Archivio della categoria: Patto federativo a tutela degli anziani

Sulle determinazioni della Corte Costituzionale

I membri delle otto Associazioni aderenti al Patto Federativo

I membri delle otto Associazioni aderenti al Patto Federativo

Per quanto riguarda la determinazione della Corte Costituzionale e la conseguente decisione del Governo, riprendiamo la risposta ad un lettore del nostro direttore, avvocato Franco Panzolini, pubblicata a pag. 23 e seguenti del numero 6/2015 di Esperienza. Raccomandiamo comunque una lettura integrale del testo pubblicato su Esperienza.

Riproponiamo di seguito alcuni punti salienti della risposta di Panzolini:
“Con la sentenza n. 70 del 10 marzo 2015, depositata il 30 aprile e pubblicata in G.U. n. 18 del successivo 6 maggio, la Corte costituzionale (Presidente Alessandro Criscuolo, redattore Silvana Sciarra) ha dichiarato illegittimo – quindi privo di effetto e fatto decadere – l’art. 24, comma 25 del decreto-legge 6 dicembre 2011,
n. 201, convertito, con modificazioni, dall’art. 1 della legge 22 dicembre 2011, 214. Questa norma stabiliva che “in considerazione della contingente situazione finanziaria, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici. secondo il meccanismo stabilito dall’art. 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, è riconosciuta, per gli anni 2012 e 2013, esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo Inps, nella misura del 100 per cento”…

Da un’attenta lettura delle considerazioni esposte e pubblicate a pagina 24 e 25 del numero 6/2015 di Esperienza “possiamo trarre le seguenti conclusioni:
a) l’art. 24, comma 25, del d.l. n. 201/2011 non è una disposizione tributaria e, quindi, non contrasta con la Costituzione (art. 53);

b) nell’ampia motivazione della sentenza, appare evidente che la Corte ritiene che la norma censurata è penalizzante per le pensioni di modesto importo (senza però mai precisarne i confini);

c) solo nella parte conclusiva della motivazione si dichiara esplicitamente che il comma 25 (vale a dire, tutto il comma) è incostituzionale.

Non appena pubblicata la sentenza, il ministro delle Finanze Padoan ha protestato perché la Corte ha ignorato le conseguenze della pronuncia sui numeri del bilancio pubblico; ma il presidente della Corte Criscuolo ha replicato che il Tesoro glieli poteva trasmettere in tempo e non lo ha fatto. Al di là di questa polemica (subito smorzata dal Capo dello Stato Mattarella), rilevante è l’interpretazione data dal Governo alla sentenza, che cioè ha riguardato solo il danno arrecato alle pensioni di importo modesto, per cui il decreto che lo stesso Esecutivo ha deliberato “è esaustivo dell’applicazione della sentenza n. 70” Simile decisione ha suscitato reazioni contrastanti tra gli stessi magistrati, nonché tra coloro che (avvocati, sindacalisti, associazioni di consumatori, ecc.) si stanno organizzando per promuovere vertenze in favore dei pensionati esclusi dai benefici.

Da parte nostra, raccomandiamo cautela e attesa di migliori informazioni sull’evoluzione della questione, per non incorrere in spese inutili e lungaggini (quali la causa collettiva contro l’Inps): non si può escludere a priori che l’interpretazione data dal Governo e i provvedimenti decisi per darne attuazione, siano opinabili”.

In questa prospettiva, presentiamo la posizione assunta dal Patto Federativo a tutela degli anziani di cui il nostro presidente Antonio Zappi è Coordinatore: il Patto sottolinea la necessità di un’approfondita e prudente valutazione della situazione che in futuro potrebbe ancora riservare alcune sorprese o in un nuovo pronunciamento della Corte o nell’atteggiamento del Governo. Pertanto, considerando la natura non sindacale di alcune associazioni a fronte della caratterizzazione opposta di altre sempre all’interno del Patto, si assume che come Patto non verrà avviata un’azione comune ma ai singoli tesserati che vorranno comunque avviare un’azione, verrà rivolto l’invito ad avvalersi di quanto messo a disposizione da FEDER.S.P.eV. sul sito http://www.federspev.it/ cliccando su Ricorso INPS e seguendo le istruzioni
oppure direttamente cliccando qui.

Fra gli impegni concreti assunti dal Patto Federativo nella recente riunione del Comitato di coordinamento, è assunta la comune determinazione di redigere un documento che getti luce sulla grande confusione in atto fra previdenza ed assistenza, un documento redatto da esperti. L’obiettivo è di impegnarsi concretamente presso le Istituzioni perché finalmente la tanto desiderata separazione fra previdenza e assistenza venga messa in atto.

Questo documento avrebbe due finalità: una “politica” nel senso di invitare le Istituzioni ad effettuare tale chiarificatrice azione, l’altra di tipo culturale per contribuire a eliminare l’idea così oggi diffusa che l’anziano non sia capace di alcun contributo utile alla società. Questo testo nella sua globalità verrà portato a conoscenza dei presidenti dell’Assemblea del Patto Federativo a tutela degli anziani agli inizi di settembre: la stessa Assemblea verrà convocata a fine settembre per la ratifica dei testi che saranno quindi oggetto di un incontro successivo con il Governo.

Giovedì 7 maggio incontro a Roma al CNEL

Giovedì 7 maggio al CNEL (Viale Davide Lubin n.2 a Roma) dalle 10 alle 13 si terrà un incontro voluto dal Patto Federativo per la tutela degli anziani, siglato da otto fra le maggiori Associazioni asindacali e apolitiche di categoria: ANLA, ANPAN (Associazione Nazionale Personale Aero Navigante), ANPECOMIT (Associazione Nazionale fra Pensionati ed Esodati della Banca Commerciale Italiana), ANSE (Associazione Nazionale Seniores Enel), FederAnziani, Federazione Nazionale Maestri del Lavoro d’Italia, FEDER.S.P.eV. (Federazione Nazionale Sanitari Pensionati e Vedove), Fondazione Esperienza.

L’incontro verterà sul tema “Il contributo degli anziani nella società e la tutela dei loro diritti”.

Fra i relatori, Giuseppe Roma, già direttore generale del Censis, Valerio Luterotti vice presidente vicario di FederazioneSanità; Luciano Stoppa e Vincenzo Armaroli già impegnati nel settore Risorse Umane di Telecom.

Riunione del Patto Federativo

Riunione del Patto Federativo