Giornata della Memoria

Auschwitz, con tutto quel che racchiude e rappresenta, è un buco nero nella storia dell’umanità. Un buco nero che ha di colpo inghiottito – insieme a milioni di vittime innocenti – secolari conquiste nel campo del diritto, della scienza, del pensiero, dell’arte“.

Il Presidente della Repubblica, nel Giorno della Memoria ha ricordato l’orrore provocato dalla barbarie nazista e ha ricordato che “Auschwitz, con i suoi reticolati, le camere a gas, le baracche, i forni crematori non ci abbandona. Al contrario, ci interpella costantemente, ci costringe ogni volta a tornare sul ciglio dell’abisso e a guardarvi dentro, con gli occhi e la mente pieni di dolore e di rivolta morale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Ci associamo alle parole del Capo dello Stato, in questa giornata così importante, facendo nostro l’invito del Presidente Mattarella: “Richiamo le parole di Primo Levi: “Meditate che questo è stato. Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore”. Questo è stato il suo grido, di rabbia e di dolore, al ritorno da Auschwitz. Meditare e tramandare, cari giovani presenti. E’ questo l’autentico e irrinunziabile significato del Giorno della Memoria“.