Archivio della categoria: Patto federativo a tutela degli anziani

Il ruolo dei nonni

Si è svolto lo scorso 20 marzo al Collegio Apostolico Leoniano il convegno “I nonni nella società attuale” organizzato dal Patto federativo a tutela degli anziani che riunisce sette associazioni di categoria su tematiche inerenti i “più avanti in età”.

Oggetto dell’incontro, seguito da un centinaio di persone, è stato il ruolo dei nonni nella società attuale, un ruolo fondamentale sia per l’aiuto alle giovani famiglie che per il concreto contributo al welfare dei nostri territori: ne hanno parlato Maria Rita Parsi, già Membro del Comitato Onu per i diritti dei Fanciulli/e , Presidente della Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino Onlus, e Ester Dini, Responsabile Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e Periti Industriali laureati. Michele Poerio, presidente Feder.S.P.eV. e  vice coordinatore del Patto, ha tenuto la terza relazione sul ruolo dei nonni, un “ruolo senza ruolo” nella società attuale mentre il nostro vice presidente vicario Vincenzo D’Angelo, anch’egli vice coordinatore del Patto, ha ribadito nel suo intervento di saluto la centralità dell’anziano e in particolare dei nonni nell’economia familiare.

L’incontro è stato aperto dal coordinatore del Patto Franco Pardini che ha ricordato l’impegno del Patto in questi anni su tematiche di comune interesse come la separazione fra previdenza e assistenza, la sanità, il welfare, e ha sottolineato: “l’universo anziani considerando tali, secondo una classificazione generalmente accettata, gli ultra sessantacinquenni sono in Italia oltre 13 milioni (circa il 21% della popolazione). I nonni, in base ai dati ISTAT, sono oltre 11 milioni. Naturalmente si tratta di dati non coincidenti in quanto vi è una percentuale significativa di nonni che ha addirittura meno di 55 anni.  I nonni con età superiore ai 65 anni sono comunque oltre il 70%. I nonni… sono dispensatori di tempo, di assistenza, di sostegno economico e di affetto. Il loro ruolo è fondamentale nella variegata famiglia di oggi e spesso è condizionante per il suo buon funzionamento”.

Sul prossimo numero di Esperienza in distribuzione dalla seconda metà di maggio troverete un ampio resoconto della giornata.

Convegno sul ruolo dei nonni nella società, intervento della professoressa Maria Rita Parsi

Convegno sul ruolo dei nonni nella società, intervento della professoressa Maria Rita Parsi

L’importanza dei nonni

Martedì 20 marzo il Patto Federativo a tutela degli Anziani organizza a Roma il Convegno “I nonni nella società attuale”.

La manifestazione, che si svolgerà a partire dalle 11 al Collegio Apostolico Leoniano in via Pompeo Magno nr. 21, vedrà gli interventi della prof.ssa Maria Rita Parsi, Psicoterapeuta, già Membro del Comitato Onu per i diritti dei Fanciulli/e , Presidente della Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino Onlus, della dott.ssa Ester Dini, Responsabile Centro Studi CNPI – Fondazione Opificium, del sen. Edoardo Patriarca, presidente del Centro Nazionale per il Volontariato e autore nella passata legislatura della Riforma del Terzo Settore.

La prof.ssa Parsi interverrà sul tema: “I nonni come inestinguibili radici e risorse della e nella vita dei bambini e degli adolescenti”,  la dott.ssa Dini sul tema “Immagine e ruolo dei nonni nell’Italia di oggi” mentre il senatore Patriarca affronterà l’argomento dal punto di vista legislativo con riferimento al volontariato, all’invecchiamento attivo e alla Riforma del terzo Settore.

Franco Pardini, presidente di ANSE e Coordinatore del Patto federativo a tutela degli Anziani spiega: “Il Patto Federativo a tutela degli Anziani-  fondato nel 2015 – ed ormai accreditatosi come istituzione rappresentativa del “mondo anziani” intende con questo convegno proporre una riflessione sul ruolo degli anziani nella famiglia e più in generale nella società di oggi, anche considerato che la loro incidenza quantitativa – ce lo dice la demografia – è destinata a crescere nel nostro Paese. Tale riflessione è il coerente seguito di altre iniziative sviluppate in passato- ed incentrate su tematiche più specifiche (previdenza, sanità) – tutte complessivamente finalizzate a tutelare e valorizzare lo status degli anziani nell’ attuale contesto sociale”.

La partecipazione all’incontro è libera, fino all’esaurimento dei posti disponibili in sala.

Sottolinea il vice presidente nazionale vicario di ANLA Vincenzo D’Angelo: “I nonni sono una componente fondamentale del welfare familiare. Senza il loro apporto concreto, in termini di impegno quotidiano e anche economico, le giovani famiglie avrebbero grosse difficoltà ad andare avanti. Non solo: l’essere nonni va al di là della dimensione affettiva, è essere un punto di riferimento nell’attuale contesto sociale. Ecco perché Convegni come questi sono necessari, sia per approfondire le tematiche connesse al ruolo, sia per portare all’attenzione dell’opinione pubblica un ruolo ancora troppo sottovalutato, nell’ottica di contribuire a migliorare il welfare nazionale”.

Convegno del 20 marzo

Convegno del 20 marzo

I nonni nella società attuale

Il Patto Federativo a Tutela degli Anziani organizza il convegno “I nonni nella società attuale“. vi parteciperanno come relatori la prof.ssa Maria Rita Parsi, la dott.ssa Ester Dini, il senatore Edoardo Patriarca.

La partecipazione è aperta a tutti, fino ad esaurimento dei posti in sala.

Convegno del Patto federativo

Convegno del Patto federativo

Sulle determinazioni della Corte Costituzionale

I membri delle otto Associazioni aderenti al Patto Federativo

I membri delle otto Associazioni aderenti al Patto Federativo

Per quanto riguarda la determinazione della Corte Costituzionale e la conseguente decisione del Governo, riprendiamo la risposta ad un lettore del nostro direttore, avvocato Franco Panzolini, pubblicata a pag. 23 e seguenti del numero 6/2015 di Esperienza. Raccomandiamo comunque una lettura integrale del testo pubblicato su Esperienza.

Riproponiamo di seguito alcuni punti salienti della risposta di Panzolini:
“Con la sentenza n. 70 del 10 marzo 2015, depositata il 30 aprile e pubblicata in G.U. n. 18 del successivo 6 maggio, la Corte costituzionale (Presidente Alessandro Criscuolo, redattore Silvana Sciarra) ha dichiarato illegittimo – quindi privo di effetto e fatto decadere – l’art. 24, comma 25 del decreto-legge 6 dicembre 2011,
n. 201, convertito, con modificazioni, dall’art. 1 della legge 22 dicembre 2011, 214. Questa norma stabiliva che “in considerazione della contingente situazione finanziaria, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici. secondo il meccanismo stabilito dall’art. 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, è riconosciuta, per gli anni 2012 e 2013, esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo Inps, nella misura del 100 per cento”…

Da un’attenta lettura delle considerazioni esposte e pubblicate a pagina 24 e 25 del numero 6/2015 di Esperienza “possiamo trarre le seguenti conclusioni:
a) l’art. 24, comma 25, del d.l. n. 201/2011 non è una disposizione tributaria e, quindi, non contrasta con la Costituzione (art. 53);

b) nell’ampia motivazione della sentenza, appare evidente che la Corte ritiene che la norma censurata è penalizzante per le pensioni di modesto importo (senza però mai precisarne i confini);

c) solo nella parte conclusiva della motivazione si dichiara esplicitamente che il comma 25 (vale a dire, tutto il comma) è incostituzionale.

Non appena pubblicata la sentenza, il ministro delle Finanze Padoan ha protestato perché la Corte ha ignorato le conseguenze della pronuncia sui numeri del bilancio pubblico; ma il presidente della Corte Criscuolo ha replicato che il Tesoro glieli poteva trasmettere in tempo e non lo ha fatto. Al di là di questa polemica (subito smorzata dal Capo dello Stato Mattarella), rilevante è l’interpretazione data dal Governo alla sentenza, che cioè ha riguardato solo il danno arrecato alle pensioni di importo modesto, per cui il decreto che lo stesso Esecutivo ha deliberato “è esaustivo dell’applicazione della sentenza n. 70” Simile decisione ha suscitato reazioni contrastanti tra gli stessi magistrati, nonché tra coloro che (avvocati, sindacalisti, associazioni di consumatori, ecc.) si stanno organizzando per promuovere vertenze in favore dei pensionati esclusi dai benefici.

Da parte nostra, raccomandiamo cautela e attesa di migliori informazioni sull’evoluzione della questione, per non incorrere in spese inutili e lungaggini (quali la causa collettiva contro l’Inps): non si può escludere a priori che l’interpretazione data dal Governo e i provvedimenti decisi per darne attuazione, siano opinabili”.

In questa prospettiva, presentiamo la posizione assunta dal Patto Federativo a tutela degli anziani di cui il nostro presidente Antonio Zappi è Coordinatore: il Patto sottolinea la necessità di un’approfondita e prudente valutazione della situazione che in futuro potrebbe ancora riservare alcune sorprese o in un nuovo pronunciamento della Corte o nell’atteggiamento del Governo. Pertanto, considerando la natura non sindacale di alcune associazioni a fronte della caratterizzazione opposta di altre sempre all’interno del Patto, si assume che come Patto non verrà avviata un’azione comune ma ai singoli tesserati che vorranno comunque avviare un’azione, verrà rivolto l’invito ad avvalersi di quanto messo a disposizione da FEDER.S.P.eV. sul sito http://www.federspev.it/ cliccando su Ricorso INPS e seguendo le istruzioni
oppure direttamente cliccando qui.

Fra gli impegni concreti assunti dal Patto Federativo nella recente riunione del Comitato di coordinamento, è assunta la comune determinazione di redigere un documento che getti luce sulla grande confusione in atto fra previdenza ed assistenza, un documento redatto da esperti. L’obiettivo è di impegnarsi concretamente presso le Istituzioni perché finalmente la tanto desiderata separazione fra previdenza e assistenza venga messa in atto.

Questo documento avrebbe due finalità: una “politica” nel senso di invitare le Istituzioni ad effettuare tale chiarificatrice azione, l’altra di tipo culturale per contribuire a eliminare l’idea così oggi diffusa che l’anziano non sia capace di alcun contributo utile alla società. Questo testo nella sua globalità verrà portato a conoscenza dei presidenti dell’Assemblea del Patto Federativo a tutela degli anziani agli inizi di settembre: la stessa Assemblea verrà convocata a fine settembre per la ratifica dei testi che saranno quindi oggetto di un incontro successivo con il Governo.

Giovedì 7 maggio incontro a Roma al CNEL

Giovedì 7 maggio al CNEL (Viale Davide Lubin n.2 a Roma) dalle 10 alle 13 si terrà un incontro voluto dal Patto Federativo per la tutela degli anziani, siglato da otto fra le maggiori Associazioni asindacali e apolitiche di categoria: ANLA, ANPAN (Associazione Nazionale Personale Aero Navigante), ANPECOMIT (Associazione Nazionale fra Pensionati ed Esodati della Banca Commerciale Italiana), ANSE (Associazione Nazionale Seniores Enel), FederAnziani, Federazione Nazionale Maestri del Lavoro d’Italia, FEDER.S.P.eV. (Federazione Nazionale Sanitari Pensionati e Vedove), Fondazione Esperienza.

L’incontro verterà sul tema “Il contributo degli anziani nella società e la tutela dei loro diritti”.

Fra i relatori, Giuseppe Roma, già direttore generale del Censis, Valerio Luterotti vice presidente vicario di FederazioneSanità; Luciano Stoppa e Vincenzo Armaroli già impegnati nel settore Risorse Umane di Telecom.

Riunione del Patto Federativo

Riunione del Patto Federativo