Archivio della categoria: Dialogo con altre Associazioni

Calendario dei prossimi appuntamenti

Sabato 22 ottobre l’incontro “No alla violenza in famiglia” organizzato a Faenza da ANLA Onlus, ANSE, Federazione Maestri del Lavoro ha avuto un grande successo di pubblico ed ha affrontato con grande competenza il problema.
Grazie a tutti gli amici di Faenza per il grande e ottimo lavoro svolto, per la delicatezza e la forza con cui hanno affrontato il tema e per la testimonianza che ci hanno voluto dare: tre associazioni, ANLA, ANSE e Federazione Maestri del Lavoro, insieme hanno lavorato ed hanno fatto un lavoro egregio.
Insieme, se vogliamo, possiamo raggiungere ottimi risultati per il bene del territorio in cui viviamo!

Vi ricordiamo i prossimi appuntamenti di ANLA Onlus sul territorio: sabato 5 novembre un convegno regionale a Pescara sull’invecchiamento attivo e venerdì 11 novembre un convegno regionale a Palmanova sul benessere psico-fisico dei “più avanti in età”.

Incontro a Faenza organizzato da ANLA Onlus, ANSE e Federazione Maestri del Lavoro

Incontro a Faenza organizzato da ANLA Onlus, ANSE e Federazione Maestri del Lavoro

Vi aspettiamo!

 

Sulle determinazioni della Corte Costituzionale

I membri delle otto Associazioni aderenti al Patto Federativo

I membri delle otto Associazioni aderenti al Patto Federativo

Per quanto riguarda la determinazione della Corte Costituzionale e la conseguente decisione del Governo, riprendiamo la risposta ad un lettore del nostro direttore, avvocato Franco Panzolini, pubblicata a pag. 23 e seguenti del numero 6/2015 di Esperienza. Raccomandiamo comunque una lettura integrale del testo pubblicato su Esperienza.

Riproponiamo di seguito alcuni punti salienti della risposta di Panzolini:
“Con la sentenza n. 70 del 10 marzo 2015, depositata il 30 aprile e pubblicata in G.U. n. 18 del successivo 6 maggio, la Corte costituzionale (Presidente Alessandro Criscuolo, redattore Silvana Sciarra) ha dichiarato illegittimo – quindi privo di effetto e fatto decadere – l’art. 24, comma 25 del decreto-legge 6 dicembre 2011,
n. 201, convertito, con modificazioni, dall’art. 1 della legge 22 dicembre 2011, 214. Questa norma stabiliva che “in considerazione della contingente situazione finanziaria, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici. secondo il meccanismo stabilito dall’art. 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, è riconosciuta, per gli anni 2012 e 2013, esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo Inps, nella misura del 100 per cento”…

Da un’attenta lettura delle considerazioni esposte e pubblicate a pagina 24 e 25 del numero 6/2015 di Esperienza “possiamo trarre le seguenti conclusioni:
a) l’art. 24, comma 25, del d.l. n. 201/2011 non è una disposizione tributaria e, quindi, non contrasta con la Costituzione (art. 53);

b) nell’ampia motivazione della sentenza, appare evidente che la Corte ritiene che la norma censurata è penalizzante per le pensioni di modesto importo (senza però mai precisarne i confini);

c) solo nella parte conclusiva della motivazione si dichiara esplicitamente che il comma 25 (vale a dire, tutto il comma) è incostituzionale.

Non appena pubblicata la sentenza, il ministro delle Finanze Padoan ha protestato perché la Corte ha ignorato le conseguenze della pronuncia sui numeri del bilancio pubblico; ma il presidente della Corte Criscuolo ha replicato che il Tesoro glieli poteva trasmettere in tempo e non lo ha fatto. Al di là di questa polemica (subito smorzata dal Capo dello Stato Mattarella), rilevante è l’interpretazione data dal Governo alla sentenza, che cioè ha riguardato solo il danno arrecato alle pensioni di importo modesto, per cui il decreto che lo stesso Esecutivo ha deliberato “è esaustivo dell’applicazione della sentenza n. 70” Simile decisione ha suscitato reazioni contrastanti tra gli stessi magistrati, nonché tra coloro che (avvocati, sindacalisti, associazioni di consumatori, ecc.) si stanno organizzando per promuovere vertenze in favore dei pensionati esclusi dai benefici.

Da parte nostra, raccomandiamo cautela e attesa di migliori informazioni sull’evoluzione della questione, per non incorrere in spese inutili e lungaggini (quali la causa collettiva contro l’Inps): non si può escludere a priori che l’interpretazione data dal Governo e i provvedimenti decisi per darne attuazione, siano opinabili”.

In questa prospettiva, presentiamo la posizione assunta dal Patto Federativo a tutela degli anziani di cui il nostro presidente Antonio Zappi è Coordinatore: il Patto sottolinea la necessità di un’approfondita e prudente valutazione della situazione che in futuro potrebbe ancora riservare alcune sorprese o in un nuovo pronunciamento della Corte o nell’atteggiamento del Governo. Pertanto, considerando la natura non sindacale di alcune associazioni a fronte della caratterizzazione opposta di altre sempre all’interno del Patto, si assume che come Patto non verrà avviata un’azione comune ma ai singoli tesserati che vorranno comunque avviare un’azione, verrà rivolto l’invito ad avvalersi di quanto messo a disposizione da FEDER.S.P.eV. sul sito http://www.federspev.it/ cliccando su Ricorso INPS e seguendo le istruzioni
oppure direttamente cliccando qui.

Fra gli impegni concreti assunti dal Patto Federativo nella recente riunione del Comitato di coordinamento, è assunta la comune determinazione di redigere un documento che getti luce sulla grande confusione in atto fra previdenza ed assistenza, un documento redatto da esperti. L’obiettivo è di impegnarsi concretamente presso le Istituzioni perché finalmente la tanto desiderata separazione fra previdenza e assistenza venga messa in atto.

Questo documento avrebbe due finalità: una “politica” nel senso di invitare le Istituzioni ad effettuare tale chiarificatrice azione, l’altra di tipo culturale per contribuire a eliminare l’idea così oggi diffusa che l’anziano non sia capace di alcun contributo utile alla società. Questo testo nella sua globalità verrà portato a conoscenza dei presidenti dell’Assemblea del Patto Federativo a tutela degli anziani agli inizi di settembre: la stessa Assemblea verrà convocata a fine settembre per la ratifica dei testi che saranno quindi oggetto di un incontro successivo con il Governo.

Patto Federativo a tutela degli anziani

I membri delle otto Associazioni aderenti al Patto Federativo

I membri delle otto Associazioni aderenti al Patto Federativo

Il 18 febbraio scorso, nella sede dell’ANPEcomit, otto Associazioni nazionali a vario titolo rappresentative della realtà “dei più avanti in età”, impegnate in un cammino comune già da un anno, hanno firmato un “Patto Federativo a tutela degli anziani.”

Le otto Associazioni firmatarie: ANLA (Associazione Nazionale Seniores d’Azienda), ANPAN (Associazione Nazionale Personale Aereo Navigante), ANPECOMIT (Associazione Nazionale fra  Pensionati ed Esodati della Banca Commerciale Italiana) , ANSE (Associazione Nazionale Seniores Enel), FederAnziani, Federazione Nazionale Maestri del Lavoro d’Italia, FEDER.S.P.eV. (Federazione Nazionale Sanitari Pensionati e Vedove), Fondazione Esperienza hanno costituito il Patto per valorizzare il contributo degli anziani nella società e per tutelare i loro diritti.

Le Associazioni firmatarie  rappresentano a vario titolo la realtà italiana degli anziani impegnati attivamente in più contesti sociali, testimonianza evidente  che è errata la convinzione oggi diffusa che “i più avanti in età” ricoprano nella società una componente esclusivamente consumatrice di risorse.

Fra gli obiettivi del Patto: elaborare proposte concrete sui temi indicati; realizzare analisi, conferenze stampa, convegni e altre attività di comunicazione;  sensibilizzare la pubblica opinione e indirizzare proposte e suggerimenti alle Istituzioni di ogni ordine e grado quantificando il valore prodotto e trasferito dagli anziani alla società  attraverso le più variegate attività: volontariato, contributo economico ai familiari, assistenza familiare; promuovere nella società civile la cultura ed i valori dell’anzianato attivo.

L’Assemblea del Patto Federativo ha eletto il suo Comitato di Coordinamento, indicando in Antonio Zappi, presidente dell’ANLA, il Coordinatore del Patto e in Francesco Pardini, presidente ANSE e Michele Poerio, presidente FEDER.S.P.eV., i due vice Coordinatori.

Testo del Patto Federativo firmato il 18 febbraio 2015

Associazioni insieme per un comune cammino

Nella sede del Censis oggi il terzo appuntamento di un comune cammino avviato l’anno scorso al fine di tutelare la figura dei seniores nella società attuale.

Censis, riunione con associazioni di più avanti in età

Censis, riunione con associazioni di più avanti in età

Nuovo protagonismo sociale: valore e significato dell’apporto dei più avanti in età

Il presidente nazionale di ANLA Antonio Zappi è stato invitato da Franco Pardini, presidente di  ANSE, Associazione Nazionale Seniores Enel, al meeting di Casalecchio di Reno (BO) in qualità di relatore sul tema “Nuovo protagonismo sociale: valore e significato dell’apporto dei più avanti in età”.

Ecco un’ampia sintesi del suo intervento:

Il presidente dell’ANLA interviene al meeting di ANSE

Il presidente Antonio Zappi è stato invitato dal presidente dell’ANSE, Associazione Nazionale Seniores Enel, Franco Pardini, ad intervenire al Meeting di ANSE di Casalecchio di Reno (BO) sul tema “Nuovo protagonismo sociale: valore e significato dell’apporto dei più avanti in età“.

Il presidente Zappi al Meeting ANSE

Il presidente Zappi al Meeting ANSE