Archivio della categoria: Il mondo del lavoro

52° Rapporto Censis: Italia preda di un sovranismo psichico

Oggi a Roma è stato presentato il 52° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. Il comunicato stampa diramato dal Censis definisce l’Italia “preda di un sovranismo psichico”. Dopo il rancore, la cattiveria: per il 75% degli italiani gli immigrati fanno aumentare la criminalità, per il 63% sono un peso per il nostro sistema di welfare. Solo il 23% degli italiani ritiene di aver raggiunto una condizione socio-economica migliore di quella dei genitori. E il 67% ora guarda il futuro con paura o incertezza. Il potere d’acquisto delle famiglie ancora giù del 6,3% rispetto al 2008. Emergenza lavoro: scompaiono i giovani laureati occupati (nel 2007 erano 249 ogni 100 lavoratori anziani, oggi sono appena 143).

Esaminiamo attraverso il comunicato, i principali elementi messi in luce dal Rapporto sul quale torneremo nei prossimi numeri di Esperienza.

Presentazione del 52° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese

Presentazione del 52° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese

Le radici sociali di un sovranismo psichico: dopo il rancore, la cattiveria. La delusione per lo sfiorire della ripresa e per l’atteso cambiamento miracoloso ha incattivito gli italiani. Ecco perché si sono mostrati pronti ad alzare l’asticella. Si sono resi disponibili a compiere un salto rischioso e dall’esito incerto, un funambolico camminare sul ciglio di un fossato che mai prima d’ora si era visto da così vicino, se la scommessa era poi quella di spiccare il volo. E non importa se si rendeva necessario forzare gli schemi politico-istituzionali e spezzare la continuità nella gestione delle finanze pubbliche. È stata quasi una ricerca programmatica del trauma, nel silenzio arrendevole delle élite, purché l’altrove vincesse sull’attuale. È una reazione pre-politica con profonde radici sociali, che alimentano una sorta di sovranismo psichico, prima ancora che politico. Che talvolta assume i profili paranoici della caccia al capro espiatorio, quando la cattiveria ‒ dopo e oltre il rancore ‒ diventa la leva cinica di un presunto riscatto e si dispiega in una conflittualità latente, individualizzata, pulviscolare. Il processo strutturale chiave dell’attuale situazione è l’assenza di prospettive di crescita, individuali e collettive. L’Italia è ormai il Paese dell’Unione europea con la più bassa quota di cittadini che affermano di aver raggiunto una condizione socio-economica migliore di quella dei genitori: il 23%, contro una media Ue del 30%, il 43% in Danimarca, il 41% in Svezia, il 33% in Germania. Il 96% delle persone con un basso titolo di studio e l’89% di quelle a basso reddito sono convinte che resteranno nella loro condizione attuale, ritenendo irrealistico poter diventare benestanti nel corso della propria vita. E il 56,3% degli italiani dichiara che non è vero che le cose nel nostro Paese hanno iniziato a cambiare veramente. Il 63,6% è convinto che nessuno ne difende interessi e identità, devono pensarci da soli (e la quota sale al 72% tra chi possiede un basso titolo di studio e al 71,3% tra chi può contare solo su redditi bassi). La insopportazione degli altri sdogana i pregiudizi, anche quelli prima inconfessabili. Le diversità dagli altri sono percepite come pericoli da cui proteggersi: il 69,7% degli italiani non vorrebbe come vicini di casa i rom, il 69,4% persone con dipendenze da droga o alcol. Il 52% è convinto che si fa di più per gli immigrati che per gli italiani, quota che raggiunge il 57% tra le persone con redditi bassi. Sono i dati di un cattivismo diffuso che erige muri invisibili, ma spessi. Rispetto al futuro, il 35,6% degli italiani è pessimista perché scruta l’orizzonte con delusione e paura, il 31,3% è incerto e solo il 33,1% è ottimista.

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ANLA Onlus al Quirinale

Il 1 maggio ANLA Onlus, come ogni anno, ha avuto l’onore di aprire, con il saluto al Capo dello Stato, la Festa del Lavoro al Quirinale.

Cliccando qui potete rivedere la diretta trasmessa da Rai1 (attenzione: per vedere il video è necessario registrarsi sul sito della RAI)

La Festa del Lavoro 2018, nell’ambito della quale il nostro Vice presidente nazionale vicario Vincenzo D’Angelo ha incontrato il Presidente della Repubblica, è stata anche occasione per incontrare le Istituzioni: nella foto l’incontro con il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

Nel prossimo numero di Esperienza in distribuzione da fine maggio potrete leggere un ampio resoconto della giornata.

Il ministro Poletti con il vice presidente D'Angelo

Il ministro Poletti con il vice presidente D’Angelo

 

 

 

Festa del Lavoro 2018

Martedì prossimo, 1 maggio, si celebra la Festa del Lavoro 2018. Si tratta di un appuntamento importante, che va oltre ogni possibile retorica, perché il lavoro è veramente la chiave di volta del nostro essere in società. Senza lavoro tutto è precluso, dalla possibilità di crearsi una famiglia o di mantenerla, senza lavoro la persona finisce con il perdere il proprio ruolo, finisce con il perdere la propria dignità. Con forza sottolineiamo quanto leggiamo nella Costituzione all’art.1: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
In tutta Italia la Festa del Lavoro vedrà la consegna delle insegne ai neo Maestri del Lavoro, a cui facciamo le nostre congratulazioni per la prestigiosa onorificenza. Anla Onlus sarà presente con propri rappresentanti a cominciare dal Quirinale dove il nostro Vice Presidente Vicario Vincenzo D’Angelo prenderà la parola al cospetto del Capo dello Stato: la partecipazione di ANLA Onlus alla Festa del Lavoro e alla cerimonia in onore dei neo Maestri del Lavoro è non complementare bensì organica e non solo in virtù di una legge, la n. 143 del 5 febbraio 1992, che ci lega alle modalità con cui sono scelti i neo Maestri del Lavoro, quanto soprattutto per l’essere noi e con orgoglio “lavoratori anziani”, cioè uomini e donne che hanno contributo con il proprio lavoro allo sviluppo economico e alla crescita morale del nostro Paese.
Saremo presenti alle varie cerimonie sul territorio e ricorderemo le parole del presidente Mattarella pronunciate nel messaggio agli italiani del 31 dicembre 2017: “il lavoro resta la prima, e la più grave, questione sociale. Anzitutto per i giovani”. Anche nel mondo del lavoro rimane centrale il dialogo fra le generazioni e i valori che più anziani possono trasmettere ai più giovani. Ricorderemo anche il fatto che ANLA Onlus è concretamente impegnata in tutto il territorio nazionale in azioni di volontariato tese a promuovere il welfare locale, a costruire il Bene Comune che altro non è che la vita dei nostri figli e dei nostri nipoti. Con questo spirito compiamo un comune cammino con altre sette associazioni affini unite nel “Patto federativo a tutela degli anziani”: ultima iniziativa effettuata in ordine di tempo, il 20 marzo scorso a Roma, è stato il convegno sul ruolo dei nonni nella società italiana, un ruolo prezioso e insostituibile. In questa prospettiva di concreto impegno in favore della collettività, ANLA Onlus, seriamente preoccupata per l’invecchiamento demografico del Paese, chiede a più livelli una nuova attenzione alle politiche familiari, alla sicurezza della vita sociale, una promozione della natalità e della cultura della vita.
Potremo seguire la Festa del Lavoro 2018 al Quirinale, ascoltare l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il saluto introduttivo del nostro Vice Presidente Vicario Vincenzo D’Angelo seguendo in televisione la diretta di RAI1 a partire dalle 10.55

Mattarella e Napolitano durante la Festa del Lavoro 2017

Mattarella e Napolitano durante la Festa del Lavoro 2017 – Fonte www.quirinale.it

Ricerca ADP: il 32% dei lavoratori italiani lotta per essere produttivo sul lavoro

La cattiva gestione è il maggiore ostacolo alla produttività sul posto di lavoro, secondo l’indagine WorkForce in Europe 2018 condotta da ADP su oltre 10.000 lavoratori nel continente di cui 1.300 dipendenti in Italia. Lo studio rivela che un terzo dei lavoratori in Italia (32%) fatica regolarmente per essere produttivo nel proprio lavoro, la causa viene imputata principalmente ai manager per il 22%, ai supporti tecnologici lenti e insufficienti (19%) insieme a sistemi e processi inefficienti (18%), oltre talvolta alla mancanza di personale (16%).

Entrando nel particolare la ricerca offre una fotografia della forza lavoro italiana in ciascuna industry. E’ interessante evidenziare quanto il settore manifatturiero in Italia rappresenti un campione esemplificativo della forza lavoro: il 50% dei lavoratori dichiara infatti di essere produttivo al 100% la maggior parte del suo tempo, mentre il 23% circa risponde di esserlo solo qualche volta, incolpando dei gap di produttività proprio la cattiva gestione per il 38%, il valore più alto rispetto a tutti gli altri settori che si attestano in media intorno al 20%.

Gli ostacoli alla produttività in ogni modo variano in modo significativo in base all’età, i lavoratori più giovani dai 16 ai 24 anni sono più colpiti dalla lentezza tecnologica presente in ambito lavorativo (24%) insieme alla gestione delle troppe email esterne (15%), mentre a percepire maggiormente i manager incapaci (24%), le distrazioni dei colleghi (18%) e dei social media (10%) sono i lavoratori dai 25 ai 34 anni.  Da sottolineare che il 31% dei lavoratori over 55 intervistati ritenga di fatto di non avere alcun limite alla propria produttività.

“La produttività è vitale per il successo organizzativo ed economico, motivo per cui ottimizzare e massimizzare la produzione è una priorità assoluta per i datori di lavoro”, ha commentato Virginia Magliulo, General Manager di ADP Italia. “E’notoriamente difficile misurare e migliorare i livelli di produttività, ma questi risultati forniscono una buona indicazione dei fattori più importanti. La gestione inefficace è un ostacolo importante alla produttività dei dipendenti, per non parlare della motivazione e dell’impegno, motivo per cui l’investimento nella formazione manageriale è fondamentale. Processi, sistemi e tecnologie devono anche essere aggiornati regolarmente, con l’input del personale di prima linea, per garantire un aiuto e sostegno costante al fine di lavorare al meglio, e nel modo più produttivo possibile.”

Trieste: “Anziani, una risorsa per il Paese”

Convegno a Trieste: "Anziani, una risorsa per il paese"

Convegno a Trieste

Venerdì 27 marzo, a Trieste, è stato organizzato dal Comitato Provinciale Anla con la collaborazione di Fincantieri e Costa Crociere, un interessante convegno dal titolo: “Anziani una risorsa per il Paese” che ha ribadito il patrimonio culturale ed i valori morali e di impegno che la nostra associazione Anla desidera mantenere attraverso i suoi associati per svolgere una azione mirata al coinvolgimento delle istituzioni sulle problematiche anzianali  a vantaggio di tutti.

La “Perla ANLA 2014″

Il premio "Perla ANLA 2014" a Ugo Barlozzetti

Il premio “Perla ANLA 2014″ a Ugo Barlozzetti

Assegnazione della “Perla ANLA 2014” al Prof. Ugo Barlozzetti, docente di storia dell’arte, scrittore, critico d’arte e musicale, esperto di storia e strategia militare, presidente del Comitato scientifico del Museo del Figurino Storico di Calenzano e co-fondatore dell’Associazione degli Amici del Museo Stibbert. La Perla ANLA é il massimo riconoscimento che l’Associazione vuole assegnare, esprimendo stima, ammirazione e sincero affetto, al socio particolarmente impegnato nelle varie iniziative  che si è distinto per la costante, assidua ed instancabile attività profusa con indiscussi risultati.

 

Gruppo anziani Michelin italiana

Per la Michelin Italiana è consuetudine ormai da anni il ritrovarci nella splendida e accogliente location del Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino dove anche quest’anno si sono festeggiati 108 seniores che hanno prestato servizio in Azienda per oltre 30, 35 e 40 anni consegnando loro diplomi e riconoscimenti. L’organizzazione della cerimonia è stata come sempre delegata al Direttivo del G.A.M.I./Gruppo Anziani seniores Michelin con il lavoro certosino della Sezione locale di Torino, la collaborazione dell’ufficio Comunicazione e della Direzione del Personale.

I Premiati

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L’augurio di ANLA a tutte le donne

Mimosa

Mimosa

In occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, ANLA, Associazione Nazionale Seniores d’Azienda,  nel formulare a tutte le donne un sincero e partecipato augurio, intende ribadire la necessità impellente di scelte e di iniziative che possano rivolgersi  alle problematiche della famiglia e alle pari opportunità in tema di ruoli nella famiglia, nel Volontariato, nella vita associativa anche con riferimento alla presenza delle donne nei vari livelli di responsabilità.

I Seniores d’Azienda desiderano a tal proposito promuovere e sostenere nei vari ambiti una politica di contrattazione specifica per la conciliazione lavoro-famiglia, che preveda espliciti rinvii alla contrattazione di II° livello, e a favorire lo sviluppo di azioni di  sostegno alle politiche di welfare, alla rappresentanza di genere e alla cultura della non violenza.

A parere dell’ANLA, assume valenza particolare la strategia del maggiore coinvolgimento della donna a tutti i livelli del contesto  sociale quale  frontiera di rafforzamento dei  Valori  della Tutela dei diritti dei  Seniores e delle donne dell’ANLA, nella convinzione che tale strategia porti nel mondo della famiglia e del lavoro un punto di vista nuovo, capace di produrre vantaggi e valore aggiunto per le donne, gli uomini e la società nel suo insieme.

All’interno dell’ANLA si è costituita una sezione operativa chiamata “Famiglia e Pari Opportunità”, istituita dalla Presidenza nazionale dell’Associazione nell’ambito degli affinamenti organizzativi avviati in concomitanza con quanto preannunciato al Convegno nazionale di Bergamo “Anziani, una risorsa per il Paese” dello scorso ottobre.

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