Archivio della categoria: Dal Governo

A proposito di tagli alle pensioni…

Logo ANLA

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Sulle recenti proposte ventilate da più parti di possibili interventi sulle pensioni sotto forma di tagli o di contributi forzosi, ANLA è intervenuta con il seguente comunicato stampa:

L’ANLA, Associazione nazionale Seniores d’Azienda, di fronte al dibattito politico che in questi giorni si è acceso sul possibile prelievo forzoso a certe categorie di pensionati italiani, invita tutti a evitare ogni possibile strumentalizzazione della situazione ribadendo alcuni concetti fondamentali più volte sottolineati nel corso degli ultimi mesi per avviare una comune riflessione, in un clima più disteso, volta a individuare misure effettivamente efficaci al Bene del Paese.

Nonni e genitori rappresentano oggi un pilastro fin troppo importante per il nostro welfare: tra 2004 al 2010 la quota di over 60 che aiuta economicamente figli e nipoti è balzata dal 31,9% al 47,9%”. Questo afferma il CENSIS in una ricerca commissionata lo scorso febbraio dall’Associazione nazionale Seniores d’Azienda. “Quando lo scorso febbraio abbiamo presentato questo dato che il CENSIS ha elaborato nell’ambito di una ricerca condotta per la nostra Associazione” spiega Antonio Zappi, presidente nazionale di ANLA, “abbiamo riportato alla luce un dato che è di drammatica attualità: le famiglie italiane trovano nei “più avanti in età”, cioè nei genitori anziani un aiuto non solo pratico, e sarebbe già tanto, nell’accudire i nipoti ma anche e soprattutto economico. Il vecchio modello patriarcale, che nella civiltà contadina vedeva unite le generazioni per la costruzione del comune benessere diventa di nuovo oggi, per necessità, il modello vincente per superare la crisi che attanaglia le nostre famiglie”.

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Il Terzo Settore nei progetti di Matteo Renzi

Matteo Renzi (da matteorenzi.it)

Matteo Renzi (da matteorenzi.it)

Cari amici,

il Presidente del Consiglio via twitter #terzosettore ci ha fatto pervenire la bozza di discussione della Riforma del Terzo Settore: “Esiste un’Italia generosa e laboriosa che tutti i giorni opera silenziosamente per migliorare la qualità della vita delle persone…”

Ecco il testo in allegato: Le linee guida per la Riforma del Terzo Settore

Che ne dite? Diamo una mano con le nostre osservazioni al progetto? Lasciate un commento!

La celebrazione della Festa del Lavoro

Dal sito del Quirinale:

Il presidente Napolitano durante la cerimonia del 1 maggio

Il presidente Napolitano durante la cerimonia del 1 maggio

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aprirà le celebrazioni del 1° maggio con la deposizione di una corona sul monumento dedicato ai caduti sul lavoro nello spazio antistante la sede dell’INAIL.

Si svolgerà quindi al palazzo del Quirinale la cerimonia per la Festa del Lavoro alla presenza dei nuovi Maestri del Lazio insigniti della “Stella al Merito del Lavoro” che riceveranno le onorificenze dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Nel salone dei Corazzieri la cerimonia vedrà gli interventi del Presidente dell’Associazione Nazionale Lavoratori Seniores d’Azienda, del Presidente della Federazione dei Maestri del Lavoro d’Italia, del Vice Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro e del Ministro del Lavoro.

Durante la cerimonia il Presidente Napolitano consegnerà riconoscimenti alla memoria di alcuni Caduti sul Lavoro.

Contratto per reinserimento sul lavoro degli Over 50?

A.N.L.A.

A.N.L.A.

“Ci sono troppe persone che hanno più di 50 anni e sono state espulse dal mondo del lavoro e non riescono più a rientrare. Sta diventando un’ emergenza sociale, ecco perché vorrei al più presto introdurre un contratto per il reinserimento dei lavoratori over 50″. Così il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti in una dichiarazione raccolta da Avvenire.

Clicca qui per leggere il testo completo dell’articolo

Giovani e lavoro, l’intervento di Napolitano

Da IlSole24Ore del 13 aprile: “La priorità in Europa resta l’uscita dalla pesante recessione di questi anni e l’impegno a contrastare la disoccupazione, soprattutto giovanile. Quello dei giovani «è un problema che dovrebbe essere posto in primissimo piano non soltanto a parole», dice Napolitano. «Abbiamo avuto di recente iniziative non risolutive ma interessanti – ricorda il capo dello Stato – da parte delle istituzioni europee come la cosiddetta “garanzia per i giovani”, cioè un programma per offrire lavoro, per offrire opportunità di lavoro ai giovani quando siano al termine del loro ciclo formativo». Ai giovani, però, bisogna non solo «aprire delle prospettive di realizzazione e di lavoro», ma anche «garantire che non debbano continuare a pagare per il debito che hanno contratto le generazioni più anziane»”.

Leggi tutto l’articolo su IlSole24Ore

 

 

Le attese degli Anziani dal nuovo Esecutivo

cropped-PEN2221.jpgEcco il testo del comunicato stampa che la Presidenza Nazionale di A.N.L.A. ha diffuso in merito all’attuale situazione.

Come Seniores d’azienda auspichiamo che l’Esecutivo che sta nascendo possa e debba intervenire con incisività sui problemi che maggiormente minano lo Stato civile, in particolare sui problemi del lavoro e sulla qualità della vita, che se in generale in Italia è messa a dura prova, in particolare per noi “più avanti in età” rischia di assumere connotati drammatici“. Antonio Zappi, presidente nazionale di A.N.L.A., Associazione Nazionale Seniores d’Azienda, la più grande associazione italiana che raggruppa al suo interno gli ex dipendenti dei maggiori gruppi industriali italiani, come Telecom, Edison, Finmeccanica, Electrolux e di tantissime realtà industriali italiane medio-piccole, rivolge un pressante invito a Matteo Renzi e a coloro che saranno chiamati a svolgere incarichi governativi, affinché nella stesura delle linee programmatiche del nuovo Governo non vengano dimenticati gli anziani, sia in termini di welfare sia in termini di contributi positivi che la categoria è ancora in grado di offrire per la costruzione del Bene Comune.

Abbiamo intitolato il nostro recente Convegno “Anziani, una risorsa per il Paese” e lo abbiamo fatto non come provocazione, ma come constatazione” prosegue Zappi. “Con l’ausilio del Censis, che ha realizzato per noi una ricerca, abbiamo verificato come oggi in Italia gli anziani, grazie al prolungamento della vita media e alle generali migliori condizioni di salute, siano punti di riferimento per le famiglie e questo sotto un duplice aspetto: da un lato come sostegno, come “nonni”, in quanto, se c’è il lavoro, entrambi i genitori lavorano e i figli sono a loro affidati; dall’altro, se manca il lavoro, gli anziani sono il punto di riferimento economico rimasto“.

 

Le considerazioni del presidente Zappi giungono alla vigilia di un importante appuntamento associativo che vede riuniti a Roma i presidenti regionali dell’A.N.L.A. per un seminario formativo. L’Associazione fondata nel 1949, è diffusa su tutto il territorio nazionale: No Profit con decreto n. 22 dell’8/7/2002, è riconosciuta come Associazione di promozione sociale. A.N.L.A. è presente con propri delegati nelle Commissioni regionali e in quella nazionale presso il Ministero del Lavoro per il conferimento ai lavoratori più meritevoli della onorificenza della Stella al Merito del Lavoro e cura la presentazione ed il patrocinio delle domande per la concessione delle Onorificenze al Merito della Repubblica.

 

Oggi, più che mai, le persone “più avanti in età”  possono essere utili al contesto in cui vivono: basta non considerali uno “scarto”! L’anziano ha una sua vitalità, un suo programma di vita, una sua funzione nella famiglia e nella società in quanto è un punto di riferimento non solo economico; è espressione di saggezza e di esperienza; in parte continua ancora a lavorare, in parte fa volontariato, in parte cura, coltiva e sviluppa le relazioni amicali anche attraverso viaggi e momenti conviviali e culturali; in definitiva l’anziano dà una immagine completamente diversa da quella del “vecchietto posizionato sulla panchina” in quanto è depositario di memoria e di competenze” ribadisce il presidente Zappi che suggerisce all’attenzione del dibattito politico alcuni temi cari ai seniores e agli anziani: strumenti e politiche per il sostegno al welfare familiare; la tutela dei diritti del consumatore anziano, a rischio di comportamenti scorretti e opachi; strumenti di sostegno alla dimensione di anzianità attiva, che favoriscano il coinvolgimento degli anziani nel contribuire allo sviluppo economico e sociale del Paese, in forma sia volontaria che retribuita.

 

Tesserati A.N.L.A. sono particolarmente attivi sul territorio nazionale per quanto riguarda il volontariato: dall’Emilia, dove da anni assicurano il trasporto di persone dializzate dall’abitazione all’Ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna e viceversa, alle Marche, dove i volontari effettuano attività di clownterapia presso R.S.A. alla Toscana dove i volontari A.N.L.A. sono attivi nell’ambito culturale con la creazione di premi letterari e mostre o ad altre regioni italiane dove i volontari assicurano un servizio prezioso che consente di mantenere aperte mostre e rassegne culturali. “Gli anziani in Italia sono essi stessi un valore per il contributo che ancora possono assicurare alla vita sociale. Auspichiamo che il nostro Paese possa assicurare alla terza età quella qualità della vita che consenta all’anzianato attivo di continuare a contribuire alla crescita dell’Italia” conclude il presidente Zappi.

Convegno nazionale: “Con l’adesione del Presidente della Repubblica”

Il logo del Convegno Nazionale "Gli anziani, una risorsa per il Paese"

Il logo del Convegno Nazionale “Gli anziani, una risorsa per il Paese”

Poco più di un mese ci separa dal Convegno nazionale di Bergamo e, dopo la concessione dei Patrocini del Comune e della Provincia di Bergamo e del Patronato da parte della Regione Lombardia, il nostro Convegno del 19 ottobre ha ottenuto dal Quirinale l’importante riconoscimento.

Il nostro Convegno si svolgerà dunque “con l’adesione del Presidente della Repubblica“.

Al Capo dello Stato i nostri ringraziamenti più sentiti per l’alto onore concessoci.

Ringraziamo al contempo anche le Amministrazioni Comunale e Provinciale di Bergamo e la Presidenza della Regione Lombardia rispettivamente per i Patrocini e il Patronato concessoci.

Oltre la metà delle pensioni Inps sotto i 1000 euro al mese

Il logo Inps

Il logo Inps

E’ stato presentato il 16 luglio a Roma, a Monte Citorio, il Rapporto Annuale Inps. I dati, riferiti al 2012, sono stati illustrati dal Presidente Inps, Antonio Mastrapasqua che, nel corso del suo intervento scaricabile direttamente cliccando qui dal sito dell’Inps, ha sottolineato come “In questi quattro anni di crisi lo Stato ha erogato, tramite l’Inps, 80 miliardi di euro di sussidi” per cassa integrazione e disoccupazione, “che sono stati distribuiti ad una platea di circa 3 milioni di lavoratori in media per ogni anno”.

Leggendo i dati del Rapporto, che può essere scaricato dal sito web dell’Inps cliccando qui, si legge che “Nel 2012, per i trattamenti di disoccupazione, sono stati erogati in totale 13,7 miliardi
di euro. Hanno beneficiato della prestazione circa 1,4 milioni di soggetti, di cui fanno
parte anche i precari della scuola che influenzano il normale trend di entrate e uscite
dallo stato di disoccupazione, soprattutto nel periodo estivo“.

Non solo. Per quanto riguarda i dati delle pensioni, leggiamo che “Il numero delle pensioni Inps al 31 dicembre 2012 è di circa 18,3 milioni: di queste, circa 3,6 milioni (20%) sono costituite da prestazioni assistenziali, mentre è di circa 14,6 milioni (80%) il numero delle pensioni previdenziali.
Gli importi medi delle prestazioni differiscono sensibilmente tra le varie tipologie di trattamenti: da 1.527 euro mensili per le pensioni di anzianità, a 695 e 606 euro mensili, rispettivamente, per le pensioni di vecchiaia e di invalidità, mentre le prestazioni ai superstiti hanno un importo medio mensile di 565 euro. Il valore medio mensile delle prestazioni assistenziali è di 428 euro, in maggioranza (62%) destinati a donne. Dei 3,6 milioni di prestazioni assistenziali, circa 849 mila sono costituiti da pensioni e assegni sociali (importo medio mensile 433 euro), mentre oltre
2,7 milioni sono prestazioni agli invalidi civili (427 euro mensili).Il 47,2% delle pensioni Inps ha importi inferiori ai 500 euro mensili, il 28,7% importi compresi fra 500 e 1000 euro e il 12,5% importi che non superano i 1500 euro. Il restante 11,6% percepisce pensioni oltre i 1500 euro lordi mensili“.