Archivi annuali: 2021

Generatori di rinascita

(di Edoardo Patriarca, presidente nazionale ANLA) Pensavamo di avviarci oramai verso l’uscita dal tunnel, ma la recrudescenza della pandemia ci costringe a richiuderci di nuovo  in casa e a ridurre i nostri incontri peraltro già rarefatti; i  pensieri tornano ad appesantirsi di paure e preoccupazioni, soprattutto per  figli e nipoti, e per il paese e le nostre comunità. Abbiamo tuttavia sempre scritto in questo lungo anno di quaresima civile che alle generazioni adulte, a noi di ANLA, spetta un compito di cittadinanza in più, di resilienza come si usa dire oggi.

Una tenuta interiore che solo gli anziani-adolescenti possono garantire davanti  alle difficoltà e alla “presa”  che hanno le paure  sui cuori: sono attrezzati per  guardare con fiducia e   sano realismo il futuro che si annuncia oltre l’orizzonte.  Una tenuta  interiore per accompagnare   le giovani generazioni a ri-nascere  come ricorda Anna Harendt: più che esseri  “mortali”  noi siamo “natali”, e siamo “ natali” ogniqualvolta decidiamo di agire per il bene di chi ci è vicino, per le nostre comunità, nelle imprese nelle quali lavoriamo.

Una anzianità rancorosa, rinserrata nel proprio particolare non aiuta se stessa e gli altri alla natalità quotidiana. Ecco il compito che ci siamo dati come  associazione di amici e amiche: essere generatori di rinascita dove possiamo, con gli strumenti che abbiamo, pochi o tanti che siano conta poco. È la qualità dei gesti che cambia la vita delle persone che incontriamo, sta in questo la bellezza del ben vivere.

Possiamo condividere una prospettiva per il dopo pandemia? La Summer School di Castelgandolfo, i vostri contributi e riflessioni sulla rivista  l’hanno indicata: la crisi che stiamo vivendo, oltre che sanitaria ed economica, è soprattutto antropologica. Sono molti gli intellettuali che narrano il cambiamento in atto,  assai   profondo,  della civiltà occidentale: aumento dei suicidi, crisi familiari, demotivazione esistenziale, degrado della vita  pubblica, sfiducia diffusa, vittimismo, accidia culturale…   Per questi autori l’umanesimo europeo che tanto l’Italia ha contribuito a far nascere è dovuto all’oblio del “noi” sopraffatto  da un individualismo sfrenato e suicida.

La nostra associazione, la nostra ANLA, è un “noi” prezioso: possiamo contribuire  a ritessere pazientemente questo “noi” perduto laddove siamo presenti con  il  gusto per le relazioni interpersonali di cui siamo maestri. Aiuteremo le comunità a ri-nascere, a ridare  spessore alla ferialità,  a restaurare  un clima di fiducia e di affidamento reciproco. Non ci appartengono gli   interessi di parte o   gruppi autoreferenziali chiusi in se stessi: al centro dei nostri pensieri sono  la cura degli altri, relazioni sincere, l’accoglienza delle  fragilità, il coraggio  di cambiare e di giocarsi. Siamo  Anzianiadolescenti! E non anziani in dismissione.

La Guzmania

(di Annalisa Gatti)  La Guzmania è una pianta da appartamento originaria delle zone tropicali e appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae.  Il suo habitat naturale è il Sud America o l’India Occidentale dove questa pianta cresce sui rami degli alberi. Ne esistono numerose varietà (più di 100 specie perenni e sempreverdi) differenti per infiorescenze e foglie. In generale però hanno foglie arcuate di colore verde brillante, la coppa centrale è composta da brattee scarlatte o arancio vivo che durano fino a 8 settimane; ha piccoli fiori gialli o bianchi, raggruppati in spighe o pannocchie, con fioritura invernale. Le foglie sono simili a nastri e tendono a perdere colore mano a mano che la brattea si sviluppa. Può raggiungere un’altezza dai 20 cm fino ad 1 m.

Viene molto spesso coltivata anche dai principianti del settore per la facilità con cui si presta alla coltura. Tutte le varietà richiedono le medesime condizioni di temperatura, umidità e bagnature.

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L’impegno di tutta la comunità

(di Francesca Goni, fiduciaria ANLA Ravenna) Scioccati dall’episodio avvenuto nella nostra città di Faenza, non possiamo restare insensibili ai casi di femminicidio come questo!  Purtroppo ogni giorno le cronache dei mass media ci informano di fatti estremamente gravi in cui le donne sono vittime.

Nelle storie raccontate dalle vittime di violenza domestica, si apprende che la vittima nel tempo impara a “sopportare” eventi orribili, iniziando così a soffrire di problemi psichici che la spingono alla chiusura e ad una riduzione drastica della sua personale autostima ossia ad avere un atteggiamento eccessivamente critico verso se stessa e a sentirsi costantemente insoddisfatta delle proprie qualità.

Per uscire da questo problema occorre soprattutto far capire alle donne che la denuncia è sacrosanta e che l’uomo che non ci rispetta, che è intollerabilmente geloso, che alza le mani, spesso anche davanti ai figli minori, non ci ama ma è un carnefice e come tale va denunciato. Lo sguardo di un figlio non è mai indifferente a quello che succede tra i genitori dentro la casa, un genitore violento davanti ai figli provoca danni alla loro crescita psichica ed emotiva.

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Il latte

(di Roberta Greco) Il latte è l’alimento che entra per primo nella nostra vita e che ci accompagnerà per tutta la sua durata, dall’infanzia alla vecchiaia. In esso troviamo tutto ciò che serve a sostenere il nostro organismo: acqua, grassi, zuccheri, proteine e minerali. Nell’alimentazione umana il latte rappresenta un alimento principale, base della colazione di tipo mediterraneo ed elemento fondamentale dell’industria lattiero-casearia. Molteplici sono, infine, gli usi nell’industria alimentare per la preparazione di salse, purè, creme, dessert e dolci vari, prodotti da forno ed anche bevande alcoliche.

Anche se non suona bene è più appropriato chiamare di vacca e non di mucca il latte che beviamo quotidianamente. La sua composizione dipende dalla razza di provenienza, dalle condizioni di allevamento in cui vengono tenuti gli animali e dalla loro alimentazione, solo per citare le principali variabili. Ma in generale si può dire che sia formato per l’87% da acqua e per il restante 13% da sostanze solide: grassi, zuccheri, proteine e minerali. Come in tutti gli alimenti di origine animale i grassi sono rappresentati principalmente dai trigliceridi, quei grassi saturi che troviamo in grandi quantità anche negli insaccati, nella cioccolata, nella panna, nel burro e in formaggi come la gruviera e il grana padano.

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Onorare la memoria

(di Edoardo Patriarca, presidente nazionale ANLA) Un paradiso della natura, un inferno per gli uomini: è la sintesi  che descrive la situazione del Congo,  in guerra civile da più di 20 anni con il solo intento di controllare e accaparrare le immense ricchezze minerarie presenti  nel sottosuolo: petrolio, gas naturale, coltan, cobalto, diamanti, rame, uranio… È questa la storia della Repubblica Democratica del Congo, una storia tribolata come le  altre tragiche vicende in atto in questo immenso continente,  la culla dell’umanità.

Luca Attanasio era una  persona buona, affettuoso e sempre presente alla sua famiglia che l’ha accompagnato in Africa. Vittorio Iacovacci, a protezione dell’ambasciatore, era un giovane trentenne preparato e competente, carabiniere del 13^ reggimento Friuli Venezia  Giulia, un’Unità  da sempre in prima linea in operazioni all’estero e che aveva già pagato un tributo di sangue a Nassirya e in Afghanistan. Vittorio doveva sposarsi a giugno.  Musthafa Milambo sposato con 4 bambini, l’autista che accompagnava la delegazione italiana. La cronaca che già conoscete, in poche righe:  il  convoglio delle Nazioni Unite portava aiuti  all’interno del Programma alimentare, l’imboscata durante il transito su una strada a nord della città di Goma, capoluogo della provincia orientale congolese del Nord Kivu, ha portato alla morte di Luca, Vittorio e Musthafa.

La storia di Luca è una storia esemplare simile a quella di tanti nostri giovani, una vita impegnata nel volontariato e  attenta agli ultimi, laurea  con il massimo dei voti , una esperienza aziendale con  diversi incarichi, e poi  la scelta di intraprendere la carriera diplomatica, prima a Berna, poi console generale reggente a Casablanca, per giungere infine a Kinshasa .

L’Africa era la sua missione, il suo Continente, assieme a sua  moglie Zakia Seddiki conosciuta nella sua tappa a Casablanca che sposerà con rito cattolico a Limbiate  e poi con quello musulmano in Marocco, con la quale condivideva la  vita di diplomatico a tutto campo, anche l’animazione  della Ong  “Mama Sofia” gestita da Zakia dedita al sostegno di bambini e donne a Kinshasa.

“Quella dell’ambasciatore è una missione, a volte anche pericolosa, ma abbiamo il dovere di dare l’esempio… In Congo parole come pace, salute, istruzione, sono un privilegio per pochissimi, e oggi la Repubblica Democratica del Congo è assetata di pace, dopo tre guerre durate un ventennio”. Erano le parole che Luca rilasciò a Camerota (Salerno) il 12 ottobre scorso, in occasione del ricevimento del premio internazionale “Nassiriya per la pace”.

Come possiamo onorare la memoria di Luca e Vittorio? Educando i nostri giovani: alla bellezza  di un impegno civile che si fa vita; a guardare sempre oltre, a non rinchiudersi in pensieri recintati,  angusti e gretti; a vivere una cittadinanza aperta al  mondo e  di sostegno delle  migliaia di italiani impegnati sul fronte della solidarietà e dell’impegno civile all’estero. Sono tanti, rendono testimonianza e fanno onore ai valori che animano la nostra Patria. Non dimentichiamoli.

Concludo riprendendo la chiusa di un articolo che Franco Bechis ha dedicato a Luca Attanasio.“Siamo nelle mani di Dio, e a lui torniamo”, scriveva pochi giorni fa Zakia nel quinto anniversario della morte di suo padre, “ che Dio abbia misericordia di te, che Dio faccia che il paradiso sia con te”.

Così sia per Luca, Vittorio e Mustafa.

 

La bellezza della cultura

(di Antonello Sacchi) E’ in distribuzione il primo numero di Esperienza del 2021. Abbiamo scelto di dedicare la copertina del periodico e un ampio servizio all’interno a Procida, eletta capitale italiana della cultura per il 2022. Non si tratta di un semplice riconoscimento: il turismo è un potente volano economico e commerciale, e allora ci domandiamo perché non pensare alla cultura, abbinata ad opportune promozioni turistiche, come a uno strumento per creare, nel mondo post Covid – 19, posti di lavoro, benessere, ripresa? Nel periodico pubblichiamo, oltre all’editoriale del presidente, la lettera aperta che il presidente Patriarca ha inviato al presidente del Consiglio Mario Draghi. Ci soffermiamo poi sul tema degli anziani in piena pandemia nell’intervista al prof. Francesco Landi del policlinico Gemelli di Roma e sempre per l’attualità, dialoghiamo con Alessandro Speciale, responsabile dell’ufficio di Roma di Bloomberg, autore di un libro su Mario Draghi al vertice della BCE. Parliamo di Terzo Settore e di impresa sociale con il prof. Fiorentini della Bocconi. Numerosi gli approfondimenti delle tradizionali rubriche e uno speciale sull’impatto della pandemia nelle zone più disagiate del pianeta, perché “siamo tutti sulla stessa barca”.

Esperienza 1-2/2021

Esperienza 1-2/2021

La kentia

(di Annalisa Gatti) E’ una delle piante ornamentali più conosciute e apprezzate.

Si adatta perfettamente a qualsiasi ambiente e con poche cure riesce a garantire ottimi risultati. La Kentia è originaria delle zone tropicali boreali, precisamente ad est dell’Australia, ovvero dell’isola di Lord Howe. Antiche sono le origini della famiglia di appartenenza, le Arecaceae, sono stati ritrovati resti fossili nel Cretaceo (circa 70 milioni di anni fa!).

Il genere Howea comprende solo due specie a crescita lenta che facilmente riescono ad adattarsi al clima caldo e secco delle nostre case: la Howea forsteriana e la Howea belmoreana. Non ci sono grandi differenze per quanto riguarda la coltivazione ma esteticamente quest’ultima specie ha un fogliame più abbondante; in natura inoltre l’Howea belmoreanadifficilmente raggiunge le considerevoli altezze che contraddistinguono l’Howea forsteriana che può arrivare a raggiungere i tre metri di altezza.

Entrambe le specie di Howea non possono essere coltivate in piena terra nel nostro paese perché il clima, soprattutto in inverno, è troppo freddo.

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Se fossi donna

(di Anna Selvaggi, presidente regionale ANLA Basilicata) E anche in tempi di pandemia ed in isolamento forzato AIDE Associazione Indipendente DonnEuropee aderente ad ANLA ha organizzato una importante iniziativa:  la pubblicazione di un libro di racconti di uomini dal  “Tema” “ SE FOSSI DONNA”. L’impegno dell’Associazione AIDE è stato quello non di compartimentare la diversità di genere, ma di forgiarla pur nella diversità , dal momento che la vita e’ sorretta dalla stessa diversità.

La copertina del libro

La copertina del libro

In collaborazione con la casa editrice IL SEXTANTE di Maria Pia Ciaghi, che ne ha saputo apprezzare la valenza , è stata effettuata sull’onda emotiva di voler sempre tenere a confronto la diversità di genere finalizzata ad una pacifica convivenza civile .  Abbiamo dunque  invitato amici, conoscenti e professionisti ad immaginare “se fossero nati donna”. Ne sono scaturiti stereotipi, i più diversi possibili, perchè appunto il tema assegnato era alquanto ambizioso. Ne sono fluite immagini virtuali , tanto da lasciare intendere che in ognuno di noi alberga l’animo di un uomo e di una donna.. Questo sentimento che ho percepito dalle espressioni con le quali quasi tutti gli autori (ed una sola autrice)  dei racconti hanno immaginato di appartenere all’altro genere, tanto da sembrare che nella vita di   ognuno ci sia un equilibrio che sorregge la vita stessa e dalla forza di questo equilibrio trova fondamento la vita. Il racconto del nostro Presidente Nazionale ANLA Edoardo Patriarca ha arricchito questa nostra pubblicazione.

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Fagioli

(di Roberta Greco) I fagioli sono, insieme alle lenticchie, i legumi più consumati al mondo, grazie al loro bagaglio nutrizionale importante e alla semplicità di preparazione. In Italia sono utilizzati nella cucina di tutte le regioni, nonostante il loro consumo possa a volte causare effetti collaterali. I fagioli sono davvero nutrienti, grazie a un ricco contenuto di carboidrati, vitamine e sali minerali, a fronte di una quasi totale assenza di grassi e colesterolo.

Si possono trovare in commercio in tre forme: freschi, secchi, in scatola.

Fagioli freschi. Si trovano in vendita in estate, tra giugno e settembre e non possono essere conservati a lungo, al massimo entro 5 giorniDevono essere cucinati entro breve tempo, oppure, una volta privati del baccello, possono essere porzionati e refrigerati. Quindi, i fagioli freschi puliti si possono cuocere a fuoco basso, immersi in acqua fresca in una pentola con coperchio per 20/30 minuti, rabboccando il livello dell’acqua se necessario e aggiungendo il sale negli ultimi 5 minuti di cottura.

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