Il punto sulla Serie A

(di Luigi Venturi)

La Capolista.

Sassuolo-Juventus 3-3. De Zerbi mette paura a Sarri, la Juve soffre e si fa rimontare. Gol, errori e tanto spettacolo tra Sassuolo e Juventus: al Mapei Stadium finisce 3-3 con i neroverdi di De Zerbi che rimontano la Vecchia Signora grazie alle reti di Djuricic, Berardi e Caputo ma è Alex Sandro a rimettere le cose a posto per Maurizio Sarri. Bianconeri che erano sul doppio vantaggio, gol di Danilo e Higuain, ma hanno gestito male la gara e hanno sofferto le iniziative emiliane. Szczesny il migliore dei suoi.  Il Sassuolo ci prova fino alla fine, la Juventus trema ma resiste. Gara molto difficile per la squadra di Maurizio Sarri, che dopo essersi portata sul doppio vantaggio ha sofferto le iniziative dei neroverdi e subito la spinta propositiva dei ragazzi di Roberto De Zerbi, molto bravi a non abbattersi ribaltando l’incontro e sfiorando l’impresa. Si tratta della seconda rimonta nelle ultime due trasferte che subisce la Vecchia Signora, che nelle ultime tre gare ha subito 9 reti.

La seconda in classifica.

L’Inter vince 4-0 in casa della Spal, scavalca Lazio e Atalanta e si porta a 6 punti dalla Juventus capolista. Tutto semplice per la squadra di Conte che nel primo tempo segna con Candreva e nella ripresa rende netto il successo con i gol di Biraghi, Alexis Sanchez e Gagliardini. Spal a un passo dalla Serie B. Missione compiuta. L’Inter si porta al secondo posto solitario e si mette a sei punti dalla Juventus, che non sono pochi (perché mancano cinque giornate), ma nemmeno tantissimi. Il sogno remutanda, anche se non lo dirà mai, Conte lo coltiva. A segno nel primo tempo Candreva e nella ripresa Biraghi, Sanchez e Gagliardini. La prossima gara è contro la Roma.

Atalanta-Brescia 6-2: tripletta di Pasalic, nerazzurri ora al terzo posto in Serie A

La Dea stravince con il Brescia e si porta al terzo posto in Serie A. Gasperini supera la Lazio e si mette alle spalle di Inter. Grande protagonista del match Pasalic, autore di una tripletta. A segno anche Duvan Zapata, Malinovskiy e De Roon. Brescia in gol con Torregrossa e Spalek. Partita senza storia e non poteva essere altrimenti considerato il divario in classifica (ora ci sono quasi 50 punti di differenza). Tripletta di Pasalic, gol anche di Zapata e Malinovskiy. Il Brescia è con un piede e mezzo in Serie B.

A Roma un detto recita cosi:

“A chi tocca nun se ‘ngrugna”. La Lazio al momento ne è consapevole. Alla Dacia Arena vincono stanchezza e difese. Termina 0-0 il match della 33a giornata di Serie A tra Udinese e Lazio. Tanti gli errori in campo alla Dacia Arena con i calciatori delle due squadre apparsi poco lucidi in fase di finalizzazione. Si allunga dunque la striscia di partite senza vittorie dei biancocelesti, scivolati in terza posizione in classifica alla vigilia del match di Torino contro la Juventus. Punto d’oro invece per i friulani che salgono a +7 sulla zona retrocessione.  La Lazio non sa più vincere. Dopo le tre sconfitte consecutive la formazione di Simone Inzaghi non riesce ad andare oltre lo 0-0 alla Dacia Arena contro l’Udinese. I biancocelesti mancano dunque il controsorpasso in classifica ai danni dell’Atalanta.

Calciomercato in breve: Napoli.

Secondo il direttore generale del club francese Lille, Marc Ingla, il passaggio del giovane attaccante nigeriano Osimhen al Napoli di Rino Gattuso è davvero molto vicino. Il giovane attaccante nigeriano, astro nascente del calcio francese, è infatti atteso a Roma nelle prossime ore per le visite mediche con il club partenopeo.

Vincono Milan e Roma.

Stefano Pioli ha dimostrato di meritare di allenare il Milan (ma l’ha fatto troppo tardi). Cambiando marcia dopo la pausa forzata per il lockdown, l’allenatore emiliano subentrato a stagione iniziata a Marco Giampaolo prima della pausa ha collezionato in 19 partite 7 vittorie, 6 sconfitte e altrettanti pareggi, con la squadra rossonera che si è dimostrata fragile e altalenante. L’ultima partita prima dello stop, ovvero il ko interno contro il Genoa ha rappresentato il punto forse più basso della stagione di un Milan già proiettato nel futuro, con il nuovo progetto targato Rangnick e un’annata da provare a chiudere nel migliore dei modi, quasi limitando i danni. E invece al ritorno in campo, quel Milan confusionario e con poche certezze è diventato solo un brutto ricordo. Mister Pioli ha trovato la quadratura del cerchio con il suo Milan che ha collezionato 5 vittorie e due pareggi in Serie A con una media-punti da scudetto, seconda solo all’Atalanta. Sicuramente l’innesto di Ibrahimovic nello spogliatoio ha dato una marcia in più a tutto il gruppo. Il tecnico ha dimostrato di meritare la panchina rossonera che però lascerà a fine stagione a Ralf Rangnick.

Un finale concitato quello di Roma-Verona in casa giallorossa con la lite tra Gianluca Mancini e Nicolò Zaniolo. Mister Fonseca ha inserito il centrocampista della nazionale italiana al minuto 21 del secondo tempo, al posto di Lorenzo Pellegrini e sul risultato di 2-1. Forze fresche per cercare di aiutare la squadra a portare a casa i 3 punti, respingendo il ritorno dell’Hellas che aveva ritrovato fiducia con la rete di Pessina. L’atteggiamento di Zaniolo però non è stato gradito al compagno Gianluca Mancini: scarso aiuto in fase difensiva da parte del talento classe 1999. Ne è nata una discussione accesa in campo, con l’ex atalantino che ha strigliato Zaniolo a più riprese invitandolo ad un maggiore impegno. Il faccia a faccia è proseguito anche dopo il fischio finale, al rientro nel tunnel degli spogliatoi, con Mancini che ha trovato l’appoggio anche di alcuni compagni nel bacchettare Zaniolo in primis Veretout. Una situazione che non è sfuggita a mister Fonseca stuzzicato sull’argomento nel post-partita. L’allenatore portoghese si è schierato apertamente dalla parte di Mancini, puntando il dito a sua volta contro Zaniolo. Quest’ultimo dovrà cambiare registro soprattutto perché ha le potenzialità per fare molto di più per la Roma a detta del proprio mister.

 

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