Archivio della categoria: famiglia

COMUNICATO STAMPA – Politiche familiari e welfare, occorre uno sguardo più ampio

Oggi abbiamo diramato il seguente comunicato stampa:

La ripartenza del Sistema Italia impone in questa delicata fase di “convivenza” con il virus alcune novità sostanziali in ogni ambito della nostra vita, e in maniera significativa nell’ambito del lavoro. In particolare viene chiesto, dove possibile, di incentivare forme di smart working per un dato periodo, si parla del 31 luglio, scadenza teorica del periodo di emergenza sanitaria in Italia, come data fino a cui avvalersene.

“Ci troviamo di fronte a un passaggio complesso della vita sociale e professionale nel nostro Paese che può offrirci modelli organizzativi differenti dal passato, prima impraticabili ma ora attuabili, capaci di conciliare vita privata e vita professionale” sottolinea il presidente nazionale di ANLA Edoardo Patriarca “viviamo un periodo paradossalmente ricco di opportunità a livello di welfare ma anche di possibili rischi”.

Logo ANLA

Logo ANLA

Continua il presidente “Non possiamo che guardare con estremo favore a pratiche di smart workingperché abbiamo visto in questi giorni di lockdown come sia migliorata la qualità della vita, dell’ambiente che ci circonda, dell’aria che respiriamo. Dobbiamo però valutare tutte le conseguenze implicite nell’adozione di simili pratiche nell’ambito della famiglia, in un contesto in cui la quotidianità dei nuclei familiari allargati, intendo la presenza costante dei nonni, non è ancora possibile a livello sistematico e le strutture di aiuto come gli asili e i nidi sono ancora chiusi. Non vogliamo che ancora una volta le mamme siano penalizzate da forme che dovrebbero alleggerire e non appesantire la vita in questo particolare momento”.

Il presidente Patriarca auspica una più generale riforma da attuare non tempi lunghi ma che sia organica e possa guardare a tutta quanta la società: “Non possiamo indugiare o procedere ancora a tentativi parziali come l’adozione di questo o di quel provvedimento sulla spinta dell’emergenza o guardando a singole categorie sociali. Dobbiamo avere di nuovo il coraggio di guardare alla famiglia nel suo complesso come al mattone su cui si costruisce la società e quindi a partire da essa dar vita a tutta una serie di azioni virtuose come lo smart working, l’aiuto alle famiglie in difficoltà, la ripartenza quando possibile di asili e nidi con adeguati aiuti, la valorizzazione dei nuclei familiari con gli anziani che possano così recuperare il loro ruolo centrale nella società, la riforma del sistema delle RSA etc etc tutti argomenti che abbiamo più volte segnalato e che ora diventano non ulteriormente differibili. Come lavoratori anziani noi siamo pronti a fare la nostra parte”.