ALMANACCO BARBANERA dal 1762 – MARZO

NELL’ORTO E NEL GIARDINO CON LA LUNA

NELL’ORTO

Le temperature che si alzano e le giornate che si allungano, rendono più piacevoli i lavori nell’orto. Ecco allora la Luna crescente che ci chiede di seminare in semenzaio cetrioli, melanzane, peperoni, peperoncini, pomodoro, meloni, timo. In piena terra mettere invece il lattughino da taglio e le fave. Senza dimenticare di trapiantare le aromatiche, ma anche l’asparago bianco e verde, le carote nelle varietà tardive, i piselli e di raccogliere la valerianella. In calante seminare in semenzaio basilico, lattuga, maggiorana e sedano. Per farlo si possono utilizzare i contenitori a scomparti di cartone delle uova. Coprire i semi con un mix di sabbia di fiume e terriccio. All’aperto invece cavolo cappuccio primaverile ed estivo, bietola da orto e rapa. Trapiantare cipolla, aglio.

 

NEL GIARDINO

Preparare alla bella stagione il giardino è attività di questo mese. Prepariamoci allora a seminare in Luna crescente, in coltura protetta, i ciclamini. Seminare invece all’aperto e nei vasi del balcone, se le temperature superano i 12°C, le specie annuali, tra cui alissi, lupini, aquilegie, delphinium, stelle alpine, digitali, aubrietie, papaveri. calendule e iberide. Piantare i bulbi a fioritura estiva-autunnale, ad esempio ciclamini e amarillis. Iniziare la semina dei tappeti erbosi. Terminare in fase calante le potature degli alberi e degli arbusti spoglianti. Infine preparare il terreno per la messa a dimora di nuove piantine e rinvasare le piante da interno, le fucsie e le ortensie.

Prezzemolo e rose. Una bella amicizia

Tempo di consociazioni, ovvero di quelle combinazioni di piante che si aiutano a vicenda. Non di rado poi le “accoppiate” danno pure un bellissimo risultato estetico. Seminando ad esempio del prezzemolo ai piedi delle rose in vaso, oltre ad avere una raccolta sempre fresca, l’aromatica farà da repellente contro i parassiti e da pacciamatura, favorendo irrigazione e crescita. Si può seminare da febbraio a giugno, tenendo il vaso a mezz’ombra se fa già caldo: se le rose sono grandi, faranno da ombreggiante. In inverno poi si poteranno ad alberello o a cespuglio non troppo basso, per far arrivare la giusta luce al prezzemolo. Si annaffia con regolarità, e se il prezzemolo dovesse ingiallire e le rose mostrare una muffa biancastra sulle foglie, controllare il drenaggio del vaso.

 

BENESSERE CON LA NATURA

Ci vuole la rosa mosqueta

Quando le temperature salgono e le giornate si allungano, si ha voglia di stare all’aperto e di esporsi a sole e luce. Bisogna allora proteggere la pelle ogni giorno con prodotti naturali. Un ottimo antiossidante – contro l’invecchiamento delle cellule – e rigenerante, è l’olio di rosa mosqueta, una rosa selvatica discendente della nostra rosa canina. Grazie alle sue sostanze benefiche, gli acidi grassi polinsaturi, le vitamine A ed E, il licopene e il beta-carotene, rinforza e ringiovanisce la pelle. Applicato sulle mani al mattino, le mantiene lisce e giovani, agendo contro le macchie senili e i segni del tempo. In una sola settimana di regolare applicazione quotidiana si può già notare la differenza. Applicato sul viso, mattino e sera, cancella i segni di stanchezza, protegge contro le scottature e gli eritemi solari, rende la pelle più liscia ed elastica e combatte la formazione delle rughe. L’olio va conservato in un luogo fresco e al riparo dalla luce.

 

DICE IL PROVERBIO…

Marzo pazzerello…

Fra tutti i mesi dell’anno marzo è senza dubbio quello con la peggiore reputazione. “Marzo ha il dare e il pigliare” si dice infatti, quasi per tener sempre desta l’attenzione del contadino che magari, dopo qualche giorno di tempo stabile, pensa che il pericolo sia passato. Ed invece: “Gelo marzolino contrista il contadino”, condizione talmente probabile che si ritrova confermata anche in: “Gelo di marzo, neve d’aprile, addio madia, addio barile”. In altri termini se il tempo si mette a “pazzerellare”, i raccolti, soprattutto di granaglie ed uve, verranno compromessi. Diversa e certamente auspicabile è, al contrario, la situazione “Quando marzo va secco” perché “il gran fa cesto e il vin coperchio”. Insomma, quel che i proverbi vogliono farci capire è sostanzialmente che in questo mese il tempo può continuamente cambiare, tant’è che si dice: “Tanto durasse la mala vicina, quanto la neve marzolina”.

ASTRONOMIA

L’Equinozio di primavera!

Quest’anno sarà il 20 marzo, e non il 21, il giorno che aprirà le porte alla sempre attesissima primavera. Astronomicamente parlando il suo ingresso è segnato dall’equinozio, in cui notte e dì hanno uguale durata. Anche se l’apparenza inganna i sensi. Complice infatti la rifrazione dei raggi solari dovuta all’atmosfera terrestre, la percezione è che il periodo di luce sia maggiore perché il sole ci appare prima che sia effettivamente sorto, mentre continuiamo a vederlo anche dopo il tramonto, 10 minuti in più, con la sensazione di una notte più corta. Andando indietro nel tempo, l’equinozio, inizio del nuovo anno, era affollato di riti e feste in cui la ripresa della vita seminava la terra di fuochi e danze per assicurarsi buoni raccolti. Si credeva che più alti fossero stati i salti, più alto sarebbe cresciuto il grano.

Hanno detto…

Essere interessati al cambiamento delle stagioni è uno stato mentale più felice di essere disperatamente innamorati della primavera. George Santayana