#iorestoincasa… e facciamo…

(di Annalisa Gatti) I giorni passano e si susseguono notizie su notizie, allarmanti o rassicuranti, consigli, opinioni, suggerimenti, disposizioni etc. Siamo sempre attenti e non ci perdiamo una parola di quello che ci viene comunicato, passiamo ore con il cellulare in mano o con la televisione accesa. Questo vale per chi, come me, non deve uscire per forza per andare a lavorare, ovvio. Sembrano più lunghe le giornate, le chiacchiere al telefono ci tengono compagnia e direi che tutti noi abbiamo le stesse reazioni: a volte ci sentiamo pieni di buona volontà, reattivi, energici e con tanta voglia di fare mille cose, a volte pigri e disfattisti, vagamente depressi, tanto spaventati e a volte totalmente inutili. Certo vediamo che altri si giocano la vita per aiutare chi è in difficoltà e noi che facciamo? Stiamo a casa. Ho letto una vignetta, tra le tante che circolano in questo periodo e mi ha fatto proprio sorridere: Snoopy, il celebre cane di Charlie Brown, in pigiama che diceva:” non capita tutti i giorni di salvare l’Italia restando in pigiama”. Vero! Bisogna combattere questo fastidioso senso di inutilità ed essere coscienti del fatto che, proprio nella misura in cui ubbidiamo alle disposizioni e restiamo a casa, siamo utili a tutti, ai nostri parenti, ai vicini di casa, conoscenti, colleghi, amici, insomma a una marea di persone che direttamente e indirettamente sono legate a noi. Siamo utili così, utilissimi certamente, e questo già basta per sentirsi contenti. Poi, se vogliamo anche essere produttivi guardiamoci in torno e le cose da fare sono davvero tante. Quindi, alziamoci dal divano e diamoci da fare, quando avremo finito, magari anche solo di ramazzare per casa, avremo una bella coscienza sollevata e saremo più inclini al sorriso.

Io oggi ho fatto qualcosa che non avevo mai fatto e la condivido: ho pulito un mobile antico che mi regalò il mio papà: per esattezza una ribaltina in noce che mi limitavo solo a spolverare per paura di fare danni. Spolveravo con un panno morbido e nelle pieghe del legno usavo uno spazzolino da denti sempre morbido. Avevo notato però che con il tempo il legno era diventato opaco e secco. Guardando su internet trovavo tantissimi suggerimenti, certamente validi, ma non mi decidevo mai. Mi è capitato qualche tempo fa di parlare con un mio amico falegname che mi ha dato qualche consiglio e mi ha indirizzato verso una pulizia poco aggressiva e inquinante, molto semplice, naturale e soprattutto efficace. Per cominciare ho spolverato accuratamente il mobile (come già ho detto) con un panno morbido che non lasciasse pelucchi. Poi ho fatto una miscela che ha donato lucentezza ed esaltato le naturali venature del legno rimuovendo gli aloni; ho mischiato aceto bianco (oppure aceto di mele per un odore più delicato) con olio di oliva (anche l’olio di semi di lino va bene). Per le dosi mi sono regolata così: 1 tazza riempita per ¾ di olio e 1/4 di aceto. Ho mescolato bene e poi ho immerso un panno che, ben strizzato ho passato per pulire la superficie facendo dei movimenti circolari e sempre seguendo le venature del legno. Ci sono in commercio anche degli oli per il corpo, meglio se per bambini che sono più delicati, usati con parsimonia, hanno un buon odore e possono essere ugualmente efficaci. Devo dire che questa pulizia ha reso molto più lucente e più bello la mia ribaltina.

Mobili in legno

Mobili in legno

Ho letto, un altro rimedio naturale che mi sembrava interessante, per ravvivare i mobili in legno. Utilizzare il succo di mezzo limone mischiato a 1 cucchiaino di sapone di Marsiglia liquido e 4 gocce della vostra essenza profumata preferita. Mescolati insieme devono essere spruzzati direttamente sulla superfice in legno. Una volta asciugato il mobile si passa un panno umido sul quale avrete versato poche gocce di olio di oliva: il vostro legno antico sarà così nutrito e ravvivato. Un altro suggerimento che mi sembra valido se avete problemi di legno annerito o con la muffa: utilizzate l’acqua ossigenata e l’ammoniaca; una raccomandazione: mettete i guanti e proteggete gli occhi e utilizzate un recipiente capiente, in quanto le due sostanze insieme potrebbero andare in ebollizione. La miscela dovrà essere composta solo per il 5% di ammoniaca: applicatela sulla zona con un panno pulito.

Se il legno si è annerito a causa della muffa, allora potete utilizzare la candeggina preparando una soluzione con acqua e il 30% di candeggina: anche in questo caso utilizzate guanti e mascherina e passate il prodotto sul mobile seguendo le venature del legno. Dopo circa un paio di ore risciacquate la superficie  fino a quando i residui di candeggina saranno completamente eliminati.