Papa Francesco: Le persone anziane sono indispensabili

Papa Francesco

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Papa Francesco, ricevendo in udienza i partecipanti alla XXVIII Conferenza Internazionale del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, svoltasi dal 21 al 23 novembre, nell’Aula Nuova del Sinodo, sul tema: “La Chiesa al servizio della persona anziana malata: la cura delle persone affette da patologie neurodegenerative”, ha sottolineato il fatto che le persone anziane sono sempre state protagoniste nella Chiesa e oggi più che mai la Chiesa deve dare esempio a tutta la società del fatto che esse sono sempre importanti, anzi, “indispensabili”.

Le persone anziane “portano con sé la memoria e la saggezza della vita, per trasmetterle agli altri, e partecipano a pieno titolo della missione della Chiesa. Ricordiamo che la vita umana conserva sempre il suo valore agli occhi di Dio, al di là di ogni visione discriminante“, ha ribadito il Santo Padre che ha poi sottolineato “Il prolungamento delle aspettative di vita intervenuto nel corso del XX secolo, comporta che un numero crescente di persone vada incontro a patologie neurodegenerative, spesso accompagnate da un deterioramento delle capacità cognitive. Queste patologie investono il mondo socio-sanitario sia sul versante della ricerca, sia su quello dell’assistenza e della cura nelle strutture socio-assistenziali, come pure nella famiglia, che resta il luogo privilegiato di accoglienza e di vicinanza“.

Nelle parole del Papa emerge la necessità di  “una assistenza che, accanto al tradizionale modello biomedico, si arricchisca di spazi di dignità e di  libertà, lontani dalle chiusure e dai silenzi, che troppo spesso circondano le persone in ambito assistenziale. In questa prospettiva vorrei sottolineare l’importanza dell’aspetto religioso e spirituale. Anzi, questa è una dimensione che rimane vitale anche quando le capacità cognitive sono ridotte o perdute. Si tratta di attuare un particolare approccio pastorale per accompagnare la vita religiosa delle persone anziane con gravi patologie degenerative, con forme e contenuti diversificati, perché comunque la loro mente e il loro cuore non interrompono il dialogo e la relazione con Dio“.

Infine il Papa ha concluso: “Cari amici voi non siete solo destinatari dell’annuncio del messaggio evangelico, ma siete sempre, a pieno titolo, anche annunciatori in forza del vostro Battesimo“.