Il punto sulla Serie A

(di Luigi Venturi) Incredibile! La domanda è: la Juventus di Massimiliano Allegri avrebbe perso una gara e un’occasione del genere? Chi può dirlo. La Juventus di Maurizio Sarri invece perde faccia e partita (quinto ko in trasferta) alla Dacia Arena ma può ancora vincere lo scudetto. Subisce l’ennesimo smacco in rimonta (come era accaduto contro il Milan) ed esce dal campo arrabbiata, delusa, incredula. La castiga Fofana in contropiede, siglando il 2-1 che è una doccia fredda e regala all’Udinese punti pesanti in chiave salvezza. Lo scudetto? È tutto rimandato alla prossima partita di campionato contro la Sampdoria. La Juventus fallisce il primo match point, resta a+6 sull’Atalanta – seconda in classifica – e allunga di un’altra settimana l’attesa per la conquista del tricolore numero 36 della storia, il 9° consecutivo. Il primo titolo dell’era Sarri sarà sudato, in linea con la stagione piena di contraddizioni dei bianconeri: sono più forti in tutto (in campo, in panchina, nel palazzo) ma faticano ad ammazzare il campionato (e le gare nei momenti clou) nonostante abbiano una delle rose migliori e più costose di questi dieci anni di dominio assoluto.

La Juventus non riesce a chiudere la partita e fa i conti – di nuovo – con l’insostenibile leggerezza dell’essere una squadra forte che rischia di rovinare sempre tutto sul più bello. Aveva la partita e lo scudetto in pugno, gli sono sfuggiti entrambi. Non c’è pericolo che perda il titolo, lo ha già cucito sulla maglia. Più per l’insipienza degli avversari che pienamente per i propri meriti. Senza lo stop per la pandemia sarebbe stata la stessa cosa? Forse sì, forse no. I fatti dicono che questa Juventus dovrà attendere ancora qualche giorno – e un ulteriore dispendio di energie mentali – per conquistare qualcosa che ha sotto mano ma non riesce a prendere.

Invece il dopo-partita di Atalanta-Bologna è stato più pacato – nei toni – di quanto ascoltato al 36′ del primo tempo, quando Sinisa Mihajlovic e Gian Piero Gasperini non se le sono mandate a dire. Ma se Gasp con la stampa ha preferito glissare, per non allungare la polemica,  Miha ha invece voluto spiegare il perché della sua reazione.

Questa sera alle ore 21.45 andrà in scena Milan – Atalanta.

Un incontro che si preannuncia molto interessante visto che si affrontano le due squadre più in forma del torneo. Ci sono i rossoneri che hanno conquistato matematicamente l’accesso alla prossima Europa League battendo il Sassuolo ed in classifica occupano la sesta posizione con 59 punti, -2 dalla Roma. A San Siro troviamo la formazione orobica che è reduce dalla vittoria casalinga contro il Bologna ed in classifica occupa la seconda posizione con 74 punti ed un punto di vantaggio sull’Inter.

Sabato alle ore 19.30 andrà in scena Genoa – Inter.

Da una parte c’è il Grifone che viene dall’importantissimo successo nel derby contro la Sampdoria ed in classifica occupa la sedicesima posizione, insieme all’Udinese, con 4 punti di vantaggio sul Lecce. Dall’alta parte troviamo i nerazzurri che vengono dal pareggio interno contro la Fiorentina ed in classifica occupano il terzo posto con un punto di ritardo dall’Atalanta.

Sempre Sabato ma alle ore 21.45 si giocherà Napoli – Sassuolo.

Abbiamo la formazione partenopea che viene dalla sconfitta esterna contro il Parma ed in classifica occupa la settima posizione con 56 punti. Mentre la compagine emiliana, che è reduce dalla sconfitta interna contro il Milan, ha di fatto spento le speranze europee della squadra di De Zerbi. A questo punto i nero-verdi occupano l’ottava posizione in classifica con 48 punti.

La Lazio torna a vincere dopo quasi un mese e cinque partite, batte il Cagliari e certifica almeno il quarto posto. La Champions è lì, in ghiaccio, per la sicurezza aritmetica servirà arrivare nelle prime tre o sperare che Napoli e Roma non vincano entrambe le competizioni europee a cui partecipano. Ipotesi quantomeno improbabile, ma che va comunque considerata. Bene la squadra d’Inzaghi che ottiene tre punti meritati e un risultato che poteva essere anche più rotondo se non fosse stato per un Cragno in versione Superman. La Lazio ora può tornare a riveder le stelle. Quella della Champions.

Bruno Peres nella giornata di ieri è stato uno dei principali protagonisti della goleada della Roma alla SPAL: 6-1 per i giallorossi, con doppietta dell’esterno giallorosso a segno al 52′ e al 75′, mentre ai padroni di casa non basta il momentaneo pareggio di Cerri. Con questo successo, dunque, la squadra di Fonseca si riprende la quinta posizione scavalcando nuovamente il Milan mentre gli emiliani, già in Serie B, restano ultimi.

Dopo la SPAL, dunque, a lasciare la Serie A c’è anche il Brescia. Soltanto un anno dopo la promozione, Tonali e compagni ritornano in Serie B. La sconfitta con il Lecce è fatale per la squadra di Diego Lopez. Si chiude nel modo più amaro una stagione tormentata, con tre allenatori – Corini, Grosso e Diego Lopez – e tanta delusione rispetto alle attese. Tra la delusione Balotelli e le aspettative per Tonali, uno dei pochi a salvarsi nell’annata dei lombardi.

A tre giornate dal termine, due retrocesse sono già matematiche.