Il presidente Patriarca al Quirinale

Il presidente Edoardo Patriarca ha partecipato, come nostro rappresentante, alla cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i Rappresentanti delle Istituzioni, delle Forze Politiche e della Società Civile al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il Capo dello Stato durante la cerimonia degli auguri di fine anno

Il Capo dello Stato durante la cerimonia degli auguri di fine anno

Numerosi i punti toccati nel discorso dal Capo dello Stato che qui potete leggere integralmente. Ve ne sottolineaimo un paio partendo dall’omaggio reso al giovane collega Antonio Megalizzi vittima di furia omicida a Strasburgo. Innanzitutto l‘Europa, che è “radicata nelle attese dei nostri giovani, nel loro modo di pensare, di vivere, di guardare al futuro“. Non si tratta di un corpo estraneo anche perché i problemi che attanagliano i singoli stati possono e devono avere una risposta comune perchè comune è la loro matrice.

In secondo luogo “Una recente ricerca ha presentato l’immagine di un’Italia delusa e incattivita, preda della paura“. Si tratta della ricerca presentata dal Censis di cui abbiamo parlato nella newsletter precedente. Vi sono possibili percorsi da intraprendere. Il Presidente della Repubblica si è appellato alla Carta Costituzionale, di cui abbiamo festeggiato il settantesimo anniversario dall’entrata in vigore, ed in particolare al pluralismo come garanzia di libertà personale. Quindi ha sottolineato che “È necessario contrastare la tendenza alla disgregazione, al ripiegamento su se stessi che si manifestano diffusamente in ambito interno e in ambito internazionale“. La società civile di cui il Capo dello Stato ha ricordato il progressivo invecchiamento in quanto oggi i giovani dai 15 ai 34 anni sono poco più del 20% della popolazione complessiva e che solo in dieci anni questa quota è scesa del 9% spinge a guardare al futuro: “E’ doveroso pensare al futuro e non limitare il nostro sguardo al presente”. In questo ambito le Associazioni hanno un ruolo da svolgere: Le organizzazioni della società civile, per parte loro, devono essere sempre consapevoli della loro corresponsabilità nel perseguire gli interessi generali; e del contributo che sono chiamate a dare alla crescita civile, sociale, economica e culturale del Paese. In questo si esprime la responsabilità repubblicana che grava su ciascuno“.