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Festa del Lavoro 2019

Il presidente Anla sen.Edoardo Patriarca alla Festa del Lavoro 2019 al Quirinale

Il presidente Anla sen.Edoardo Patriarca alla Festa del Lavoro 2019 al Quirinale

Il presidente nazionale di ANLA, Associazione Nazionale Lavoratori Anziani, il senatore Edoardo Patriarca, porta il saluto della nostra Associazione alla celebrazione della Festa del Lavoro al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato.

ANLA, che celebra nel 2019 i 70 anni dalla fondazione avvenuta nel 1949 a Milano,  è presente a livello nazionale e a livello locale nelle manifestazioni ufficiali che si svolgono oggi nelle prefetture dei capoluoghi di regione. La partecipazione di ANLA alla Festa del Lavoro e alla cerimonia in onore dei neo Maestri del Lavoro è non complementare bensì organica e non solo in virtù di una legge, la n. 143 del 5 febbraio 1992, che ci lega alle modalità con cui sono scelti i neo Maestri del Lavoro, quanto soprattutto per l’essere noi e con orgoglio “lavoratori anziani”, cioè uomini e donne che hanno contributo con il proprio lavoro allo sviluppo economico e alla crescita morale del nostro Paese.

“Per ANLA la Festa del Lavoro è una festa importante,  lo è da 70 anni” spiega il presidente Edoardo Patriarca “Ricordiamo oggi  un valore importante per noi, il lavoro, testimoniato dai nostri iscritti. Il lavoro è una cosa preziosa e importante: i nostri padri costituenti hanno deciso di fondare la Repubblica Italiana sul lavoro. Che cosa è il lavoro per noi di ANLA? Il lavoro è la persona, è un progetto della persona, deve essere degno per dare la possibilità alle persone di crescere e di vivere in felicità, è una possibilità di partecipazione alla costruzione del Bene Comune e a far sì che il nostro Paese possa  continuare a crescere con coesione e solidarietà, con uno sviluppo sostenibile attento all’ambiente. Questo è il lavoro”. Conclude il presidente Patriarca: “Non parliamo solo di contratto che comunque è importante, non parliamo solo di salario che comunque è importante, ma parliamo di lavoro come un fondamento della vita delle persone e delle loro famiglie. Repubblica vuol dire le cose di tutti noi e il lavoro è una di queste”.

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Il presidente Patriarca alla Festa del Lavoro 2019

Il presidente nazionale di ANLA, il sen. Edoardo Patriarca, rappresenterà la nostra Associazione alla cerimonia della Festa del Lavoro 2019 al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato a cui il nostro presidente rivolgerà un breve saluto. Diretta su Rai 1 a partire dalle 11.00

Palazzo del Quirinale

Palazzo del Quirinale

 

1° maggio: Poletti, un pensiero commosso alle vittime degli incidenti e alle loro famiglie

In occasione della Festa del lavoro, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Auguro un buon primo maggio a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori. In questa occasione, dove si riafferma il valore centrale del lavoro come elemento costitutivo dell’identità delle persone e motore di progresso sociale, un pensiero commosso va alle vittime degli incidenti sul lavoro e alle loro famiglie. I drammatici episodi che si sono verificati in questi primi mesi dell’anno, hanno purtroppo confermato la necessità di un’attenzione sempre alta sul tema della sicurezza sul lavoro, che le organizzazioni sindacali hanno giustamente deciso di porre al centro della ricorrenza di quest’anno. A questo proposito, voglio ricordare, ancora una volta, che nelle ultime settimane abbiamo avviato un confronto con le parti sociali e con le Regioni per individuare linee di azione condivise che permettano di rafforzare gli strumenti per la prevenzione dei rischi e l’aumento della sicurezza e di migliorare l’efficacia dei controlli per assicurare il rispetto e la concreta applicazione delle normative. Obiettivi che richiedono un coinvolgimento attivo di tutti i soggetti interessati, che potrà trovare un primo avvio concreto nella Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro che riprenderà la sua attività il 3 maggio. Promuovere ed affermare una vera cultura della legalità, della prevenzione e della sicurezza è un passaggio indispensabile nel percorso di miglioramento del mercato del lavoro che abbiamo avviato in questi anni con l’obiettivo di renderlo più efficiente e, al contempo, più equo e inclusivo. Un percorso che ha portato a raggiungere alcuni, primi risultati positivi. Gli ultimi dati ISTAT segnalano come il tasso di disoccupazione sia sceso al 10,9%, ai minimi dall’agosto 2012, e come prosegua, quindi, il percorso di stabilizzazione del mercato del lavoro, che dalla metà dello scorso anno vede un numero complessivo di occupati costantemente superiore ai 23 milioni. Significativo, anche se ancora distante dai migliori standard europei, è il dato relativo all’occupazione femminile, il più alto di sempre, che è frutto anche del potenziamento e dell’estensione delle misure per la conciliazione dei tempi di lavoro e di cure familiari. Sul fronte dei giovani, abbiamo adottato misure che, pur con grandi difficoltà iniziali, hanno visto scendere il tasso di abbandono scolastico e aumentare in modo considerevole le assunzioni incentivate, facendo diminuire la percentuale dei Neet. Ma non c’è dubbio che il tasso di disoccupazione giovanile, pure diminuito di più di 10 punti in questi ultimi anni, sia ancora troppo elevato e che siano necessari ulteriori sforzi per aggredirlo. Dovranno, ad esempio, essere potenziate le azioni per la crescita professionale, in particolare l’apprendistato e l’alternanza scuola-lavoro; dovrà essere consolidato il dialogo tra le Amministrazioni centrali, le Regioni e gli altri soggetti coinvolti, per realizzare sull’intero territorio nazionale un sistema moderno che assicuri pari servizi e opportunità occupazionali. In tal senso, il programma Garanzia Giovani, con i nuovi finanziamenti comunitari e nazionali, potrà avviare una nuova fase, per diventare a pieno un efficace strumento di accompagnamento dei giovani verso il mondo del lavoro.

Nella consapevolezza che uno sviluppo consistente dell’occupazione è, essenzialmente, il prodotto della crescita dell’economia e degli investimenti pubblici e privati, è evidente che, al di là dell’impegno assicurato in questi anni, resta ancora molto da fare per raggiungere questo obiettivo.

L’auspicio è che il lavoro sin qui svolto non venga disperso e possa essere, invece, utile per ulteriori e positivi sviluppi”.

Il ministro del lavoro Giuliano Poletti

Il ministro del lavoro Giuliano Poletti (fonte Ministero del Lavoro)