Archivio della categoria: nonni

Festa dei Nonni ANLA, premiati i vincitori del concorso

(di Fiorenza Ciullini, consigliere e presidente regionale Anla Toscana).

Pomeriggio indimenticabile quello vissuto il 2 ottobre per la Festa dei Nonni presso l’Auditorium al Duomo di Firenze, con la premiazione del Concorso Letterario ANLA Nazionale che quest’anno, con l’incipit “e passavano i giorni”, ha voluto dedicare alla generazione che più ha sofferto per la pandemia e che purtroppo in molti ha lasciato un vuoto incolmabile!

Un pomeriggio ricco di sentimento ed emozioni grazie anche alla rappresentazione teatrale “TWO MOONS Le nostre voci “della Compagnia “Teatri d’Imbarco”, autore e regista Nicola Zavagli. 

Sul palco la bravissima Beatrice Visibelli che ha mirabilmente recitato 5 donne con i tanti problemi legati alla terza età come la solitudine, la salute, il sociale e gli affetti, con riflessioni della giovane attrice Matilde Zavagli

Uno spettacolo coinvolgente ed emozionante tanto che tutti gli interventi che sono seguiti, hanno sottolineato   la forte sensibilità che si dovrebbe avere verso questi temi. Tutto questo ci fa ben sperare in una più forte attenzione verso una generazione troppe volte lasciata in ombra e molto spesso dimenticata.

Il Generale di Brigata Aerea Urbano Floreani con umiltà e semplicità ha trasmesso sentimenti di riconoscenza verso la generazione degli anziani; l’Assessore Alessandro Martini, con competenza ed esperienza si è messo a disposizione per trovare spazi di collaborazione; il nostro Presidente Edoardo Patriarca che, partendo da queste iniziative preme per rilanciare un progetto non solo di studio ma di fattibilità in cui ANLA ne sia promotore; il neo eletto Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, con competenza sociale, artistica e culturale riconosce che si debba partire da questi aspetti per trovare risposte al tema della terza età.

Tutti gli spettatori sono stati concordi nel riconoscere gli interventi di forte empatia e fonte di incoraggiamento!

Al termine degli interventi Lucia Bruni, presidente della Giuria, con la sua esperienza e conoscenza nel campo letterario, con le sue citazioni che hanno dato un valore aggiunto alla manifestazione stessa, dopo aver letto i nominativi dei 13 scrittori segnalati e tutti a pari merito, insieme a Luciano Artusi, rappresentante insigne della giuria, ha reso nota la tanto attesa classifica e le relative motivazioni:

premiazione_prima_classificata

1° classificato Alessandra Magnavacca di Pontremoli (Massa)

Motivazione: Il taglio narrativo di buona struttura, unito alla scelta del soggetto, fanno del racconto                             un messaggio significativo per le nostre radici sociali e culturali

2° classificato Rosanna Cordaz di Carasco (Genova)

Motivazione: Il racconto si distingue per l’originalità della cifra narrativa e per i valori etici che                                              sostiene

3° classificato Enrico Beggiato di Belfiore (Verona)

Motivazione: Il dialogo tra nonna e nipotina interpreta appieno lo spirto della festa nazionale dedicata    ai nonni

Al termine delle premiazioni l’attrice Beatrice Visibelli, con trasporto e commozione ha letto il racconto premiato e questa è stata l’ultima emozione che ci ha fatto vivere la scrittrice Alessandra Magnavacca nel ricordo dell’onore del nonno Giovanni.

Non poteva mancare un brindisi per festeggiare i premiati e per darci un arrivederci al prossimo anno!

Nonni, bellezza di relazione

(di Edoardo Patriarca) I nonni  vengono festeggiati il 2 ottobre con una ricorrenza civile riconosciuta  dalla legge 159 del 31 luglio 2005 che celebra l’importanza del loro ruolo all’interno delle famiglie e della società. Tra l’altro in questa data la chiesa cattolica celebra gli Angeli custodi, che esattamente, come i nonni, proteggono i bambini e le bambine. Appare una ovvietà, ma vogliamo ribadire che essi sono un pilastro della nostra società e, forse, il principale sostegno alle famiglie. I nonni sono cambiati, potremmo dire che sono più “giovanili”, ma  una dimensione è rimasta immutata nel tempo: la loro importanza nella crescita emotiva e relazionale dei bambini,  un  riferimento affettivo ed educativo certo e sicuro. Questo 2 ottobre 2020, dopo i lunghi mesi di quarantena e le tante e troppe  morti,  assume un valore e un significato assai particolare, va ricordato e celebrato per fare  memoria,  e confermare la  bellezza  unica e irripetibile  della relazione tra nonni e nipoti, tra anziani e bambini.

Vogliamo raccontarvela   con brevi pennellate.

Senza di loro sarebbe dura.

Anzi, sarebbe durissima per la vita di milioni di famiglie. Sono loro, i nonni, che reggono le fila di un welfare familiare fatto di condivisione e accoglienza. Più di un terzo delle famiglie italiane si affidano ai nonni per crescere i figli: studiano con i ragazzi, li accompagnano a fare un’attività sportiva, li seguono nella loro formazione, e talvolta fanno quadrare anche il bilancio familiare.

“I nonni hanno la saggezza di un gufo e il cuore di un angelo”.

I bambini e le bambine apprendono dai nonni molto più di quanto immaginiamo:   un amore incondizionato  tra complicità e tenerezze, tra   accudimento e giocosità. Sotto il loro sguardo vigile i bambini sperimentano i primi spazi di libertà, le prime uscite senza i genitori, davvero si sentono   liberi di apprendere, di scoprire e di conoscere in un ambiente che percepiscono protetto e rassicurante.

‘Sai, che cosa facevo quando ero piccola?’  ‘Sai, cosa dicevo quando la mamma aveva la tua età?’

I nonni trasmettono una tradizione, una continuità tra i vecchi insegnamenti ed i nuovi,   educano  ad avere pazienza e a rispettare i tempi di tutti, fanno da tramite tra una generazione e l’altra, trasmettono la memoria di ciò che era un tempo e leggono i cambiamenti che si succedono anno dopo anno.

‘Rallenta un po…dai  fermati ancora 5 minuti….’

I nonni sono un prezioso antidoto contro il dovere di ‘crescere in fretta’ imposto  dal tempo che viviamo; anche i genitori presi dal ritmo frenetico  della   quotidianità, inconsciamente, cadono nella medesima trappola. I nonni sono invece testimoni della virtuosità del tempo lento dedicato a gustare ogni attimo della vita giornaliera, a  garantire lo spazio  del gioco,  e di tutto ciò che la società ritiene spesso una “perdita di tempo” o un tempo superfluo e inutile.

Il tempo della  nonnità 

Anche i nonni ricevono tanto: il dono di un  tempo vissuto con  leggerezza e  serenità  che   riscopre  tenerezza e  dolcezza   accantonati spesso  negli anni del lavoro.  Si rivive un’emozione passata, si torna ad essere un po’ padri, si gode del piacere di essere di nuovo in gioco come presenza educante, si prova  una gioia inaspettata e mista a stupore di fronte all’incanto  e al mistero dell’infanzia.

Nonni anche senza nipoti o non solo dei propri nipoti.

Solidarietà, fraternità e prendersi cura   rappresentano   per noi tutti valori imprenscindibili, desideriamo che    a ogni bambino sia assicurato tutto ciò  che a lui manca per crescere in autonomia e competenza. ANLA vuole essere anche una rete di “nonni sociali”  a sostegno dei genitori in difficoltà e dei bambini che hanno i nonni lontani e sono in situazione di povertà educativa.

Per guardare avanti con speranza 

Un grazie speciale dunque a tutti i nonni, un  grazie a questa giornata a loro dedicata ma anche e soprattutto per tutti gli altri 364 giorni dell’anno nei quali  donano tempo e amore. Passerà questo tempo duro, torneremo ad abbracciarci, a parlarci scambiandoci baci e parole, a darci carezze, a giocare e a “perdere tempo” nei parchi, a raccontare favole e a inventarne di nuove. Con i nostri nipoti, con i bambini che sceglieremo di accudire nel dono e nella gratuità. Quel tempo tornerà, lo scopriremo assai più prezioso,  e ne  avremo più  cura. Noi ne siamo certi e non mancheremo all’appuntamento

Ogni anziano un nonno

(di Edoardo Patriarca, presidente nazionale ANLA). “Ogni anziano un nonno” e l’hastag #sendyourhug raccolgono il cuore dell’ultimo intervento di Papa Francesco che da mesi segue il fil rouge che congiunge le estremità della  vita per comprenderla tutta, l’infanzia e l’anzianità, due stagioni straordinarie per tutte le persone. In questi anni di presidenza anche noi di ANLA abbiamo  voluto comprendere tutta la  vita, giovani e anziani, nonni e nipoti, in un rapporto fecondo di reciprocità e donazione. Non abbiamo partecipato al gioco della contrapposizione generazionale come troppo spesso accade nel dibattito politico, abbiamo piuttosto difeso una relazione preziosa che cresce e matura dentro le famiglie e nelle case. Non siamo l’associazione dei “diritti acquisiti” quando i privilegi non sono meritati, siamo al contrario l’associazione dei diritti tout court, soprattutto quando  i diritti non sono tutelati e non garantiscono una vita degna ai bambini e alle bambine e agli anziani tutti. La lunga quarantena ha fatto emergere le nostre fragilità, il Covid 19 non è stato affatto democratico come alcuni commentatori l’hanno descritto, ha colpito selettivamente le persone più anziane, le ha colpite soprattutto nelle residenze sanitarie mostrando le manchevolezze di un sistema di assistenza che va ripensato daccapo e che oggi spesso offre servizi sulla base del censo degli ospitati.

La pandemia ha colpito in altro modo i bambini e le bambine, più di 1 milione e mezzo, privi di sostegni formativi, poveri di strumenti digitali, costretti  spesso in case troppo piccole e a rapporti, già rarefatti, con nonni e coetanei  azzerati nei mesi di quarantena. Una generazione che rischia il proprio futuro già minacciato  per la cronica  mancanza di servizi diffusi per la prima infanzia. Su entrambe le “estremità” della vita ANLA non rinuncerà a dire la sua, lo ha fatto in questi mesi con pubbliche dichiarazioni e continuerà a farlo.

Non so se ne usciremo migliori, non so neppure se tutto non sarà più come prima. Gli uomini non cambiano all’improvviso, resistono ai cambiamenti, e se cambiano lo fanno con i tempi della vita. Certo è che il virus, con cattiveria, ha riproposto la verità sulla nostra natura umana. Noi siamo una relazione cercata quotidianamente con le persone, con gli altri essere viventi, persino con gli oggetti che ci sono più cari.  Senza relazione l’esistenza intristisce, guarda paranoicamente il proprio l’ombelico, si chiude in una scatola -dorata per i più fortunati-  ma vuota  di valori, colma solo di cianfrusaglie e poco altro.

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Bonus baby sitter: aiutiamo le famiglie

nonni e nipoti

nonni e nipoti

Sulla novità del pagamento del “bonus baby sitter” utilizzabile per pagare i nonni (o altri parenti) non residenti nel nucleo familiare che accudiscono i nipoti, novità valida solo per l’attuale emergenza pandemica, introdotta dal decreto Rilancio e chiarita dall’Inps, ecco la dichiarazione del presidente Anla Edoardo Patriarca: “I nonni sono insostituibili. Sono un patrimonio di saggezza e di esperienza, di tenerezza e di affetto che aiuta il benessere delle famiglie e crea le condizioni per la buona crescita psicologia e emotiva dei bambini. I nonni sono preziosi perché non si fermano mai e cercano di fare di tutto per aiutare la famiglia, i figli, i nipoti sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della collaborazione nella quotidianità della vita familiare. I nonni sono essenziali nell’aiutare le famiglie a superare questo difficile momento in cui i genitori tornano al lavoro e mancano strutture adeguate a dare supporto e accoglienza ai bambini. I nonni sono impagabili… ecco questo è il punto: noi di ANLA da sempre siamo a favore di energiche politiche per la famiglia, di contributi adeguati e qui lo ribadiamo rivolgendo al Governo un forte appello perché trovi fondi per sostenere sempre più le famiglie. Ma non si confonda il cuore con la retribuzione: un bonus baby sittercosì concepito e destinato a nonni – o altri parenti – non conviventi finisce con il monetizzare qualcosa di sacro che non è nemmeno volontariato ma voce del cuore. Si faccia in modo che questi soldi vengano effettivamente presi dalle famiglie evitando sprechi e abusi, si diano questi soldi alla famiglia, che ne ha sempre bisogno, e che deciderà nel proprio ambito come destinarli, ma non si introduca nell’ambito di un rapporto affettivo una quantificazione economica. I nonni sono essenziali, preziosi e impagabili: aiutiamoli aiutando le famiglie!”.

Il grande contributo delle nonne e dei nonni

Il presidente nazionale di ANLA Edoardo Patriarca sottolinea in questo breve messaggio il valore dell’impegno delle nonne e dei nonni in questi giorni difficili. Il loro contributo, già grande nella quotidianità, assume ora nell’emergenza i tratti dell’indispensabilità  anche solo nel seguire i bambini che devono restare a casa per la chiusura delle scuole.

Festa dei Nonni 2019

Oggi la nostra Repubblica ci invita a festeggiare i nonni con una ricorrenza civile sancita dalla legge, la n. 159 del 31 luglio 2005, “quale momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale”.

ANLA è attiva fra la gente, in più piazze d’Italia, da Faenza a San Benedetto del Tronto a Campobasso a Palermo solo per citarne alcune, con semplicità ma con gioia e voglia di testimoniare che insieme, giovani e anziani, possono migliorare la qualità di vita dei nostri contesti sociali e familiari, senza gesta eclatanti ma nell’umiltà della quotidianità.
Questo dialogo, questa attenzione, sono parte del generale rinnovamento che inizia dalla qualità dei rapporti che ANLA ha scelto da oltre un anno come tematica di fondo del suo vivere i 70 anni dalla Fondazione, “un nuovo umanesimo per una vita in pienezza”, oggetto di un convegno al Senato nel maggio scorso.

Festa dei nonni con gli amici di ANLA Sicilia a Palermo

Festa dei nonni con gli amici di ANLA Sicilia a Palermo

Al di là dell’obbligo di legge, grazie nonni. Grazie perché ci siete, grazie per quello che fate, grazie per come lo fate” sottolinea il presidente nazionale di ANLA, sen. Edoardo PatriarcaIl #2ottobre è la Festa dei nonni e – vogliamo aggiungere noi – dei nipoti. È un momento di comunione familiare, cioè di voglia di stare insieme bene perché l’interazione fra nonni e nipoti fa bene ai più anziani come ai più giovani. L’associazione ANLA, che mi onoro di presiedere da più di un anno, al tema ha dedicato la recente Summer School di Riccione con gli amici Cinzia di Stasio dell’Istituto Italiano del Dono, Ivo Lizzola dell’Università di Bergamo, la sociologa Carla Collicelli, Paolo Venturi e Stefano Zamagni dell’Università di Bologna. Abbiamo indagato questo legame affettivo e di benessere sociale senza nostalgie e sguardi rivolti al passato.

In un tempo segnato dalla fretta, da un giovanilismo vacuo che stordisce le persone adulte, da una vita misurata sul dogma dell’efficientismo spesso inconcludente, celebrare oggi la Festa dei Nonni significa rammentare a tutti noi, ai nostri giovani, il senso della vita e il dovere del prendersi cura del futuro, qui e ora. E soprattutto fare presente ai nostri bambini e bambine che non si nasce già buoni o “imparati”: il bene, il far bene il bene, lo si conquista giorno dopo giorno esercitandosi alle piccole virtù: mitezza, perseveranza, umiltà, il saper ascoltare, la pazienza nell’attesa, anche coltivando i sogni.

Mi piace concludere citando un passaggio del testo biblico di Gioele, che il Santo Padre Francesco ha citato già nel Convegno della Diocesi di Roma nel 2016 e ancora lunedì scorso, illuminante perché rovescia il punto di vista e i compiti tra le generazioni:
“Dopo questo io effonderò il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e figlie, i vostri anziani avranno sogni, i vostri giovani avranno visioni”.

Ai giovani la profezia e la visione, agli anziani (ai nonni e alle nonne) i sogni!

Buona festa”

Il ruolo dei nonni

Si è svolto lo scorso 20 marzo al Collegio Apostolico Leoniano il convegno “I nonni nella società attuale” organizzato dal Patto federativo a tutela degli anziani che riunisce sette associazioni di categoria su tematiche inerenti i “più avanti in età”.

Oggetto dell’incontro, seguito da un centinaio di persone, è stato il ruolo dei nonni nella società attuale, un ruolo fondamentale sia per l’aiuto alle giovani famiglie che per il concreto contributo al welfare dei nostri territori: ne hanno parlato Maria Rita Parsi, già Membro del Comitato Onu per i diritti dei Fanciulli/e , Presidente della Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino Onlus, e Ester Dini, Responsabile Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e Periti Industriali laureati. Michele Poerio, presidente Feder.S.P.eV. e  vice coordinatore del Patto, ha tenuto la terza relazione sul ruolo dei nonni, un “ruolo senza ruolo” nella società attuale mentre il nostro vice presidente vicario Vincenzo D’Angelo, anch’egli vice coordinatore del Patto, ha ribadito nel suo intervento di saluto la centralità dell’anziano e in particolare dei nonni nell’economia familiare.

L’incontro è stato aperto dal coordinatore del Patto Franco Pardini che ha ricordato l’impegno del Patto in questi anni su tematiche di comune interesse come la separazione fra previdenza e assistenza, la sanità, il welfare, e ha sottolineato: “l’universo anziani considerando tali, secondo una classificazione generalmente accettata, gli ultra sessantacinquenni sono in Italia oltre 13 milioni (circa il 21% della popolazione). I nonni, in base ai dati ISTAT, sono oltre 11 milioni. Naturalmente si tratta di dati non coincidenti in quanto vi è una percentuale significativa di nonni che ha addirittura meno di 55 anni.  I nonni con età superiore ai 65 anni sono comunque oltre il 70%. I nonni… sono dispensatori di tempo, di assistenza, di sostegno economico e di affetto. Il loro ruolo è fondamentale nella variegata famiglia di oggi e spesso è condizionante per il suo buon funzionamento”.

Sul prossimo numero di Esperienza in distribuzione dalla seconda metà di maggio troverete un ampio resoconto della giornata.

Convegno sul ruolo dei nonni nella società, intervento della professoressa Maria Rita Parsi

Convegno sul ruolo dei nonni nella società, intervento della professoressa Maria Rita Parsi