato? Una donna, per capire il perché i cani avessero reagito in modo tanto diverso una volta usciti dalla stanza entrò anch’essa e trovò alle pareti solo specchi. Capì allora che il cane felice aveva visto tanti cani felici che lo guardavano scodinzolanti; il cane arrabbiato, invece, aveva visto solo cani come lui che gli abbaiavano contro. 

Per dire: ciò che vedi nel mondo intorno a te è un riflesso di ciò che seiTutto ciò che sei è un riflesso di ciò che pensi. Non vorrei rendere banale e semplicistica questa affermazione, non sono una esperta della mente umana ma, proprio perché mi è più facile vedere il bicchiere mezzo vuoto invece che mezzo pieno, sono sempre curiosa e desiderosa di migliorarmi. Questa riflessione “sugli specchi “ mi ha colpito. C’è qualcosa di profondamente vero, qualcosa che ci spinge a lavorare su noi stessi, a essere meno diretti, meno risoluti e meno impulsivi.  Se il nostro pensiero dà una forma alla realtà, allora dobbiamo cercare di allenarci ad avere atteggiamenti positivi che portino a pensieri positivi o il contrario, perché coltivare pensieri positivi ci aiuta a stare meglio da tutti i punti di vista.  Non è facile mettere in pratica e assumere un reale cambiamento di atteggiamento e di prospettiva ma si può cominciare da piccole cose che possono aiutare. Qualche esempio: quando sono di cattivo umore tendo a impigrirmi a chiudermi e a restare da sola; tutto sbagliato! Se invece esco da casa e faccio una bella passeggiata, la luce naturale intanto aumenta la serotonina nel cervello e trasmette una positività e una rilassatezza immediate, se poi mi fermo a chiacchierare con il portiere piuttosto che con il salumiere o faccio una telefonata a una amica (se non la posso andare a trovare) sento che una buona parte della tensione si è allentata e non ho più voglia di arrabbiarmi. Una telefonata. E’ bello sapere che qualcuno ti ha pensato e ti ha telefonato, fa tanto piacere sentire una voce che ti chiede “come stai” senza altre richieste, solo con il sincero desiderio di sapere di te, per affetto, punto e basta. Non costa fatica, solo un poco di tempo ma dopo stiamo meglio noi e anche la persona che abbiamo chiamato.

Ho letto che anche sorridere fa bene. Anche se non siamo particolarmente allegri dobbiamo provare a sorridere di più. Può capitare di incrociare lo sguardo di sconosciuti e di solito la nostra risposta è timida: abbassiamo gli occhi e voltiamo le spalle, siamo in totale imbarazzo o indifferenti. Invece se si sorride e si accenna ad un saluto accade il più delle volte un piccolo miracolo: come risposta ti arriva un altro sorriso che ci farà tanto bene al cuore anche se arriva da qualcuno che non conosciamo. Non siamo più abituati a gesti di gentilezza. Non aspettiamo che siano sempre gli altri a fare il primo passo, a salutarci, a sorriderci, a telefonarci, a invitarci per un aperitivo. La pigrizia e la timidezza non pagano anzi allontanano. Non dobbiamo avere paura di essere gentili, impariamo ad abbassare le nostre difese e cerchiamo di essere più disponibili e accoglienti. Sono piccoli accorgimenti, esercizi quotidiani perché i pensieri negativi, scuri e pesanti, possano assumere un colore brillante e un peso leggero. Sono sicurissima che la nostra giornata sarà migliore. Proviamo

#incucina – La cipolla (prima parte)

(di Roberta Greco)  La cipolla è un alimento che abbiamo sempre in casa, da utilizzare sia crudo che cotto, in un’infinità di ricette. Ma quali sono le sue proprietà medicinali e come dovremmo utilizzarla per sfruttarne al massimo i benefici?

La cipolla fa parte della stessa famiglia dell’aglio, dello scalogno, del porro e dell’erba cipollina. Si tratta di un ortaggio tipico della nostra tradizione culinaria di cui spesso si evidenzia il caratteristico gusto piuttosto che le proprietà. I benefici che offre il consumo di cipolla sono da tenere in grande considerazione, un po’ come l’aglio, infatti, andrebbe consumata più spesso per sfruttarne tutte le proprietà. La cipolla vanta proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, contiene inoltre buone quantità di quercitina, un flavonoide che aiuta a tenere a bada i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, inoltre è in grado anche di agire positivamente nei confronti della glicemia, riducendo quindi i livelli di zuccheri nel sangue. Tra i benefici più evidenti c’è poi la sua capacità antibatterica e antimicrobica, si tratta dunque di un bulbo in grado di impedire la proliferazione di microrganismi potenzialmente dannosi per la salute. Contemporaneamente è in grado di stimolare il sistema immunitario.

Cipolle

Cipolle

La cipolla è inoltre un ottimo rimedio disintossicante e dall’azione diuretica. Ciò è dovuto alla grande ricchezza di acqua di cui è composta che la rende un rimedio naturale per chi deve combattere il problema della ritenzione idrica. E’ un ottimo rimedio espettorante, utile quindi in caso di tosse e raffreddore. Decongestiona le mucose e può essere utilizzata quando vi è molto catarro, bronchite, sinusite, ecc. Famosi i rimedi naturali a base di cipolla come lo sciroppo fatto in casa ma anche la possibilità di tagliare una cipolla in due e lasciarla sul comodino del letto nel corso della notte per sedare un po’ la tosse e liberare il naso. Uno studio condotto in collaborazione tra l’Università degli Studi di Milano e l’Istituto Farmacologico Mario Negri ha poi notato come chi consuma più spesso cipolla (almeno due volte a settimana) così come l’aglio è meno a rischio di ammalarsi di cancro allo stomaco. Altre proprietà della cipolla sono la capacità di rinforzare le ossa proteggendole dal rischio osteoporosi e il fatto di migliorare l’umore grazie all’azione benefica dei suoi principi attivi che aiutano la regolazione di ormoni come la serotonina.

 

Digeribilità e Alitosi

Molti credono che la cipolla sia un prodotto tendenzialmente poco digeribile, in quanto l’odore tende a “riproporsi” insistentemente nell’alito per diverse ore dopo il pasto. In realtà, la cipolla è un alimento tutt’altro che “pesante”; si tratta di una verdura che transita rapidamente nello stomaco e nell’intestino. Ciò che determina questo l’inconveniente è la relativa componente aromatica, la quale fatica a svanire sia dalle mucose orali, sia da quelle gastriche. Se il pasto, oltre ad essere ricco di cipolle, è stato anche piuttosto corposo (quindi difficile da digerire e permanente nello stomaco), l’effetto indesiderato sarà certamente amplificato. Alcuni sistemi utili a moderare l’effetto “alitosico” della cipolla sono: l’eliminazione della così detta anima, ovvero il germoglio interno (soprattutto se già verdognolo), e l’ammollo della cipolla già tagliata nel latte (in quest’ultimo caso non è ben chiaro quale sia il meccanismo in atto, ma sembra funzionare). Tuttavia non tutti riescono a mangiare la cipolla senza avere qualche effetto collaterale. Dopo aver consumato questo alimento possono comparire problemi gastrointestinali soprattutto dolori addominali, formazione di gas e diarrea. Sconsigliata ad esempio, se non in piccole dosi e dopo aver valutato la tolleranza, a chi soffre di colite e a tutte le persone che già hanno un’ipersensibilità a livello intestinale.

Anche chi ha problemi di digestione o bruciore di stomaco potrebbe non tollerare molto la cipolla, in particolare cruda. In questo caso si consiglia di consumarla solo a piccole dosi e cotta. Ricordate infine di non dare mai cipolla ai vostri animali, per loro questo ortaggio può essere altamente tossico.

Cipolla, come usarla per esaltarne i benefici

Per sfruttare al meglio tutte le proprietà della cipolla sarebbe meglio consumarla cruda, in quanto con la cottura si perdono una serie di sostanze benefiche. Via libera dunque ad insalate in cui si aggiunge della cipolla tritata, oppure ad un mix come cipolla e fagioli. Lo svantaggio del consumo di questo bulbo crudo può essere solo un certo fastidio che si avverte sia agli occhi che lacrimano e bruciano sia alla bocca. Tutti questi leggeri problemi scompaiono una volta cotta la cipolla.

Se non si riesce a consumarla cruda l’alternativa è sottoporla ad una leggera cottura, scottandola insieme ad altre verdure magari aggiungendo un filo d’olio extravergine d’oliva possibilmente a crudo. Un soffritto leggero, invece, si può preparare aggiungendo acqua ad un cucchiaino o due di olio prima di aggiungere la cipolla tritata. Sappiamo che la cipolla si usa comunemente in cucina ma pochi sanno che per molti secoli questo bulbo è stato anche un rimedio naturale tra i più utilizzati dalla medicina popolare. Con la cipolla si può preparare: uno sciroppo per la tosse, un cataplasma contro il raffreddore, per alleviare le cicatrici o abbassare il colesterolo. Ma anche tagliata a metà e poggiata sul comodino per alleviare tosse e raffreddore.  Sono davvero molte le varietà di cipolle che si coltivano in Italia alcune tipiche della stagione primaverile ed estiva altre invece dell’autunno inverno. Tra queste ricordiamo: Grossa Piatta d’Italia, Bianca Gigante di Giugno, Bianca di Maggio, Cipolla d’Agosto, Cipolla Tonda di Milano, Cipolla Verdina di Firenze, Cipolla Rossa Piatta di Bassano, Cipolla della Rocca, Cipolla Dorata Rotonda di Parma, Cipolla Rossa di Tropea.

Valori nutrizionali

Come abbiamo detto la cipolla è formata per la sua gran parte di acqua, ma contiene anche una buona quantità difibre, variabile a seconda della tipologia. È ricca inoltre di vitamina C e contiene acido folico, calcio, potassio e fosforo. E’ un bulbo ipocalorico, apporta infatti solo 26 calorie ogni 100 grammi di prodotto. Adatta quindi a chi è a dieta oltre che a chi segue un periodo di alimentazione disintossicante