Piante autunnali: Il cavolo ornamentale

(di Annalisa Gatti) Questa pianta è perfetta anche per chi non ha il pollice verde. E’ facile da curare, resiste alle escursioni termiche e non teme il freddo. La Brassica oleracea ovvero il cavolo ornamentale è un cavolo senza testa, un’erbacea perenne, appartiene alla stessa famiglia di cavoli e verze ma il suo uso è esclusivamente ornamentale.

Somigliano a dei bouquet dove il fiore centrale è raccolto da un fogliame verde. Attenzione in realtà non è un fiore bensì foglie colorate. E’ molto conosciuto e utilizzato nei paesi del nord per rallegrare bordure di aiuole e vialetti, ma anche in vaso si può coltivare tranquillamente. Si tratta di una pianta stagionale a ciclo breve da mettere a dimora ad ottobre, garantirà la fioritura in inverno ; basterà per coltivarla una zona soleggiata e le piogge, che manterranno il terreno umido.  Non è più alta di 20/25 cm, le foglie sono grandi e arricciate ai bordi e sfoggiano colori come il verde e viola, verde e bianco e verde e rosa. Resiste molto bene al freddo e alcune varietà possono sopportare anche temperature fino a 10 gradi sotto lo 0. Più il freddo persiste, più il cavolo ornamentale potrà sfoggiare i suoi colori, se la temperatura è mite, il colore sarà semplicemente verdognolo. Nei luoghi con poco sole, le foglie stentano a crescere, sono più piccole, più opache e di colore sbiadito. Inoltre, si consiglia di non coltivarli in casa perché l’aria secca e  il calore dei termosifoni ne potrebbe causare un rapido deperimento.

Sopporta anche le escursioni termiche e non teme il caldo. Durante le giornate più torride però la posizione migliore è a mezz’ombra. Il terreno non deve essere innaffiato molto ma dovrà essere sempre umido e mai eccessivamente bagnato, importante che sia ben drenato perché, come la maggior parte delle piante, teme il marciume.

Se la pianta viene coltivata in vaso è bene sistemare sul fondo del contenitore un leggero strato di ghiaia o della sabbia. La piantina, se acquistata in un piccolo vaso, va subito spostata in un altro più grande perché tende a crescere e ad allargarsi in brevissimo tempo. Se coltivati in vaso, i cavoli ornamentali, devono essere supportati da un fertilizzante che va somministrato ogni 15-20 giorni. Deve essere liquido e specifico per piante verdi ma fate attenzione a non somministrare concimi per piante da fiore. A inizio primavera, i cavoli ornamentali producono infiorescenze che non hanno nulla a che vedere con il “fiore” centrale delle stagioni più fredde. In caso di caldo protratto per più giorni, infatti, il cavolo ornamentale produrrà il vero fiore, esteticamente molto diverso, si sviluppa in altezza ed è composto di minuscoli fiorellini gialli.  Si potrà a questo punto approfittare per raccogliere i semi per la semina successiva.

La semina: a conclusione del suo ciclo vitale si può seminare nuovamente, da maggio, giugno fino a settembre. Meglio utilizzare un contenitore alveolare dove posizionare una o due semi al massimo, così il lavoro di trapianto sarà semplificato. La temperatura dovrebbe essere tra i 18 e 22°.  Il terreno deve essere preparato e concimato e i semi sparsi non troppo in profondità, circa 1 cm, germoglieranno in circa 10 giorni. Il terreno per le piccole piantine dovrà essere sempre umido. Dopo circa tre settimane la piantina che avrà raggiunto un’altezza di 4/5 cm potrà essere trapiantata in un vaso più grande. Proteggiamo la giovane pianta con un telo leggero di plastica e che lasci passare la luce.

Il cavolo ornamentale non si pota, sarà sufficiente eliminare le foglie danneggiate. E’ una pianta perfetta se abbinata ad altre piante ornamentali a fioritura autunno-invernale come l’erica, il crisantemo e il ciclamino.

Questa pianta come tutte le varietà di questa specie può essere colpita da alcuni parassiti come gli afidi che fanno accartocciare le foglie, purtroppo anche le lumache e le larve della cavolaia (bruchi) si nutrono delle foglie.

Un regalo particolare. Il cavolo ornamentale ha la capacità di sposarsi bene con i fiori più tradizionali grazie ai suoi colori, panna, rosa, viola e tante diverse tonalità. Si accostano molto bene anche con le classiche rose. I cavoli recisi con la loro forma si prestano dunque anche a bouquet allegri, estrosi e moderni, del tutto informali. Sono anche un buon sostegno per le composizioni.

Curiosità: la parola cavolo si utilizza sempre al negativo: “son cavoli amari, son cavoli miei, non capisci un cavolo”. Forse sarà per l’odore sgradevole che emanano in cottura? Solo il detto che: “i bambini nascono sotto il cavolo”regala un ruolo gioioso a questa pianta umile che costa poco ed è molto nutriente.

Nel linguaggio dei fiori è associato al profitto.