Archivio della categoria: Dal Governo

Il Giorno del Dono 2018

Si aprono oggi, 11 maggio, le adesioni al Giorno del Dono 2018: il 4 ottobre sarà #DonoDay2018.

Per valorizzare l’Italia del bene l’Istituto Italiano della Donazione (IID), che ha fortemente voluto la Legge “Giorno del Dono”, festeggia il 4 ottobre 2018 la quarta edizione #DonoDay2018, un giorno dedicato a chi fa del dono una pratica quotidiana. Scuole, comuni, associazioni, imprese e cittadini insieme per costruire la mappa dell’Italia che dona, un Paese capace di reagire alle difficoltà mettendo al centro la bellezza del dono in tutti i suoi aspetti e di portare avanti la riflessione sull’importanza della buona donazione.

Chi sperimenta l’azione concreta di solidarietà coltiva la speranza di un mondo migliore e contagia con questi suoi sentimenti il mondo che lo circonda. In questa prospettiva l’impegno dell’Istituto Italiano della Donazione, che tocca tutti gli ambiti in cui l’azione volontaria si esprime e acquista una valenza sociale, merita di essere incoraggiato e sostenuto”. Queste le parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella al Giorno del Dono 2017, che ha coinvolto 10.000 studenti e 64 istituti scolastici anche attraverso il video-contest #DonareMiDona, al quale sono stati candidati 62 cortometraggi. I vincitori sono stati ricevuti da Papa Francesco nell’udienza privata che si è svolta in Vaticano il 2 ottobre. Il Papa ha sottolineato come Giorno del Dono “è un’opportunità stimolante prima di tutto per i giovani: perché possano scoprire che il dono è una parte di noi stessi che viene gratuitamente regalata all’altro, non per perderla, ma per aumentarne il valore”.

Anche quest’anno riparte il progetto “#DonoDay2018 scuole” realizzato dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Il progetto nasce per diffondere la cultura del dono in tutti i suoi aspetti ed è rivolto non solo alle scuole secondarie di primo e secondo grado ma, da quest’anno, anche alle scuole primarie.

Il senatore Edoardo Patriarca, presidente dell’Istituto Italiano del Dono (IID), spiega: “L’IID continuerà a lavorare su questa strada, coltivando alleanze e sinergie con il mondo della scuola, con tutto il terzo settore, con enti pubblici, aziende e mezzi di comunicazione, affinché la cultura del dono si affermi sempre più come patrimonio imprescindibile della nostra società“.

Per tutte le informazioni: www.giornodeldono.org

La conferenza stampa di presentazione del Dono Day 2018

La conferenza stampa di presentazione del Dono Day 2018

 

ANLA Onlus al Quirinale

Il 1 maggio ANLA Onlus, come ogni anno, ha avuto l’onore di aprire, con il saluto al Capo dello Stato, la Festa del Lavoro al Quirinale.

Cliccando qui potete rivedere la diretta trasmessa da Rai1 (attenzione: per vedere il video è necessario registrarsi sul sito della RAI)

La Festa del Lavoro 2018, nell’ambito della quale il nostro Vice presidente nazionale vicario Vincenzo D’Angelo ha incontrato il Presidente della Repubblica, è stata anche occasione per incontrare le Istituzioni: nella foto l’incontro con il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

Nel prossimo numero di Esperienza in distribuzione da fine maggio potrete leggere un ampio resoconto della giornata.

Il ministro Poletti con il vice presidente D'Angelo

Il ministro Poletti con il vice presidente D’Angelo

 

 

 

Dati Istat: Poletti, si conferma il consolidamento del mercato del lavoro; positivi i dati sui giovani

Dati Istat: Poletti, si conferma il consolidamento del mercato del lavoro; positivi i dati sui giovani

 

Roma, 2 maggio 2018 – Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, ha rilasciato il seguente commento sui dati Istat relativi ad occupati e disoccupati di marzo 2018:

“I dati Istat di marzo, che registrano un aumento di 190mila occupati su base annua, confermano il consolidamento positivo dell’assetto del mercato del lavoro italiano, in corso da diversi trimestri.

Il numero degli occupati, pari a 23 milioni 134mila, e il tasso di occupazione, al 58,3%, si collocano ai livelli più alti dalla seconda metà del 2008 che segnò l’inizio della grande crisi.

Positivi, in particolare, i dati relativi all’occupazione giovanile, per la quale si registra sia un aumento del numero degli occupati sia una diminuzione del tasso di disoccupazione che, pur restando certamente ancora troppo alto, si attesta ai livelli minimi da dicembre 2011”.

1° maggio: Poletti, un pensiero commosso alle vittime degli incidenti e alle loro famiglie

In occasione della Festa del lavoro, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Auguro un buon primo maggio a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori. In questa occasione, dove si riafferma il valore centrale del lavoro come elemento costitutivo dell’identità delle persone e motore di progresso sociale, un pensiero commosso va alle vittime degli incidenti sul lavoro e alle loro famiglie. I drammatici episodi che si sono verificati in questi primi mesi dell’anno, hanno purtroppo confermato la necessità di un’attenzione sempre alta sul tema della sicurezza sul lavoro, che le organizzazioni sindacali hanno giustamente deciso di porre al centro della ricorrenza di quest’anno. A questo proposito, voglio ricordare, ancora una volta, che nelle ultime settimane abbiamo avviato un confronto con le parti sociali e con le Regioni per individuare linee di azione condivise che permettano di rafforzare gli strumenti per la prevenzione dei rischi e l’aumento della sicurezza e di migliorare l’efficacia dei controlli per assicurare il rispetto e la concreta applicazione delle normative. Obiettivi che richiedono un coinvolgimento attivo di tutti i soggetti interessati, che potrà trovare un primo avvio concreto nella Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro che riprenderà la sua attività il 3 maggio. Promuovere ed affermare una vera cultura della legalità, della prevenzione e della sicurezza è un passaggio indispensabile nel percorso di miglioramento del mercato del lavoro che abbiamo avviato in questi anni con l’obiettivo di renderlo più efficiente e, al contempo, più equo e inclusivo. Un percorso che ha portato a raggiungere alcuni, primi risultati positivi. Gli ultimi dati ISTAT segnalano come il tasso di disoccupazione sia sceso al 10,9%, ai minimi dall’agosto 2012, e come prosegua, quindi, il percorso di stabilizzazione del mercato del lavoro, che dalla metà dello scorso anno vede un numero complessivo di occupati costantemente superiore ai 23 milioni. Significativo, anche se ancora distante dai migliori standard europei, è il dato relativo all’occupazione femminile, il più alto di sempre, che è frutto anche del potenziamento e dell’estensione delle misure per la conciliazione dei tempi di lavoro e di cure familiari. Sul fronte dei giovani, abbiamo adottato misure che, pur con grandi difficoltà iniziali, hanno visto scendere il tasso di abbandono scolastico e aumentare in modo considerevole le assunzioni incentivate, facendo diminuire la percentuale dei Neet. Ma non c’è dubbio che il tasso di disoccupazione giovanile, pure diminuito di più di 10 punti in questi ultimi anni, sia ancora troppo elevato e che siano necessari ulteriori sforzi per aggredirlo. Dovranno, ad esempio, essere potenziate le azioni per la crescita professionale, in particolare l’apprendistato e l’alternanza scuola-lavoro; dovrà essere consolidato il dialogo tra le Amministrazioni centrali, le Regioni e gli altri soggetti coinvolti, per realizzare sull’intero territorio nazionale un sistema moderno che assicuri pari servizi e opportunità occupazionali. In tal senso, il programma Garanzia Giovani, con i nuovi finanziamenti comunitari e nazionali, potrà avviare una nuova fase, per diventare a pieno un efficace strumento di accompagnamento dei giovani verso il mondo del lavoro.

Nella consapevolezza che uno sviluppo consistente dell’occupazione è, essenzialmente, il prodotto della crescita dell’economia e degli investimenti pubblici e privati, è evidente che, al di là dell’impegno assicurato in questi anni, resta ancora molto da fare per raggiungere questo obiettivo.

L’auspicio è che il lavoro sin qui svolto non venga disperso e possa essere, invece, utile per ulteriori e positivi sviluppi”.

Il ministro del lavoro Giuliano Poletti

Il ministro del lavoro Giuliano Poletti (fonte Ministero del Lavoro)

Al via la Cabina di regia, fondamentale Organismo di raccordo tra Governo e Terzo settore

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 febbraio scorso il DPCM 11 gennaio 2018 di “Istituzione di una Cabina di regia con il compito di coordinare le politiche di governo e le azioni di promozione ed indirizzo delle attività degli enti del terzo settore”.

La Cabina di regia, con sede presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, costituisce un altro tassello importante nel percorso di attuazione della Riforma del terzo settore, avviata dalla legge delega n. 106 del 2016.

Essa, in quanto sede di confronto e di raccordo politico tra i diversi livelli istituzionali, è presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri e composta dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, dal Ministro dell’Economia e delle finanze, dal Presidente della Conferenza delle Regioni, dal Presidente dell’Unione Province Italiane (UPI), dal Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), nonché dal Presidente della Fondazione Italia Sociale.

La Cabina di regia ha prevalentemente funzione di coordinamento dell’attuazione del Codice del Terzo settore; di promozione delle attività di raccordo tra le varie Amministrazioni coinvolte nei diversi livelli di governo e anche con enti privati; e, infine, di monitoraggio sullo stato di attuazione della Riforma.

Il Sottosegretario Bobba dichiara: “Si procede con l’attuazione della Riforma del Terzo settore, che assume sempre più una configurazione concreta e tangibile.  Sostenere il terzo settore è stata una priorità assoluta di questo Governo, che ha conferito sistematicità e organicità ad un mondo costituito, secondo i recenti dati ISTAT, da oltre 336 mila associazioni, 789 mila dipendenti e più di 5,5 milioni di volontari”.

“Sono convinto che la Cabina di regia, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri” – aggiunge il Sottosegretario – “costituisca un importante Organismo di coordinamento e raccordo tra le politiche di governo e le attività degli enti del Terzo settore, favorendo importanti sinergie tra Pubblica amministrazione, soggetti privati e enti del mondo del non profit. Essa seguirà e sosterrà costantemente” – conclude Luigi Bobba – “il processo di riforma garantendo, altresì, eventuali interventi correttivi che possano rendere sempre più efficace e effettiva la applicazione delle norme sul Terzo settore ”.

Approvato dal Ministero del Lavoro il progetto di ANLA Onlus

ANLA onlus ce l’ha fatta. La nostra Associazione ha visto premiare il proprio progetto dal Ministero del Lavoro che ha assegnato al progetto di ANLA Onlus oltre 250.000 euro per le attività in esso indicate. Andiamo con ordine e ricordiamo i passaggi.

Il 13 novembre 2017 è stato firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali l’atto di indirizzo con il quale sono stati individuati gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività finanziabili attraverso il fondo di cui all’art. 72 del Codice del Terzo settore. E’ stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro l’avviso – adottato con Decreto Direttoriale del 14 novembre 2017 dal Direttore Generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese – che faceva seguito all’atto di indirizzo disciplinando modalità e termini di presentazione delle proposte progettuali, i criteri di valutazione e le modalità di assegnazione ed erogazione del finanziamento previsto per la realizzazione degli interventi. Vi potevano partecipare esclusivamente le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le fondazioni del terzo settore.
Il 7 dicembre 2017 il progetto è stato presentato al Ministero del Lavoro: è iniziata così una lunga attesa che è stata ora premiata.

Sottolinea il vice presidente nazionale vicario Vincenzo D’Angelo: “Grande è la gioia con la quale abbiamo accolto la notizia. Non è un traguardo ma un punto di partenza: siamo consapevoli che tutta la nostra struttura è ora chiamata ad impegnarsi al massimo per il bene dell’ANLA e del territorio nel quale operiamo“.

ANLA Onlus, dopo quasi dieci anni, torna così a vedere premiati dal Ministero i propri progetti. Nel prossimo numero di Esperienza, in distribuzione dalla fine di marzo, presenteremo il progetto approvato.

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Insediato il Consiglio Nazionale del Terzo settore

Si è insediato il 22 febbraio presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sotto la Presidenza del Ministro Giuliano Poletti e alla presenza del Sottosegretario di Stato on. Luigi Bobba, il Consiglio Nazionale del Terzo settore, organismo di consultazione a livello nazionale.
Il Consiglio Nazionale è stato istituito dal Codice del Terzo settore, in attuazione della Riforma avviata dalla legge delega n. 106 del 2016, ed è composto da 33 membri effettivi e altrettanti componenti supplenti delle associazioni e delle reti associative più rappresentative sul territorio nazionale, delle Regioni ed enti locali, di altre Istituzioni pubbliche, nonché da esperti qualificati in materia.
Il Consiglio ha funzione prevalentemente consultiva ed esprime pareri sugli schemi degli atti normativi e sull’utilizzo delle risorse del Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo settore; sulle linee guida in materia di bilancio sociale e di valutazione di impatto sociale dell’attività degli enti del Terzo settore; sulle operazioni di trasformazione, fusione, scissione e cessione d’azienda effettuate dalle imprese sociali.
Inoltre, il Consiglio, è coinvolto anche nelle attività di vigilanza, monitoraggio e controllo nel Terzo settore.

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Al via APE volontario

Da oggi parte #APE volontario che consente a molti lavoratori over 63 di chiedere di andare in pensione in anticipo con un prestito a condizioni agevolate. Più libertà di scelta per le persone, sostenibilità per il sistema pensionistico“. Ad annunciarlo con tweet è il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Di che si tratta? Spiega Palazzo Chigi: “Al via da oggi le domande per richiedere l’Ape volontaria.  L’Ape volontaria è un prestito che consente ai lavoratori over 63 di ottenere una disponibilità finanziaria a fronte di parte della pensione futura durante gli anni che li separano all’accesso alla pensione di vecchiaia. Questo prestito è agevolato fiscalmente ed è coperto da una assicurazione contro  il rischio di premorienza“.

Sul numero di Esperienza 1-2/2018 ora in distribuzione e sul sito dell’INPS  potrete trovare tutte le informazioni disponibili sull’APE, Anticipo finanziario a garanzia pensionistica.

Qui ci limitiamo solo a ricordare, come pubblicato sul sito dell’INPS, che si tratta di un prestito commisurato e garantito dalla pensione di vecchiaia, erogato dalla banca in quote mensili per 12 mensilità, che il beneficiario otterrà alla maturazione del diritto. È riconosciuto in via sperimentale dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2019. L’APE volontario può essere richiesto dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, dai lavoratori autonomi e dagli iscritti alla Gestione Separata. Sono esclusi i liberi professionisti iscritti alle casse professionali.

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A proposito di tagli alle pensioni…

Logo ANLA

Logo ANLA

Sulle recenti proposte ventilate da più parti di possibili interventi sulle pensioni sotto forma di tagli o di contributi forzosi, ANLA è intervenuta con il seguente comunicato stampa:

L’ANLA, Associazione nazionale Seniores d’Azienda, di fronte al dibattito politico che in questi giorni si è acceso sul possibile prelievo forzoso a certe categorie di pensionati italiani, invita tutti a evitare ogni possibile strumentalizzazione della situazione ribadendo alcuni concetti fondamentali più volte sottolineati nel corso degli ultimi mesi per avviare una comune riflessione, in un clima più disteso, volta a individuare misure effettivamente efficaci al Bene del Paese.

Nonni e genitori rappresentano oggi un pilastro fin troppo importante per il nostro welfare: tra 2004 al 2010 la quota di over 60 che aiuta economicamente figli e nipoti è balzata dal 31,9% al 47,9%”. Questo afferma il CENSIS in una ricerca commissionata lo scorso febbraio dall’Associazione nazionale Seniores d’Azienda. “Quando lo scorso febbraio abbiamo presentato questo dato che il CENSIS ha elaborato nell’ambito di una ricerca condotta per la nostra Associazione” spiega Antonio Zappi, presidente nazionale di ANLA, “abbiamo riportato alla luce un dato che è di drammatica attualità: le famiglie italiane trovano nei “più avanti in età”, cioè nei genitori anziani un aiuto non solo pratico, e sarebbe già tanto, nell’accudire i nipoti ma anche e soprattutto economico. Il vecchio modello patriarcale, che nella civiltà contadina vedeva unite le generazioni per la costruzione del comune benessere diventa di nuovo oggi, per necessità, il modello vincente per superare la crisi che attanaglia le nostre famiglie”.

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