Luce e bellezza della natura

(di Fiorenza Ciullini, consigliere nazionale e presidente regionale  ANLA Toscana) In un periodo in cui il desiderio più forte è quello di trovare le forze per riuscire ad andare avanti, volgere lo sguardo alle cose belle è sempre più vitale! Ecco perché oggi presteremo la nostra attenzione verso Maria Lorena Pinzauti Zalaffi, una donna che ha dedicato la propria vita ad una passione riuscendo ad andare oltre la passione stessa.

Nata a Firenze, dove attualmente risiede, ha iniziato a dipingere in età scolare; diplomata al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Firenze ha poi seguito corsi di pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma, lavorando anche in campo cinematografico e teatrale come scenografa e costumista. Ha insegnato per molti anni storia dell’Arte, del Costume e discipline pittoriche in corsi per stilisti di moda. Anni di insegnamento all’Istituto internazionale del Polimoda a Firenze hanno maturato in lei la predisposizione a sperimentare e praticare costantemente nuovi materiali per inseguire quell’ideale di bellezza di cui la natura è maestra. Ha inoltre esteso i suoi interessi al giornalismo, all’illustrazione di libri e all’arredamento, esperienze che hanno concorso alla compiutezza del suo essere artistico. Ha esposto in mostre personali e collettive dal 1970 ad oggi in Italia e all’estero. I suoi quadri si trovano in collezioni private e pubbliche in Italia, Francia, Inghilterra, Arabia Saudita e Stati Uniti.

Carissima professoressa Pinzauti Zalaffi, intanto ti ringraziamo per averci concesso questa intervista, difficile perché non in presenza, ma semplificata volendo essere una amichevole conversazione, così come tu stessa hai richiesto. Ovviamente parleremo di questo periodo difficile, così avaro di cose belle, di arte e di cultura.  Tu personalmente come stai vivendo questi mesi di pandemia?

Come tutti, in ristrettezze sociali ed in solitudine ma senza però farmi sopraffare dalla paura, tanto che non sono rimasta ferma, ho continuato a lavorare anche se chiusa in casa …

Penso anche io che continuare a portare avanti le nostre passioni sia il modo migliore per affrontare il quotidiano… quindi hai continuato a lavorare, puoi dirci qualcosa di più?

Ho dipinto 4 quadri, cercando di esprimere un dolore anche se queste mie opere non riescono però, a rappresentare i vari àmbiti della mia produzione pittorica e dei sentimenti espressi attraverso di essa. 

Hai quindi voluto trasmettere pensieri di sofferenza… anche se i tuoi quadri hanno bellissimi tratti di colore, che di solito trasmettono gioia…

Infatti sono innamorata del colore, della luce e della bellezza della natura che ho cercato sempre di rappresentare nei miei quadri e non è facile descrivere con parole o immagini il dolore che spesso subentra a traumi fisici o psicologici, dolore a volte talmente intenso da sconvolgere i sensi e obnubilare la vista, dove tutto sembra precipitare nel buio ma lontane ombre fanno percepire che non è finito tutto.  

Quindi il colore, che esprimi con gioia nella tua arte è nella prospettiva futura?

Proprio così, ma già oggi il dolore vivissimo nella speranza, è attenuato e qualche sprazzo di luce aiuta a sopportare quello ancora persistente. Tra guizzi di luce ed ombre ritornano alla memoria gioie e dolori del passato e rinasce la speranza per una guarigione. Il dolore cede lentamente il passo alla speranza. Il futuro si tinge di colori più chiari e la luce sembra che mormori: “coraggio”; il grande dolore è passato.

Che bel messaggio, un grande incoraggiamento per andare avanti nonostante le difficoltà! Quindi possiamo comprendere meglio come nei tuoi 4 quadri si rappresentano: il dolore, la speranza e infine la guarigione …

Infatti nell’ultimo quadro dove rappresento la guarigione ho voluto trasmettere serenità e pace anche se, il ricordo del trauma passato e del dolore sofferto, rimane vivo nella memoria, senza però turbare la gioia della riscoperta della salute.

Grazie Maria Lorena per aver condiviso con noi questa tua esperienza che ci fa comprendere ancora di più quanto grande e importante sia la vita e che dobbiamo affontarla sempre con coraggio e umiltà, in attesa di momenti migliori.