Oto Melara

La nostra storia

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PREMESSA

La mostra in oggetto, promossa dalla OTO Melara, con la cura dell’Associazione Museo della Melara e la collaborazione del Gruppo Seniores di Brescia, nasce da un’idea del Presidente dei Seniores Maurizio Martina come evento collaterale alla manifestazione annuale dei “Seniores d’azienda”. La mostra, inizialmente concepita come temporanea, è stata pensata in seguito, in accordo con la Direzione aziendale, come un’esposizione permanente, al fine di creare una sorta di museo aziendale da realizzarsi all’interno dello stabilimento Oto Melara di Brescia, affiancandolo alla già esistente esposizione di armi storiche della produzione Breda. Lo scopo è quello di creare, accanto ad una cerimonia puramente aziendale, un’occasione altamente culturale che possa valorizzare e promuovere le origini della Breda Meccanica Bresciana attraverso un’esposizione fotografica.

 

PROGETTO

Il progetto espositivo consiste nella selezione di una serie immagini provenienti dal fondo fotografico dell’Archivio Storico aziendale tese a raccontare, attraverso un filologico lavoro di ricostruzione storico-documentaria, la storia della Breda Meccanica Bresciana, una tra le maggiori aziende italiane specializzate nell’armamento. L’intento è quello di ripercorrere, attraverso la scelta di 200 fotografie, la storia dello stabilimento dalle origini al secondo dopo guerra, fino alla ricostruzione e l’inizio del nuovo ciclo produttivo. Sarà preso in esame, in particolare, il periodo storico che va dal 1924, anno di fondazione dell’azienda come ramo specializzato nella fabbricazione di armi della Società Italiana Ernesto Breda per Costruzioni Meccaniche (SIEB), fino al 1955. Attraverso lo sviluppo della società e l’affermazione dei suoi prodotti di maggior successo, verrà ripercorso, inoltre, il periodo tra il 1944 e il 1945 con un excursus sui bombardamenti che colpirono in maniera distruttiva lo stabilimento e la città di Brescia. Altro contenuto messo in risalto sarà quello legato agli uomini, per evidenziare lo stretto legame che unisce l’azienda alle maestranze attraverso una carrellata d’immagini dedicate a operai, tecnici e ingegneri che hanno contribuito a fare grande la storia dell’azienda. Una storia di prodotti e di uomini dunque, dedicata al passato glorioso della Breda Meccanica Bresciana, oggi OTO Melara, a testimonianza del costante dialogo tra la memoria aziendale e quella collettiva. Una mostra documentaria che permette alle immagini di uscire dall’archivio per presentarsi al pubblico trasformandosi in uno straordinario strumento di comunicazione e di dialogo capace di richiamare l’attenzione di un alto numero di visitatori: dagli appassionati cultori della materia, ai semplici cittadini, agli studenti fino alle delegazioni nazionali ed estere in visita all’azienda periodicamente.

Il percorso espositivo prevede la selezione delle immagini attraverso 6 macro aree tematiche contraddistinte, all’interno del percorso museale, mediante un’indicazione grafica utile a creare un discorso narrativo coerente con le finalità della mostra.

Le aree tematiche sono così suddivise:

  1. LO STABILIMENTO (le origini, vecchia e nuova sede, evoluzione struttura, visite e cerimonie)
  2. REPARTI E OFFICINE
  3. LA PRODUZIONE MILITARE (prodotti e prove presso balipedio di Manerba del Garda)
  4. LA PRODUZIONE CIVILE (macchine tessili, fucili da caccia e motorini)
  5.  DANNI DI GUERRA (costruzione ricoveri antiaerei, stabilimento bombardato, danni subiti, orti di guerra, ricostruzione)
  6. LE MAESTRANZE

Il criterio scelto per la selezione delle macro aree è principalmente tematico; le immagini all’interno di ciascuna area seguono, invece, criteri tipologici e cronologici a testimonianza delle evoluzioni e dei passaggi semantici da far emergere. All’interno del percorso è previsto l’allestimento di un focus centrale su uno specifico argomento, probabilmente da individuare nella sezione 5 o nella sezione 6. I crediti alle immagini saranno indicati mediante didascalie ma, qualora non fosse possibile didascalizzare tutte le fotografie, verranno creati dei raggruppamenti tematici con le indicazioni di massima e gli estremi cronologici. I soggetti rappresentati nelle fotografie riguardano: prodotti, scatti ufficiali, cerimonie, visite d’autorità, prove prodotti, interni di officine, immagini di maestranze al lavoro, vedute stabilimento in interni ed esterni; tutte immagini in bianco nero ricavate dalla digitalizzazione del negativo in originale su lastra di vetro. La mostra sarà aperta da un pannello introduttivo didattico con la spiegazione delle scelte contenutistiche e le motivazioni del progetto. A chiusura del percorso verrà messo un altro pannello che descriverà sommariamente il ruolo della Breda e dei suoi prodotti di maggior successo, per non interrompere bruscamente il filo della narrazione.

Lo spazio espositivo sarà allestito, inoltre, con oggetti e cimeli d’epoca, testimonianza tangibile e materiale dei prodotti dell’azienda, come ad esempio il motorino Breda “Bredino” o il frigorifero. Altri materiali, quali strumenti, brochure pubblicitarie, etc. arricchiranno il percorso e saranno esposti sopra dei tavoli allocati all’interno della sala.

Come già evidenziato, le immagini selezionate provengono principalmente dall’Archivio Storico Breda Meccanica Bresciana ma sono presenti anche fotografie conservate nei fondi archivistici della Fondazione ISEC di Sesto San Giovanni, Istituto che conserva il fondo archivistico della Società Breda. Nella scelta dei materiali è stata tralasciata la parte relativa alla documentazione cartacea amministrativa come contratti, accordi economici, documenti contabili, fascicoli e registri del personale, disegni, progetti e brevetti in quanto lo scopo al momento è quello di costruire una sorta di galleria fotografica che si prevede in seguito possa essere incrementata anche da altre tipologie documentali.

Aspetto non trascurabile, riferibile ad un evento di questa portata, è quello legato alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio conservato presso l’Archivio Storico Breda Meccanica Bresciana attraverso l’utilizzo e la promozione del materiale fotografico per fini espostivi. La mostra permanente, così concepita, darà visibilità e immediata valorizzazione sia ai materiali sia alla storia dell’azienda, facendo riflettere, inoltre, sull’importanza dell’Archivio Storico e del progetto di tutela del patrimonio archivistico portato avanti dalla OTO Melara attraverso il ruolo svolto dall’Associazione Museo della Melara. Il risultato ottenuto sarà utile per provare a riflettere sull’importanza delle fonti d’archivio come patrimonio storico cui attingere anche per l’organizzazione di mostre tematiche o eventi culturali, eventi che sappiano valorizzare l’importanza delle origini e della storia attraverso le fonti. Le aziende e i loro archivi storici, infatti, non sono solo contenitori di materiale ma organismi vitali che raccolgono documenti che testimoniano il lavoro di migliaia di persone, facendo emergere, come in questo caso, prodotti e professionalità individuali.

 

ALLESTIMENTO

Il progetto di allestimento è curato dallo Studio81 di Milano (Sponsor Tecnico) in collaborazione con la Canon (Main Sponsor). La proposta espositiva prevede l’isolamento, mediante pareti di cartongesso, di uno spazio degli ex spogliatoi aziendali, ubicato al piano terra della palazzina della mensa. Lasciando invariato il carattere industriale della sala, l’ambiente è stato concepito come un contenitore neutro conforme ad ospitare le opere fotografiche, protagoniste assolute del racconto espositivo. Le pareti di cartongesso sono pensate di colore bianco, così come le strutture portanti, le travi e i tubi. Il pavimento a terra, di color mattone, è stato mantenuto invariato per fare da contrasto con il resto dell’ambiente, aiutando il visitatore ad immergersi all’interno della mostra. L’ambiente bianco e nero così progettato sarà illuminato da fari posizionati su strutture a traliccio all’americana, perfettamente coerenti con il contesto industriale della sala; le luci modulate in funzione delle opere esposte. Le finestre, invece, saranno coperte da tende colo nero per oscurare l’ambiente evitando l’entrata della luce esterna. Nelle pareti accanto alle fotografie è stata pensata una grafica ad effetto, di supporto alle immagini e ai temi affrontati nell’esposizione. Due isole preesistenti con lavandini disposti su due file sono visibili al centro della sala; questi lavandini sono valorizzati da una copertura in lastre di plexiglass trasparente, corredata da scritte riconducibili ai temi della mostra. Sopra di essi scenderanno dal soffitto pannelli sospesi dove sarà allestita un’ulteriore selezione di fotografie. Un’altra fila di lavandini è visibile in una parete perimetrale della sala; in questo caso gli elementi non saranno coperti ma sarà inserita al loro interno un’illuminazione al neon che enfatizzerà la scritta con il titolo della mostra sul muro soprastante. All’interno dello spazio saranno ubicati i cimeli e i manufatti relativi alla produzione aziendale che troveranno adeguata collocazione in tavoli ricoperti da un tovagliato monocromo. Tutti i lavori di manutenzione e ristrutturazione dei locali sono stati eseguiti ad opera della OTO Melara; l’azienda si è fatta carico anche dell’acquisto dei materiali e delle strutture espositive.

 

COMUNICAZIONE – IMMAGINE COORDINATA

La grafica della mostra è stata progettata dallo Studio81 e prevede un banner all’ingresso della palazzina, un invito cartaceo ed elettronico e una cartolina, distribuita come omaggio –ricordo dell’evento. La stampa del materiale promozionale sarà cura della Canon attraverso il suo punto operativo che ha sede presso lo stabilimento OTO Melara della Spezia. Ulteriori prespazianti e pannelli didascalici saranno progettati in corso d’opera in accordo con i curatori della mostra.

 

 

Il Presidente Gruppo Seniores

Oto Melara Brescia

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