Archivio dell'autore: Antonello Sacchi

Informazioni su Antonello Sacchi

Antonello Sacchi, giornalista e scrittore, è il responsabile stampa e comunicazione di ANLA Onlus e il direttore di Esperienza, periodico ufficiale dell'Associazione.

Memorie del Portogallo

(di Antonello Sacchi) Ho fatto in tempo a vedere le guardie di frontiera portoghese timbrare i passaporti… papà  e mamma ad agosto ci portavano in un affascinante, faticoso ma emozionate, viaggio in macchina che dalla Lombardia faceva tappa in Occitania e poi via lungo la Spagna che attraversavamo tutta quando ancora non c’erano le attuali comode e rettilinee autostrade. Siamo entrati in Portogallo in direzione Guarda, importante centro climatico, dopo un interminabile viaggio attraverso la meseta spagnola, in un valico che a me piccolo viaggiatore italiano appariva abbandonato ma che in realtà abbiamo scoperto poi frequentatissimo. Qui seduta dietro a un banco che pareva preso da una scuola elementare una guardia di confine portoghese scrutava gli abitacoli delle macchine e, appunto, timbrava i passaporti. In questi anni  ho visto il Portogallo crescere, abbandonare le strade in pavé a schiena d’asino – ci sono ancora in qualche remoto tratto – e assumere i tratti comuni all’Unione europea di cui entrava a far parte il 1 gennaio 1986. Ci siamo tornati con mia moglie poco prima che nascesse la nostra piccolina e questa nazione ci avvince con il verde delle sue dolci colline, il blu profondo e smaltato delle sue azulejos, i colori delle oniriche costruzioni di Sintra, il profumo di storia e di cultura di Coimbra, la dolcezza di Lisbona, l’oro delle spiagge di Cascais… Non sono mai cambiati il carattere aperto e accogliente dei suoi abitanti, una certa evidente sicurezza che si è sempre percepita – negli anni ’80 a Lisbona si entrava in banca senza le cabine di sicurezza già presenti nelle banche italiane – un clima fantastico, caldo e ventilato come solo certe mattine sulla costa a nord della capitale si può avvertire, la gioia di vivere nonostante la malinconia di una passata grandezza. Due ricordi mi accompagnano da quei lontani anni ’80 in cui visitavo per le prime volte questa nazione una volta posta al confine della terra, ricordi che si imprimevano nella mia mente di bambino perché testimoni di una realtà già così distante da quella che vivevo: il primo, le lunghissime colonne formate da tante persone di ogni condizione che  a piedi, lungo il bordo delle strade, da nord e da sud convergevano lentamente ma senza indugio verso Fatima; il secondo, la notte dell’apparizione tutta l’enorme esplanade di Fatima ricoperta di materassi e di tende e giacigli improvvisati di pellegrini che dormivano, vegliavano, pregavano. La grandezza della semplicità degli umili.

Torre di Belem

Torre di Belem

Il punto sulla serie A

(di Luigi Venturi) Non è un inizo di Luglio scoppiettante, anche questa settimana la classifica vede il suo podio non mutarsi nei risultati, come fosse un campionato a parte, e le altre? Al momento possono solo assistere e sperare in qualche passo falso da parte della triade. Classifica illusoria? Magari perchè no? Qualcuno ci spera.

campionato di calcio

campionato di calcio

La Juve risponde alla Lazio e continua il testa a testa con i biancocelesti scacciati nuovamente sempre a 4 punti di margine in classifica. Vittoria senza particolari patemi per la banda di Sarri nella casa rossoblu. Vittoria più sofferta del previsto rispetto alla carta e guardando al risultato, dopo lo 0-0 del primo tempo. L’impressione è che i bianconeri stiano sempre di più carburando in questo rush finale di questo mini-torneo e che abbiano il campionato in pugno nonostante il pressing della Lazio. Genoa sempre più inguaiato nella zona retrocessione, ma non era questa certo la partita da vincere.

DYBALA: Quando prende il pallone dei piedi sembra di rivedere Messi alla sua età. E non è un paragone azzardato. DOUGLAS COSTA: Quando sta bene è uno spettacolo vederlo giocare e segnare così. CRISTIANO RONALDO: Altro che anziano. A discapito dell’età, sempre più giovane dei ragazzini.

La Lazio espugna l’Olimpico – Grande Torino battendo la squadra di Longo 2-1. Successo in rimonta per la formazione capitolina grazie ai gol di Immobile e Parolo mentre al Torino non basta l’iniziale vantaggio realizzato da Belotti su calcio di rigore. Con questa vittoria, la seconda consecutiva, la Lazio sale a quota 68 restando in scia della Juventus mentre il Torino resta in tredicesima posizione. Come sempre Luis Alberto è il migliore del match.

L’Inter si è svegliata! Una partita mai iniziata dove da una parte c’è un’Inter, corazzata da fare paura e dall’altra un Brescia, consapevole che la sua avventura in serie A si concluderà ben presto. Il tabellino è del tutto ininfluente con tre gol per tempo i nerazzurri liquidano il Brescia che pur con volontà nulla ha potuto. L’Inter è padrona della gara senza se e senza ma. La gara è senza storia, i nerazzurri si insinuano come e quando vogliono tra le maglie bresciane.

E le altre?

Le ultime due partite che andranno a chiudere questa giornata di campionato N.29 in questo giovedi pomeriggio di Luglio (a mio avviso forse le più interessanti) vedranno scontrarsi alle 19:30 l’Atalanta contro il Napoli e alle 21:45 Roma – Udinese. Le due prime squadre che si affronteranno sono quelle più in forma dopo la ripresa della stagione. Da una parte c’è la compagine orobica che viene da tre successi consecutivi, di cui l’ultimo contro l’Udinese, ed in classifica occupa la quarta posizione solitaria con 57 punti. Dall’altra parte c’è la squadra partenopea che è reduce dalla vittoria casalinga contro la SPAL ed in classifica occupa il sesto posto con 45 punti. Mentre vi scrivo la partita è terminata con un risultato (provocatoriamente) oramai quasi scontato da parte dei padroni di casa che conquistano il settimo successo consecutivo in campionato battendo il Napoli grazie ai gol di Pasalic e Gosens.  Dopo un primo tempo a tratti troppo attendista succede tutto nella seconda frazione di gioco con i padroni di casa che passano in vantaggio con Pasalic e chiudono i conti con Gosens. Con questa vittoria, la quarta nelle ultime quattro partite, la Dea consolida il quarto posto in classifica salendo a quota 60 punti mentre i partenopei, nuovamente sconfitti dopo cinque mesi, restano in sesta posizione con 45 punti.

Infine ma non per ultima la formazione capitolina di mister Fonseca (che viene dalla sconfitta esterna contro il Milan ed in classifica occupa la quinta posizione con 48 punti) ritrova dal primo minuto Kolarov, a centrocampo spazio a Diawara e Carles Perez dal primo minuto mentre in avanti Dzeko si accomoda in panchina per dare spazio a Kalinic così da poter puntare tutto sul classico 4-2-3-1 con Mirante in porta via via scorrendo fino al centrocampo con Cristante e Villar in cabina di regia.

Dall’altra parte c’è la squadra friulana che è reduce dalla sconfitta casalinga contro l’Atalanta ed in classifica occupa il sedicesimo posto con 28 punti, a soli tre punti dalla zona retrocessione. Mister Gotti dovrebbe rispondere col 3-5-2 con Musso in porta, pacchetto difensivo composto da Ekong, Nuytinck e  Becao. A centrocampo Jajalo in cabina di regia con De Paul e Fofana mezze ali mentre sulle corsie esterne spazio a Stryger Larsen e Zeegelar. In attacco tandem offensivo composto da Okaka e Lasagna.

La cucina macrobiotica

(di Roberta Greco)

Negli ultimi anni è cresciuto sempre più l’interesse per il cibo biologico e l’alimentazione naturale, l’uomo è sempre di più proiettato verso una particolare attenzione per il benessere del corpo correlato a quello della mente. È per questo che è nata la Cucina Macrobiotica, associata a uno stile di vita sano e naturale, ma quasi mai se ne parla in maniera approfondita. Che cos’è veramente la cucina macrobiotica? Come funziona?

La dottrina macrobiotica si basa su una serie di regole e consigli orientati a perseguire una vita sana e lunga. È stato il giapponese George Ohsawa, il suo creatore, che nel 1957 ha presentato al mondo occidentale questa teoria. La dieta macrobiotica si basa sulla medicina cinese e sul Buddismo Zen, in cui la salute è sinonimo di equilibrio tra i principi Yin (femminile: freddo e buio) e Yang (maschile: caldo e luminoso), che sono presenti in tutta la natura. Secondo questa filosofia, l’assenza di malattia si verifica quando questi due principi sono in equilibrio, e l’equilibrio è raggiunto attraverso una corretta alimentazione, la tolleranza e la serenità spirituale. Questa teoria stabilisce una dipendenza e relazione assoluta tra umore e cibo.

Non esistono cibi giusti o cibi sbagliati, bisogna solo cambiare visione, osservare l’alimentazione da un punto di vista energetico e non solo nutrizionale. Scoprendo le proprietà energetiche dei cibi è più facile seguire uno stile alimentare sano ed equilibrato, sapendo scegliere l’alimento in base alla stagione e allo stato fisico dell’individuo.

principi della macrobiotica prevedono di basare l’alimentazione su cereali non industrialmente raffinati, possibilmente in chicco, verdure di stagione, una piccola porzione di legumi (uno o due cucchiai), frutta di stagione. Queste, tra l’altro, sono esattamente le raccomandazioni del WCRF (Fondo Mondiale perla Ricerca sul Cancro) per uno stile di vita sano. Raccomandazioni che sono le stesse della Macrobiotica, che i vari popoli della terra hanno da sempre seguito.

La stagionalità è un aspetto fondamentale per creare armonia con la natura: si parte infatti dal presupposto che la natura, nella sua immensa saggezza, ci offre quello che ci serve nel momento in cui ci serve (oltre che nel luogo in cui ci serve); pertanto, mangiare prodotti fuori stagione equivale ad introdurre nel nostro corpo energie non adatte al periodo, creando i presupposti per generare squilibrio e predisporci alla malattia.

La salute, infatti, non è altro che un equilibrio energetico, dinamico, in continua trasformazione. La vita stessa è un movimento continuo di trasformazione di due energie: quella della notte e del giorno, del buio e della luce, femminile e maschile, espansiva e contrattiva, raffreddante e riscaldante, passiva e attiva. O, come la definivano gli orientali: lo Yin e lo Yang, le due forze con cui si manifesta l’energia e con la quale noi riusciamo a percepirla.

Possiamo acquisire consapevolezza di queste due qualità energetiche giorno per giorno, in particolare attraverso le nostre funzioni primarie, quelle che ci tengono in vita: respiro (espirazione-inspirazione) e battito cardiaco (diastole-sistole). L’energia Yin (epsansiva) rinfresca e rilassa, se estrema, ci raffredda. E, il troppo freddo potrebbe indebolire la nostra energia vitale. L’energia Yang (contrattiva) riscalda, attiva, dà forza, se estrema, ci riscalda eccessivamente e crea una contrazione eccessiva, favorendo accumuli, tensioni, rigidità.

Vediamo come si compone una dieta macrobiotica

I cereali integrali sono il 50% del cibo totale giornaliero: riso, miglio, grano, avena, orzo, cous cous, segale, grano saraceno e mais. Gli ortaggi e verdure cotte coprono il 25% della dose giornaliera (si consumano una o due tazze di zuppa al giorno a cui si aggiungono di solito le piante o le alghe).I legumi dovrebbero essere consumati fino al 15% del pasto totale. Per quanto riguarda le proteine animali è permesso mangiare pesce bianco due volte a settimana, e solo eccezionalmente sono ammessi solo carne di pollo e tacchino. Uova, uno ogni dieci giorni. Frutta, l’ideale è frutta cotta o frutta secca, talvolta fresca, se si è in buona salute.

Bevande o liquidi sempre dopo i pasti, ma mai durante. Si dovrebbero bere a piccoli sorsi. Il più adatto è il tè (tè Bancha o Kukicha) e il caffè di cereali. Se si beve acqua, dovrebbe essere preferibilmente calda.

Gli alimenti che non appartengono a questo tipo di alimentazione e che si devono evitare sono: carne rossa, grassi animali, prodotti lattiero-caseari, zuccheri, pomodori, melanzane e patate, frutta tropicale e succhi di frutta, condimenti e spezie forti e caldi, cibi raffinati, tutti gli alimenti che sono stati coltivati con fertilizzanti chimici, tutti gli alimenti con aggiunta di conservanti e coloranti.

Anche i metodi di cottura influenzano i principi della cucina macrobiotica, per non alterare lo stato del cibo, ad esempio, bisogna usare solo mestoli di legno, pentole in terracotta, porcellana, acciaio inossidabile o bambù. Inoltre, frutta e verdura non devono essere sbucciate e tagliate a pezzettini fini, ed il sale, solo quello marino integrale, non va mai messo durante la cottura ed evitare l’assunzione di zuccheri e cibi già pronti. Da sottolineare che la cucina macrobiotica non è vegetariana, l’utilizzo di pesce e carne, soprattutto bianca, è consentito in piccole quantità. Raccomandazione di fondamentale importanza è quella di seguire i tempi che vengono dettati dal proprio corpo, quindi ascoltarsi e amarsi. Ogni periodo della vita necessita di diversi ingredienti secondo lo stato di salute fisica e mentale di quel preciso momento della vita, e per scoprire qual è il cibo giusto da consumare bisogna osservare la natura e sapersi osservare. Per esempio se abbiamo la febbre e ci sentiamo un fuoco nella gola, sono bandite spezie calde e cibi troppo salati, lasciamoci invadere invece dai cibi con energia fresca e rinvigorente quali verdure da radice e formaggi cremosi.

Letture estive IV parte

(di Annalisa Gatti)

Si legge sempre meno, lo dicono le statistiche. Anche i cosiddetti Kindle o ebook non hanno avuto molto successo, siamo rimasti a metà strada: non si leggono i libri di carta ma non ha nemmeno sfondato la tecnologia. I motivi possono essere moltissimi: Il mondo del libro è in mano ai distributori e ai grandi gruppi editoriali che decidono cosa deve essere in evidenza negli scaffali delle librerie, quindi la qualità è penalizzata e un lettore non attento a volte fa scelte sbagliate.  Di fatto l’offerta è troppo vasta e dispersiva. Siamo quasi in difficoltà per la troppa scelta. Però proprio per questo motivo è quasi impossibile non trovare qualcosa di adatto alla nostra richiesta, in mezzo a tanti titoli. A diminuire l’interesse per la lettura poi c’è la televisione o internet, inoltre siamo sempre connessi con lo smartphone.

Oggi siamo disabituati anche a leggere testi lunghi, sempre pieni di messaggi da mandare e a cui rispondere; insomma la tendenza è a velocizzare, ad avere subito risposte, magari superficiali, di cui ci accontentiamo.

Regalare un libro non è difficile se si conosce bene la persona a cui il libro è indirizzato. Cercare di trovare tra tantissima scelta il testo giusto significherà che avete investito del tempo per una persona a cui tenete. La lettura è personale, ed è consigliabile prima dare un’occhiata ai titoli già presenti in casa, o informarsi sui gusti di genere, anche i film preferiti oppure gli  hobby, le passioni, possono essere un’indicazione degli argomenti verso cui orientarsi. Per quanto riguarda gli hobby ci sono passatempi che diventano professionali quanto un lavoro, ed è quindi difficile sapere con certezza quale testo può mancare alla collezione. Diciamo che è più semplice se l’hobby è allo stadio iniziale prima di fare brutte figure. Bisogna anche evitare di regalare il libro primo in classifica, infatti è molto probabile che l’autore sia in tutte le trasmissioni tv, radio, web, e la troppa pubblicità avrà convinto qualche altro amico/a ad acquistarlo e regalarlo prima di noi. 

regalare un libro

regalare un libro

Mi piacerebbe in questo spazio poter dare qualche spunto su qualcosa di veramente unico da leggere o da regalare; come ho già scritto vi sono un’infinità di romanzi e classici che potrei citare ma alcuni a mio avviso sono davvero imperdibili, (e la lista è lunga); se ancora non li avete letti spero possiate trovare il tempo per farlo. 

Eccone qualcuno:

L’amico ritrovato di Fred Uhlman: un romanzo breve, circa 90 pagine, la storia di una amicizia ambientata nella Germania Nazista nel 1932. Le atrocità della guerra però non sono in primo piano, l’uomo con i suoi comportamenti bestiali non può fare nulla per cancellare l’amicizia tra Konradine, un ragazzo di nobile famiglia e Hans figlio di un famoso medico di origine ebrea.

Io non ho paura di Niccolò Ammaniti: un romanzo bellissimo circa 200 pagine ambientato nel Sud Italia nel 1978; il protagonista e narratore del racconto si chiama Nicola Amitrano, ha 9 anni e vive assieme ai genitori in un piccolo paesino, poco più di un pugno di case. Povertà e arretratezza ovunque. La dolcezza e l’ingenuità di Michele si scontreranno con una brutta storia con protagonisti uomini adulti. Amore, brutalità e una moralità deviata prendono via via forma in questo libro che è molto più di un thriller agghiacciante.

Il buio oltre la siepe di Harper Lee: i temi trattati sono sicuramente impegnativi e tutt’altro che semplici. Si parla di razzismo, pregiudizi, e paura del diverso. Un racconto di grande insegnamento nel quale si accende la speranza per un mondo più giusto. Siamo in Alabama, all’inizio degli anni trenta durante la grande depressione. La protagonista Scoutvive col fratellino ed il padre avvocato di professione che dovrà difendere un bracciante di colore ingiustamente accusato di aver ucciso una giovane ragazza bianca. Tutta la famiglia di Scout viene accusata di essere “negrofila”  dalla comunità. Sullo sfondo la misteriosa presenza del vicino di casa Boo che, per evitare il riformatorio, è segregato in casa dal padre. Sarà lui ad aiutare Scout e il fratellino quando ne avrà l’occasione.

Quando il respiro si fa aria di Paul Kalanithi: un libro molto profondo; uno di quei libri capaci di infondere entusiasmo e coraggio, ma che porta alla riflessione sulla natura  fugace della nostra esistenza. Quale è il senso della vita umana? C’è veramente un senso? Quali sono le priorità che dobbiamo individuare? E’ un neurochirurgo americano di origine indiana Paul Kalanithi, che a soli 37 anni, deve affrontare la disperata battaglia contro la sua malattia. Paul abituato a combattere la morte come medico vive l’esperienza soggettiva della malattia come l’occasione per cominciare a vedere le cose con lo sguardo da paziente e per riflettere sul destino che ci accomuna, nascere, crescere e morire. Kalanithi non cede mai all’autocommiserazione e ci fa innamorare della vita.

 

Bonus baby sitter: aiutiamo le famiglie

nonni e nipoti

nonni e nipoti

Sulla novità del pagamento del “bonus baby sitter” utilizzabile per pagare i nonni (o altri parenti) non residenti nel nucleo familiare che accudiscono i nipoti, novità valida solo per l’attuale emergenza pandemica, introdotta dal decreto Rilancio e chiarita dall’Inps, ecco la dichiarazione del presidente Anla Edoardo Patriarca: “I nonni sono insostituibili. Sono un patrimonio di saggezza e di esperienza, di tenerezza e di affetto che aiuta il benessere delle famiglie e crea le condizioni per la buona crescita psicologia e emotiva dei bambini. I nonni sono preziosi perché non si fermano mai e cercano di fare di tutto per aiutare la famiglia, i figli, i nipoti sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della collaborazione nella quotidianità della vita familiare. I nonni sono essenziali nell’aiutare le famiglie a superare questo difficile momento in cui i genitori tornano al lavoro e mancano strutture adeguate a dare supporto e accoglienza ai bambini. I nonni sono impagabili… ecco questo è il punto: noi di ANLA da sempre siamo a favore di energiche politiche per la famiglia, di contributi adeguati e qui lo ribadiamo rivolgendo al Governo un forte appello perché trovi fondi per sostenere sempre più le famiglie. Ma non si confonda il cuore con la retribuzione: un bonus baby sittercosì concepito e destinato a nonni – o altri parenti – non conviventi finisce con il monetizzare qualcosa di sacro che non è nemmeno volontariato ma voce del cuore. Si faccia in modo che questi soldi vengano effettivamente presi dalle famiglie evitando sprechi e abusi, si diano questi soldi alla famiglia, che ne ha sempre bisogno, e che deciderà nel proprio ambito come destinarli, ma non si introduca nell’ambito di un rapporto affettivo una quantificazione economica. I nonni sono essenziali, preziosi e impagabili: aiutiamoli aiutando le famiglie!”.

Summer School ANLA 2020 a Castel Gandolfo (ROMA)

(di Antonello Sacchi) Cari amici, il presidente nazionale Edoardo Patriarca guiderà la seconda edizione della Summer School che si terrà a Castel Gandolfo, famosa località dei Castelli Romani a pochi chilometri dalla capitale. Abbiamo scelto il Centro Mariapoli Internazionale per la bellezza del luogo, la capacità ricettiva, le strutture ampie e confortevoli in grado di assicurare lo svolgimento dei lavori in piena sicurezza. S.E. Mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia accademia per la vita e gran cancelliere del Pontificio istituto Giovanni Paolo II, Ester Dini, Responsabile Centro Studi alla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Ivo Lizzola,  professore di Pedagogia sociale e di Pedagogia della marginalità e della devianza presso l’Università degli Studi di Bergamo, Maria Rita Parsi, psicologa, docente e scrittrice, Alberto Brambilla, Presidente Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, saranno i relatori della tre giorni che prenderà il via venerdì 25 settembre con la seguente articolazione (il programma potrà subire variazioni nei titoli degli interventi e negli orari):

Centro_Mariapoli_aula

Centro_Mariapoli_aula

Venerdì 25 settembre

- Introduzione del presidente nazionale Edoardo Patriarca (ore 15.30)

- La nuova situazione   (dott.ssa Ester Dini) (ore 16.00).  

- Gli anziani nel post Covid-19  (S.E. Mons. Vincenzo  Paglia) (ore 17.00)

- Cena in Mariapoli.

Sabato 26 settembre

- Visita alla Residenza Pontificia di Castel Gandolfo e ai giardini (mattina)

- pranzo in Mariapoli

- L’orizzonte (prof. Ivo Lizzola) ore 15

-  Gli anziani e i bambini oltre la pandemia (prof.ssa Maria Rita Parsi)  ore 17

- Cena in un locale caratteristico a Castel Gandolfo ore 20

Domenica 27 settembre

- S.Messa (per chi desidera parteciparvi) in Mariapoli  ore 09.00

- Previdenza 2021: aggiornamenti (prof. Alberto Brambilla)  ore 10

- pranzo e arrivederci all’anno prossimo

Centro_mariapoli_giardino

Centro_mariapoli_giardino

Per partecipare è previsto un contribuito una tantum di euro 50,00 ed è necessario iscriversi: occorre pertanto contattarci all’indirizzo e-mail  iscrizione@anla.it e seguire le indicazioni che verranno date. Potete vedere la struttura del Centro Mariapoli cliccando qui 

Vi aspettiamo!

 

Serie A, il punto della situazione

(di Luigi Venturi) Il calendario di Serie A metterà di fronte grandi sfide, questo è sicuro. Sarà una estate calda non solo dal fronte metereologico, si gioca tanto si corre tanto e si suda tanto ogni 3 giorni fino alla fine del campionato. La Juventus, capolista, dopo la rovinosa sconfitta nella finale di Coppa Italia sembra già aver messo le cose in chiaro vincendo a Bologna e il suo allenatore Sarri si gusta comodamente sul divano i rimpianti dell’Inter, rimontata nel finale dal Sassuolo (3-3), e la sconfitta della Lazio a Bergamo. Mister Inzaghi perde terreno dopo il 3-2 subito con l’Atalanta e vede la Juventus scappare a più quattro punti in classifica. Stessi punti di differenza nella bagarre al terzo posto, con i nerazzurri di Conte a sole quattro lunghezze più dell’Atalanta, che invece mantiene una certa distanza per la Champions dalla Roma (+6). I giallorossi di Fonseca la spuntano in rimonta all’Olimpico con una doppietta di Dzeko ad affondare la Sampdoria (2-1). In tutto ciò Il Napoli di Gattuso non contento della Coppa Italia espugna il Bentegodi di Verona, continuando la scalata alle posizioni alte, in linea con le richieste del presidente De Laurentiis che vuole vincere tutte le partite che restano da qui fino al termine del campionato.

Serie A

Serie A

Fronte Juve: Sta già facendo il giro del web la foto di Douglas Costa su Instagram, postata dopo la fine di Inter-Sassuolo e soprattutto Atalanta-Lazio che ha lasciato i nerazzurri a -8 e la Lazio a -4 in classifica sui bianconeri in testa alla classifica. Il brasiliano guarda l’orizzonte e sorride. Non scrive niente, mette solo un emoji ma il senso lo capiscono tutti. L’immagine è diventata virale in poche ore, coi tifosi bianconeri che questa mattina si sono svegliati con qualche punticino in più di vantaggio e non finisce qui. Buone notizie dall’infermeria, riecco Gonzalo Higuain. Venti giorni dopo il risentimento muscolare accusato in allenamento, il Pipita questa settimana è tornato a calcare i campi della Continassa. Gia dalle ultime sedute di questi giorni è regolarmente a disposizione di Maurizio Sarri e ora scalda i motori in vista della prossima gara. Un ritorno atteso e sperato, vedremo quali saranno le sue condizioni. Al momento sembra molto probabile una sua convocazione per la sfida contro il Lecce.

Fronte Lazio: 21 risultati utili consecutivi. Questo lo score della Lazio di mister Inzaghi prima della sconfitta di Bergamo. Un’imbattibilità che reggeva dal lontanissimo 25 settembre 2019, giorno dell’ultimo ko a San Siro contro l’Inter. Poi sono arrivate solo vittorie e qualche pareggio che hanno permesso ai biancocelesti di volare fino a -1 dalla Juventus. Per lo meno fino a mercoledi sera quando nonostante il doppio vantaggio la squadra di Gasperini ha messo all’angolo la Lazio e con Palomino, aiutato da Strakosha, ha chiuso definitivamente il match. Si interrompe così questo record detenuto dai capitolini che in un colpo solo perdono anche il titolo di difesa migliore del campionato che ora passa nelle mani della Juventus. Un brutto stop che arriva come un fulmine a scuotere Inzaghi e la sua squadra ma non c’è tempo per rimuginare. Si torna subito in campo contro la Fiorentina, vietato sbagliare per riprendere le fila della stagione.

Fronte Inter: Non è andata come Antonio Conte sperava, anche se alla fine l’Inter è stata condannata dagli episodi. I gol divorati prima da Roberto Gagliardini e poi da Antonio Candreva, che avrebbero potuto chiudere il match in entrambe le occasioni, non potevano certo essere previsti dal tecnico leccese. Ad ogni modo, va sottolineato soprattutto l’approccio dei nerazzurri che nei primissimi minuti si erano fatti schiacciare letteralmente dal Sassuolo. Grazie alla forza della giocata dei propri singoli, però, alla fine l’Inter era andata in vantaggio per ben due volte. Ma l’incapacità già evidenziata contro la Sampdoria nel chiudere le partite, ancora una volta ha inchiodato i nerazzurri sul 3-3 finale. Forse con i 5 cambi rispetto alla Samp Conte si è lasciato andare un po’ la mano, ma va detto che anche le altre 5 sostituzioni adesso consentite dal regolamento, non hanno comunque aiutato la squadra a ritrovare se stessa.

Fronte Atalanta: L’Atalanta è riuscita nell’ennesima impresa della stagione: rimontare da 0-2 a 3-2 la Lazio al Gewiss Stadium, consolidando la quarta posizione in classifica. Gian Piero Gasperini non era in panchina, squalificato per un turno dopo l’espulsione contro il Sassuolo. Al suo posto il vice Tullio Gritti. E’ un’Atalanta che parte piano, non è una novità per chi conosce le strane abitudini dei Gaspboys, che anche contro il Sassuolo avevano concesso palle gol clamorose, poi neutralizzate grazie a un super Gollini. Ma certo riuscire a recuperare due gol a una Lazio che punta e crede nello scudetto è una dimostrazione di forza e di grandissima qualità, altro che condizione fisica come qualcuno ha sottolineato ricordando che la Lazio tornava in campo dopo il 29 febbraio. Non che giocare dopo tre giorni sia stata per l’Atalanta una passeggiata.

E chissà quanti avrebbero davvero creduto nella rimonta, dopo quella partenza tagliagambe, un gol-autogol e l’altro capolavoro di Milinkovic, dopo nemmeno un quarto d’ora. Chiaro, dall’altra parte non c’era il Sassuolo (buona squadra, se n’è accorta anche L’Inter) ma una Lazio che diceva di lamentare alcune assenze, ma rispetto all’andata c’era Lazzari che andava come una scheggia, Milinkovic un fuoriclasse, Immobile non nella sua miglior serata. Come d’altra parte Zapata, più utile per l’impegno che nelle conclusioni. Ma questa Atalanta che macina gioco e gol come nessun’altra può andare in rete con chiunque.

Comunque si è parlato tanto di panchine lunghe, della forza dei nerazzurri, o addirittura che la Roma (e lo stesso Napoli) pensano o sperano ancora di raggiungere le alte vette mentre nel frattempo è la Dea a guadagnare due punti sull’Inter, che non è più tranquillissima al terzo posto. La forza dei Gaspboys è nelle gambe ma anche uno spirito di squadra che va oltre le individualità. Mai l’Atalanta era stata così in alto come ora con Gasperini.

E’ Bergamo altissima.

Con ANLA in Portogallo!

Dopo l’esperienza del viaggio a Terra Santa fra novembre e dicembre dello scorso anno, la presidenza nazionale di ANLA organizza un nuovo viaggio aperto a tutti i tesserati:  questa volta siamo diretti in Portogallo!

Lisbona, Coimbra, Fatima sono le principali località che saranno toccate in questo viaggio che inizierà il 18 novembre e si concluderà il 22 novembre. Affrettatevi perché c’è tempo fino al 15 luglio per iscriversi!

Qui potete scaricare il NUOVO programma

Lisbona

Lisbona

Per iscriversi, dovete seguire le indicazioni contenute nel modulo di iscrizione che Qui potete scaricare

FORMULARIO PER PAGAMENTO CON CARTA DI CREDITO

CONDIZIONI DI VENDITA

Frutta e verdura di stagione

(di Roberta Greco)  Siamo così abituati a trovare qualsiasi tipo di frutta e verdura in tutte le stagioni dell’anno che spesso non sappiamo più quali siano i prodotti di stagione. Conoscere effettivamente quale sia la frutta e la verdura che maturano ogni mese è importante, in particolare per coloro che seguono un’alimentazione naturale e sostenibile. Siamo infatti sottoposti ad un modello produttivo alimentare di massa che ci porta a consumare in tutte le stagioni alimenti provenienti da Paesi più lontani, avendo ormai perso completamente il senso delle stagioni. Consigliabile peraltro acquistare frutta e verdura a chilometri zero, cioè della zona in cui si vive, andando a sostenere la produzione agricola locale. Sappiamo che la spesa a chilometri zero potrebbe costare di più ed è una scelta anche difficile in momenti di crisi ma sostenere l’agricoltura locale, anche biologica o biodinamica, è una risorsa che potrebbe anche rilanciare l’economia del nostro Paese, avvicinarci ad un’alimentazione più sana ed alla cucina naturale, ne vale veramente la pena.

Ora vediamo cosa possiamo comprare a luglio…

frutta estiva

frutta estiva

Luglio è il momento d’oro per la frutta. Le albicocche giungono al loro grado ottimale di maturazione e arrivano anche le susine, conosciute per le proprietà lassative e diuretiche, le ciliegie, ma controllate che abbiamo il picciolo; famosa perché la più dolce, la varietà di Vignola, color rosso scuro. I fichi e l’anguria prendono il posto delle ultime fragole. I fichi fioroni, detti anche primaticci, maturano in giugno e in luglio mentre i forniti sono quelli di agosto. Arrivano anche il melone e le pesche. Come verdure in particolare abbiamo le zucchine, melanzane, peperoni, pomodori, cetrioli, cicorie, sedano, fave, ceci, lenticchie, fagioli, piselli, fagiolini, rapanelli, bietole, carote, cipolle. Con tutta questa frutta e verdura ci si può sbizzarrire in un’infinità di piatti estivi, sia caldi che freddi, ma si possono fare anche dei frullati, centrifughe e degli smoothie, aggiungendo gelato, miele e spezie varie. I frullati di frutta e verdura sono delle bevande molto saporite, utilizzate nelle diete per perdere peso e per depurare l’organismo, vengono solitamente realizzate frullando gli ingredienti in un frullatore ad immersione, possono essere consumate a colazione, come spuntino, oppure, in sostituzione dei succhi e di altre bevande.

Differenze tra frullati e centrifugati.

I frullati si ottengono mettendo del frullatore frutta e verdura freschi ai quali è possibile aggiungere latte o yogurt, ma anche ghiaccio, acqua di cocco, gelato o frutta surgelata.

Per ottenere dei succhi è possibile passare la frutta e la verdura nell’estrattore che estrae il succo con bassa velocità senza surriscaldare gli ingredienti, ottimi per chi soffre di dissenteria. I centrifugati si ottengono mettendo nella centrifuga frutta e verdura da cui viene estratto il succo; la sua velocità di estrazione è alta per cui gli ingredienti sono soggetti al riscaldamento con perdita dei nutrienti, lasciando pochi residui di vitamine e sali minerali.

In sintesi: i frullati sono ricchi di fibre, i succhi vivi di acqua, sali minerali e vitamine, mentre i centrifugati hanno poche fibre e molta acqua. Nel frullato la buccia va tolta, nei succhi vivi e nei centrifugati dipende, ricordiamo che la buccia contiene la maggior parte delle sostanze nutritive.

Benefici per la salute di frutta e verdura

I frullati a base di frutta e verdura hanno tanti benefici per la salute, sono ottimi contro la stipsi, per depurare e per drenare, per eliminare le tossine, per apportare vitamine e Sali minerali all’organismo. Fanno bene all’apparato digerente, alleviano le infiammazioni, migliorano flora e transito intestinale, curano la pelle, aiuta a controllare il peso, sono alleati contro stress e stanchezza; favoriscono l’ossigenazione e l’idratazione dei tessuti. È da tenere presente che i frullati di frutta sono più calorici di quelli a base di verdura, per cui è meglio non esagerare coi primi e preferire i secondi, soprattutto se si sta seguendo una dieta. È possibile realizzare frullati di ogni genere, tra i più utilizzati ci sono quelli a base di:

- Ananas: ricco di vitamina A e C, calcio, fosforo e potassio, ottimo contro la cellulite e per depurare l’organismo

- Mela: ricca di fibre e vitamine, allevia i bruciori di stomaco e rafforza il sistema immunitario.

- Avocado: ricco di vitamine E e B, contrata il colesterolo e la stipsi.

- Carota: ricca di vitamine, antiossidanti, ferro e betacarotene, ottima per rallentare i processi d’invecchiamento e per rafforzare il sistema immunitario.

- Papaya: migliora la digestione, proprietà antiossidanti.

- Sedano: abbassa gli zuccheri nel sangue, combatte la fame nervosa e facilita la digestione.

- Cetriolo: diuretico, depurativo e disintossicante.

- Spinaci: ricchi di Sali minerali, energizzanti e spezza fame.

Letture estive III parte

(di Annalisa Gatti)

Entrare in una libreria avendo un poco di tempo a disposizione è una delle cose che mi piace di più fare. Sono davvero tantissimi i desideri che mi vengono sul momento: un buon romanzo per rilassarmi? Un giallo?  Un libro di cucina da regalare a mia figlia che ne avrebbe proprio bisogno? Una guida sui borghi Italiani più suggestivi? Un libro storico adatto al il mio papà che possa fargli compagnia? Di seguito qualche suggerimento di letture adatte a tutti i gusti.

Scegliere un libro

Scegliere un libro

Mi sono divertita molto nel guardare la serie TV su Netflix “La casa Di Carta”. Ora è arrivato il primo libro ufficiale della serie e si intitola L’enigma e il professore. Il volume è concepito come interattivo per cui il lettore dovrà mettere il suo intuito e la sua intelligenza per andare avanti nella lettura. Narra di un enigma creato dal Professore, legato al suo passato. Il lettore, oltre a scoprire parti della storia inedite, dovrà mettersi alla prova tramite i rompicapi creati dal protagonista della celebre serie Netflix. Come già sanno gli spettatori de La casa di carta, il Professore, Sergio Marquina, prima di ideare la rapina alla Zecca di Stato spagnola, passò buona parte della sua infanzia e adolescenza all’ospedale di San Sebastián, ed è lì che conobbe Jero, l’amico che gli insegnò a comporre i suoi amati origami. Sono passati molti anni e mentre Jero raccoglie le sue cose dall’officina motociclistica che ha portato al fallimento, riceve un pacco inatteso. Dentro ci sono: un taccuino, una lettera, una scatola di latta chiusa da un lucchetto, la foto di una maschera di Dalí e un origami di carta rossa. Jero non ha dubbi: là fuori, da qualche parte, il Professore ha nascosto parte del bottino per lui.

Di altro genere ma appassionante e coinvolgente Clean Tabula Rasa di Glenn Cooper. La storia racconta di un medico, il dottor Steadman che afferma di aver curato finalmente l’Alzheimer.  Volendo salvare la memoria dell’uomo per un tragico errore la ha cancellata del tutto. Una catastrofe globale. Nel giro di pochi giorni, miliardi di persone in tutto il mondo perdono la memoria a causa di un virus sconosciuto e altamente infettivo. Uomini e donne vivono sopraffatte dalla fame e dalla paura senza più memoria, è in vigore un’unica legge, quella del più forte. Il dottor Jamie Abbott riuscirà a porre rimedio all’errore di Steadman e fermare l’epidemia e così guarire la sua stessa figlia ma per riuscirci ha bisogno dell’aiuto di Mandy Alexander, una sua amica e collega. Un viaggio lunghissimo con il paese allo sbando e mille pericoli per salvare la civiltà prima che diventi una Tabula Rasa. Un thriller avvincente fino all’ultima pagina.

Elena Ferrante è una delle autrici contemporanee che preferisco, considerata una delle più importanti scrittrici italiane ed è conosciuta soprattutto per la serie de L’Amica Geniale, che racconta la lunga amicizia tra due donne in quattro volumi. L’enorme successo è stato ottenuto anche grazie alla sua trasposizione televisiva. I quattro libri sono tutti di ottimo livello, da leggere uno dietro l’altro.

La vita bugiarda degli adulti è il suo nuovo romanzo, ufficialmente in libreria dal 7 di novembre. Racconta la storia di Giovanna 12enne che crescendo scoprirà la crudeltà delle bugie degli adulti. Solo la vicinanza della zia Vittoria la aiuterà, in modo brusco e traumatico a fare chiarezza, a crescere. Napoli è il teatro dove si svolge la storia: il Vomero e il Pascone. È un gioco di contrasti, di attese deluse, di origini negate. 336 pagine in cui si riconosce la vena sentimentale ma disillusa della vita e dei rapporti umani dell’autrice.

Con Fiore di roccia di Ilaria Tuti si celebra il coraggio delle donne, di contadine umili ma forti pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte durante la prima guerra mondiale. Sono le Portatrici dimenticate per molto tempo. «Quelli che riecheggiano lassù, fra le cime, non sono tuoni. Il fragore delle bombe austriache scuote anche i villaggi, mille metri più giù. Restiamo soltanto noi donne, ed è a noi che il comando militare italiano chiede aiuto: alle nostre schiene, alle nostre gambe, alla nostra conoscenza di quelle vette e dei segreti per risalirle.

Dobbiamo andare, altrimenti quei poveri ragazzi moriranno anche di fame.” 

Agata è il personaggio principale di Fiore di Roccia giovane ma già provata dalla vita, una figura forte, tenace, ma anche istruita e capace di provare forti emozioni. Con le sue compagne in un momento di difficoltà comprendono a pieno quale possa essere la loro forza, ma anche la possibilità di una desiderata emancipazione e la rivendicazione di un ruolo attivo e partecipe nella società. Un romanzo pieno di verità, da leggere assolutamente.

Un libro per chi ama camminare è quello del giornalista Maurizio BonoIn Cammino.

Un gesto che sembra scontato ma non lo è. Attraverso itinerari adatti a tutti l’autore ci accompagna alla riscoperta della meraviglia del gesto del camminare. E’ il motore dell’umore, del benessere, della felicità. Camminare in montagna, certo, in riva al mare, camminare perfino in città, camminare nel mondo virtuale, senza muovere un passo ma alla ricerca dell’emozione del movimento. Camminare in tanti modi diversi, insomma, ascoltando le storie che ogni sentiero racconta.