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Novità in vista

Novità su più fronti in queste giornate di ripartenza non solo per il nostro Paese ma anche per l’Europa. La pandemia non è finita, non possiamo abbassare la guardia, ma possiamo guardare al futuro con maggiore speranza. Vediamo attraverso i comunicati stampa alcune novità emerse recentemente nell’ambito di Governo, INPS, e Agenzia delle Entrate.

Covid-19 in San Petronio and Neptune

Il Consiglio dei Ministri  ha approvato ieri sera un disegno di legge che delega il Governo ad adottare misure per il sostegno e la valorizzazione della famiglia. Leggiamo che nell’esercizio delle deleghe previste, il Governo dovrà attenersi ai seguenti principi e criteri direttivi:

  • assicurare l’applicazione universale di benefici economici ai nuclei familiari con figlie e figli, secondo criteri di progressività basati sull’applicazione di indicatori della situazione economica equivalente (ISEE), tenendo anche conto del numero delle figlie o dei figli a carico;
  • promuovere la parità di genere all’interno dei nuclei familiari, favorendo l’occupazione femminile, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno, anche attraverso la predisposizione di modelli di lavoro volti ad armonizzare i tempi familiari di lavoro e incentivare il lavoro del secondo percettore di reddito;
  • affermare il valore sociale di attività educative e di apprendimento, anche non formale, dei figli, attraverso il riconoscimento di agevolazioni fiscali, esenzioni, deduzioni dall’imponibile o detrazioni dall’imposta sul reddito delle spese sostenute dalle famiglie o attraverso la messa a disposizione di un credito o di una somma di denaro vincolata allo scopo;
  • prevedere l’introduzione di misure organizzative, di comunicazione e semplificazione che favoriscano l’accesso delle famiglie ai servizi offerti e la individuazione degli stessi.

Per avere maggiori informazioni occorre raggiungere il sito web del Governo cliccando qui

Quindi l’INPS. L’Istituto ha pubblicato sul proprio sito internet un documento che riepiloga le principali novità relative alla disciplina dei trattamenti a sostegno del reddito (Cassa integrazione ordinaria e Assegno di solidarietà dei Fondi di solidarietà e del Fondo di integrazione salariale) introdotte dal decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, il cosiddetto decreto Rilancio. Tra le novità,  la possibilità di chiedere un ulteriore periodo di 5 settimane con la causale COVID-19 nazionale, con una procedura più snella rispetto al passato e la previsione che le ulteriori 5 settimane di Cassa integrazione in deroga vengano autorizzate direttamente dall’Inps, a cui andranno presentate le domande a partire dal 18 giugno. Maggiori informazioni sul sito internet dell’INPS cliccando qui.

Infine l’Agenzia delle Entrate che interviene con un comunicato sul Contributo a fondo perduto. Un Provvedimento delle Entrate definisce le modalità per ottenerlo. Dal pomeriggio del 15 giugno possibile inviare la domanda. 

Come richiedere il contributo, la procedura web delle Entrate – Il Bonus a fondo perduto potrà essere richiesto compilando elettronicamente una specifica istanza da presentare fra il 15 giugno e il 24 agosto. Per predisporre e trasmettere l’istanza, si potrà usare un software e il canale telematico Entratel/Fisconline ovvero una specifica procedura web, nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi. Il contribuente potrà avvalersi degli intermediari che ha già delegato al suo Cassetto fiscale o al servizio di Consultazione delle fatture elettroniche. Sarà possibile accedere alla procedura con le credenziali Fiscoonline o Entratel dell’Agenzia oppure tramite Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, oppure mediante la Carta nazionale dei Servizi (Cns). Per ogni domanda, il sistema dell’Agenzia effettuerà due elaborazioni successive relative ai controlli formali e sostanziali. L’esito delle due elaborazioni sarà comunicato con apposite ricevute restituite al soggetto che ha trasmesso l’istanza.

Maggiori informazioni sul sito dell’Agenzia delle Entrate cliccando qui 

Agenzia delle Entrate informa

C’è tempo fino al prossimo 6 aprile  per  la  comunicazione  dei  dati  delle  fatture  del secondo  semestre  2017.  Stesso  termine  anche  per  la  trasmissione  telematica  opzionale dei  dati  delle  fatture  emesse  e  ricevute  e  per  le  relative  variazioni.  Lo  stabilisce  il provvedimento  firmato  oggi dal  direttore  dell’Agenzia  delle  entrate,  Ernesto  Maria Ruffini, con cui, dopo il confronto con gli operatori sulla bozza pubblicata il 19 gennaio scorso,  vengono  recepite  in  forma  definitiva  le  semplificazioni  introdotte  dal dl  n. 148/2017. Tra le nuove misure, finalizzate ad alleggerire gli adempimenti per imprese e professionisti, vengono semplificate e ridotte le informazioni richieste, diventa possibile comunicare i dati riepilogativi per le fatture emesse e ricevute di importo inferiore a 300 euro,  diventa  facoltativa  la  scelta  di  trasmettere  i  dati  con  cadenza  trimestrale  o semestrale. Due  mesi  per  inviare  i  dati  delle  fatture -Per  garantire  il  rispetto  delle  norme  dello Statuto  del  contribuente,  la  scadenza  per  la  comunicazione  dei  dati  delle  fatture  del secondo semestre 2017, originariamente fissata al 28 febbraio, viene spostata al 6
aprile 2018,  ossia  al  sessantesimo  giorno  successivo  alla  pubblicazione  del  provvedimento odierno.  Alla  stessa  data  è  fissata  la  scadenza  per  le  eventuali  integrazioni  e  per  la trasmissione  telematica  opzionale  dei  dati  delle  fatture  emesse  e  ricevute.  Inoltre,  le comunicazioni  delle  fatture  riferite  alle  operazioni  del  2018 –anche  per  chi  esercita l’opzione –potranno essere inviate con cadenza trimestrale o semestrale. Le semplificazioni -Come detto, il provvedimento recepisce le novità introdotte dal dl  n.  148/2017,  in  particolare  per  le  fatture  di  importo  inferiore  a  300  euro  registrate cumulativamente  è  possibile  comunicare  i  dati  relativi  al  documento  riepilogativo anziché quelli dei singoli documenti. Viene inoltre limitato il numero delle informazioni da  trasmettere,  perché  diventa  facoltativo  compilare  i  dati  anagrafici  di  dettaglio  delle controparti.  Infine,  i  contribuenti  possono  trasmettere  i  dati  delle  fatture  emesse,  di quelle  ricevute  e  delle  relative  variazioni  sia  con  cadenza  trimestrale  che  con  cadenza semestrale.   Le   nuove   regole   possono   essere   utilizzate   anche   per   inviare   le comunicazioni integrative di quelle errate riferite al primo semestre 2017. I contribuenti che  intendono  continuare  a  utilizzare  il  software  di  mercato  usato  per  predisporre  la comunicazione del primo semestre 2017 possono continuare a trasmettere i dati secondo le precedenti regole.
Online  due  software  di  supporto: per  agevolare  i  contribuenti  e  gli  intermediari, l’Agenzia mette a disposizione sul proprio sito internet due pacchetti software gratuiti, uno per il controllo dei file delle comunicazioni e uno per la loro compilazione.