Archivio della categoria: Terzo Settore

Aspettando #ZeligCovidEdition

Il presidente nazionale Edoardo Patriarca parteciperà sabato 30 maggio dalle 16 alle 18 al Salotto Smemolab/ Dentro Tutti in attesa dell’evento #ZeligCovidEdition. E’ possibile seguire l’evento in

www.facebook.com/DentroTuttiSmemolab

Interverranno Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Stefano Tabò  presidente dell’Istituto Italiano della Donazione, Gherardo Colombo e  Gino & Michele, Nico Colonna e Sergio Stiamo, Antonio Silva e Leonardo Becchetti.

Spiega il presidente Patriarca “Si tratta di un evento che vede la convergenza di tanti enti non profit e come ANLA siamo stati invitati a partecipare al fine di mettere a punto, insieme, un’agenda che veda il mondo associativo e più in generale quello del Terzo Settore, impegnato per la ripartenza del nostro Paese”.

Aspettando_#ZeligCovidEdition

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RSA, necessaria una svolta significativa

Oggi abbiamo diramato il seguente comunicato: 

“Viviamo giorni di dolore in cui cerchiamo di aprirci alla speranza pur costretti ancora a seguire rigide misure per impedire la diffusione del contagio ma non possiamo dimenticare le tante vittime mietute dalla pandemia nelle RSA” spiega il presidente nazionale di Anla Edoardo Patriarca “questo allentamento del lockdown ci spinge a guardare nel concreto e a preoccuparci ancora una volta e con ancora maggiore decisione delle condizioni in cui vengono assistite le persone più deboli della nostra società”.

Logo ANLA

Logo ANLA

Continua il presidente Patriarca: “Come ANLA desideriamo ribadire la necessità di un “censimento” delle strutture, RSA, Casa accoglienza etc etc che si occupano di accogliere le persone deboli che la nostra società lascia ai margini o che la malattia, qualunque essa sia, strappa agli affetti dei propri cari e alla propria abitazione, perimetro della propria esistenza. Torniamo a sottolineare con forza la necessità di linee politiche chiare, uniformi per tutto il territorio nazionale, di rigorosa applicazione delle indicazioni scientifiche per permettere a queste strutture di affrontare una fase, la cosiddetta “fase 2”, che per tutti è piena di incognite. Non possiamo lasciare al senso di responsabilità dei cittadini, delle amministrazioni locali, dei responsabili medico-scientifici di queste strutture, che peraltro è già grande, il delicato compito della protezione, quantomeno non solo a loro: occorre una strategia nazionale in quanto allo Stato spetta stabilire i livelli essenziali delle prestazioni nei diritti civili e sociali che devono essere garantiti in tutta Italia. Chiediamo un coordinamento a livello nazionale che possa agire tempestivamente nel delicato compito di assistere queste strutture nell’interazione con il territorio di riferimento al fine di preservare gli ospiti dagli eventuali contagi e che possa occuparsi, al di là dell’emergenza in atto, della regolarità di queste strutture e del benessere dei loro ospiti. Chiediamo che il Terzo Settore possa essere coinvolto, per quanto di sua competenza, anche in questa fase e in questo delicato argomento.

Attenzione però, perché non vogliamo che una volta esaurita – speriamo presto – l’emergenza Covid-19 queste strutture e le relative problematiche tornino nell’oblio: abbiamo la possibilità di migliorare la qualità della vita di tutte le persone coinvolte, non sprechiamola”.

 

Il volontariato non si ferma

(di Tiziana Marchetti). Sono Tiziana, come già sapete faccio parte di un gruppo di volontari, che coordino e che si occupa del trasporto dei dializzati. Si tratta di persone sofferenti, che assolutamente non possono rimanere a casa e per forza devono sottoporsi al trattamento in media tre volte alla settimana, pena la vita. Si sa questo è un momento difficile, c’è un’epidemia in atto, le persone sono allarmate, c’è un’immensa paura del contagio e ci si chiede se bisogna rimanere a casa, oppure stare al fianco degli ammalati che trasportiamo durante tutta la settimana, persone non autonome, persone di una certa età, a volte anche sole. La scelta non è facile, continuare comporta rischi, ma ci si mette anche una mano sul cuore, pensando che il servizio sanitario è al collasso, che medici, infermieri, operatori sono stanchi, esausti, stanno facendo tutti la loro parte e si sa che hanno bisogno di aiuto e allora???…. si continua, cercando di avere una maggiore attenzione, di seguire le regole: mascherine, guanti e poi noi non siamo soli, collaboriamo con l’Ausl e la centrale operativa del 118, che sono a nostra disposizione per mezzi cautelativi e consigli.

ANLA, volontari a Bologna

ANLA, volontari a Bologna

Mai, come in questo periodo mi sono sentita utile, cerco anche di trasmettere sicurezza agli altri volontari, ma, perdurando questa epidemia, il clima non è sereno e nelle varie incertezze ci sono anche le paure dei familiari, che sono preoccupati e sconsigliano vivamente i volontari di continuare il servizio.

Andando avanti la realtà di un probabile contagio prende sempre più forma, ma davanti ai miei occhi ci sono quegli ammalati che trasportiamo quotidianamente e non posso, non me la sento di abbandonarli, so che il tempo da noi dedicato a loro, per una struttura sanitaria, sarebbe un grosso ulteriore problema, probabilmente ingestibile in questo periodo. Quindi con coraggio si va avanti, sopperendo anche a quei turni, per i quali  alcuni volontari hanno deciso di non prestare più il servizio.

Il nostro gruppo è formato per lo più da persone grandi di età, persone maggiormente sottoposte al contagio con grossi rischi di guarigione, ma il mio amico Gabriele, 90 anni, mi insegna, questa la sua risposta ad una mia telefonata: “ Cara Tiziana mi spieghi perché non vuoi che faccia il servizio? Sei molto gentile, ma io ho preso un impegno e lo porterò a termine, io voglio fare il mio servizio”. Ecco di fronte a tanta grandezza d’animo, tutti i dubbi se ne vanno e si continua domani, dopodomani e poi……andrà tutto bene.

p.s. Tengo a precisare che il trasporto dei dializzati in questo momento è volontariato autorizzato per mancanza di personale e mezzi nelle strutture ospedaliere. È una situazione difficile anche per i volontari che cominciano ad avere incertezze se continuare o meno il servizio per paura del contagio, ebbene in tutto questo una luce: una persona che non conoscevo mi ha telefonato dicendomi che si rendeva conto del disagio e si candidava come aspirante volontario. Da oggi ha iniziato ad aiutarci. La Divina Provvidenza?

Riforma del Terzo Settore, lo stato dell’arte

Venerdì 21 giugno la Camera ha votato la fiducia al Decreto Crescita che passerà quindi al Senato. Nell’emendamento votato per la conversione in legge del decreto trova spazio, oltre alla modifica della “legge spazzacorrotti”   nella quale vengono tolti i significativi appesantimenti agli Enti del Terzo Settore e a quelli appartenenti al mondo religioso, la proroga al 30 giugno 2020 per la modifica degli statuti di Organizzazioni di Volontariato (OdV), Associazioni di Promozione Sociale (APS) e Onlus.

E’ probabile che entro la fine del mese si possa avere la definitiva certezza del provvedimento di proroga.

Di seguito potete ascoltare  la riflessione del presidente ANLA sen. Edoardo Patriarca, registrata mercoledì 19 giugno, cioè in data antecedente l’approvazione del testo alla Camera.

 

Intervento del presidente Edoardo Patriarca

Nelle parole del presidente nazionale Anla sen. Edoardo Patriarca, un saluto a tutte le donne nella Festa odierna e una riflessione sulla presenza di Anla nel welfare aziendale a conclusione di un’intensa due-giorni di lavoro a Pordenone. Grazie a Corrado Cordenons (presidente dei Seniores del Lavoro Electrolux) e a Adriana Maglica (presidente regionale Anla FVG, presidente del Gruppo Anziani Fincantieri e vice presidente nazionale vicario di Anla), ai presidenti del Gruppi Anziani del Friuli Venezia Giulia e a tutti i tesserati Anla di questa bella regione.

Sintesi dell’intervento del presidente Patriarca al Consiglio Regionale ANLA del Piemonte

Volontariato, welfare aziendale, responsabilità sociale di impresa, celebrazione del 70esimo e invito a sviluppare il profondo legame fra ANLA e mondo delle imprese: ecco una breve sintesi dell’intervento del presidente Patriarca a Torino

Volontariato e Impresa

Il presidente ANLA sen. Edoardo Patriarca sottolinea due ambiti importanti di azione, il volontariato, esempio di gratuità fondamentale per il Paese, e il welfare aziendale come raccordo fra impresa e territorio.

 

 

La nuova Manovra economica

ANLA segue con attenzione l’evoluzione della nuova manovra economica. Dalle prime informazioni apprendiamo con preoccupazione la notizia dell’addio allo sconto del 50% sull’Ires agli enti non commerciali, un provvedimento che se accolto limiterebbe non poco la capacità di agire a favore dei più deboli e più bisognosi da parte di Associazioni che operano nell’Assistenza ma anche nella Cultura e in altri campi del Non-Profit. ANLA, consapevole della gravità del momento, auspica e offre la sua disponibilità per la costruzione di una manovra che pur nel rigore necessario promuova il lavoro giusto e dignitoso favorendo l’occupazione e la ripresa industriale senza arrecare in alcun modo anche il minimo danno ai vitali settori dell’Assistenza e del Non-Profit in generale

Consiglio Nazionale Direttivo

Si è riunito oggi il Consiglio Nazionale Direttivo di ANLA Onlus. Fra i vari argomenti affrontati, le comunicazioni del Vice Presidente Vicario Vincenzo D’Angelo che hanno riguardato i recenti incontri sul territorio di Napoli, Genova e Milano, l’incontro con la presidenza nazionale della Federazione dei Maestri del Lavoro d’Italia, le nuove convenzioni appena varate e la presentazione del Progetto di ANLA Onlus approvato dal Ministero del Lavoro, la bozza di Bilancio Sociale 2017 e Bilancio preventivo 2018 da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Associati, le modifiche al Regolamento da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Associati, la seconda Assemblea elettiva.

Consiglio direttivo nazionale 9 marzo 2018

Consiglio direttivo nazionale 9 marzo 2018