Archivi giornalieri: 11 settembre 2020

Istat, il mercato del lavoro, II trimestre 2020

Istat, in un comunicato stampa, rende noto che nella media del secondo trimestre 2020 le dinamiche del mercato del lavoro risentono, ancor più che nello scorso trimestre, delle notevoli perturbazioni indotte dall’emergenza sanitaria. L’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, registra una forte diminuzione rispetto sia al trimestre precedente (-13,1%) sia allo stesso periodo del 2019 (-20,0%). Tali andamenti risultano coerenti con la fase di eccezionale caduta dell’attività economica, con una flessione del Pil nell’ultimo trimestre pari al 12,8% in termini congiunturali.

Dal lato dell’offerta di lavoro, nel secondo trimestre del 2020 il numero di persone occupate subisce un ampio calo in termini congiunturali (-470 mila, -2,0%), dovuto soprattutto alla diminuzione dei dipendenti a termine e degli indipendenti. Il tasso di occupazione scende al 57,6%, in calo di 1,2 punti rispetto al primo trimestre 2020; i giovani di 15-34 anni presentano la diminuzione più marcata (-2,2 punti). Nei dati provvisori di luglio 2020, al netto della stagionalità e dopo quattro mesi di flessione, il numero di occupati torna a crescere (+85 mila, +0,4%) rispetto a giugno 2020 e il tasso di occupazione risale al 57,8% (+0,2 punti in un mese), misurando una positiva reazione del mercato del lavoro alla ripresa dei livelli di attività economica.

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La cortesia

(di Edoardo Patriarca, presidente nazionale ANLA)

Vorrei dedicare un pensiero alla morte di Willy e ai molti  eventi di cronaca di questi giorni segnati da una violenza barbara, gratuita, insensata (sempre che si possa dare alla violenza un barlume di sensatezza). Prendo ispirazione dalla legge degli scout (i ragazzi) e delle guide (le ragazze) che al quinto articolo dichiara “lo scout e la guida sono cortesi”. È declinato al presente, non si utilizza il futuro o il condizionale. Un impegno morale “qui e ora”, a dire che la cortesia non è un obbiettivo vago, moraleggiante e buonista  da conquistare  nel tempo. Se non sei cortese e non eserciti questa virtù nel quotidiano semplicemente “non sei”, ti acconci ad appartenere al mondo dei mammiferi e alla legge del branco, non appartieni più a quello degli umani.

 

Quello che mi più mi fa male è lo  svilimento volgare e cafone del corpo, lo strumento che abbiamo per amare, per comunicare, per coltivare la bellezza che possediamo dentro di noi. La cronaca di questi giorni mostra  le immagini di  corpi maschili muscolari,  capelli rasi,  tatuaggi ( che nelle religioni asiatiche hanno un significato di valore) che più che comunicare amicizia spaventano, immagini  tragicamente contrapposte al viso dolce di Willy.  Corpi che annunciano violenza e sopraffazione. Eppure abbiamo vissuto una tradizione culturale che assegna al corpo delle persone  un valore di preziosità tale da renderlo inviolabile a tutti. Nella religione cristiana il corpo degli uomini  è il tempio di Dio,  l’immagine stessa del Creatore. Questa violenza diffusa, le tante maleducazioni che  avvelenano la vita feriale e lo scambio nevrotico e allucinato sui social non ci aiutano a riconquistare quell’umanesimo di cui dovremmo essere orgogliosi: il  Rinascimento (la rinascita per l’appunto) è un dono tutto Made in Italy fatto a tutto il mondo, non  dimentichiamolo.

E noi come possiamo contrastare e contenere questi comportamenti  intolleranti e volgari così diffusi, soprattutto verso i più fragili e gli indifesi?  Non abbiamo altre armi che il nostro amore per la buona educazione, per la bellezza che mostrano  i volti delle persone che incontriamo, per l’attenzione premurosa ai gesti cortesi della vita quotidiana. E non da ultimo possediamo l’arma ferma, determinata, intransigente  della mitezza in risposta ai violenti.