Piante autunnali: il ciclamino

(di Annalisa Gatti)  Tutti conosciamo la pianta del ciclamino, almeno una volta nella vita lo abbiamo regalato o lo abbiamo acquistato per abbellire un angolo del nostro balcone o del nostro soggiorno. Essendo una pianta che fiorisce nel periodo invernale, insieme all’agrifoglio, il vischio e la stella di natale, ci accompagna per tutto il periodo natalizio, decorando e rallegrando le nostre case con i suoi fiori dai colori vivaci.

In questo periodo dell’anno i vivai ne vendono tantissimi perché con qualche piccolo accorgimento questa pianta può tenerci compagnia per tutto l’inverno e oltre. Fiorisce fino a 4/5 anni di seguito se tenuto bene.

Per gli antichi greci era considerato eccitante e stimolante, quindi veniva associato alla fertilità e al concepimento. L’estratto dei fiori era anche utilizzato come antidoto contro il veleno dei serpenti. Per gli antichi romani invece portava fortuna, era considerato come un amuleto, i malefici con una pianta vicino non avevano più potere. Durante il medioevo l’interpretazione era negativa: il fatto che fosse una pianta nociva per l’uomo portava all’associazione con Satana; sempre per lo stesso motivo era associato al concetto di diffidenza verso l’altro. Si credeva inoltre che il ciclamino, calpestato da una donna incinta potesse causarne l’aborto.

Comprende diverse specie appartenenti alla famiglia delle primulaceae. Quelli che troviamo in commercio appartengono a una categoria specifica, quella delle “cultivar” di cui il Persicum è quello che si trova più facilmente; di origine orientale venne portato in Europa nel 1600 ed è una delle piante da vaso più conosciute e coltivate. Iniziarono a selezionarlo in Inghilterra, poi anche in Francia e Germania e già all’inizio del 1900 erano state prodotte delle varianti dal doppio fiore o con i petali sfrangiati.
Hanno un tubero nero e piatto, le foglie a forma di cuore a volte sono screziate di argento, la parte inferiore spesso è rossa, i fiori sono formati da cinque petali di vario colore, dal bianco al rosa al rosso, anche viola. Quelli che crescono spontaneamente nei boschi, i ciclamini selvatici, hanno dimensioni ridotte e colori con sfumature diverse e un profumo più intenso.

Quando acquistate una pianta di ciclamino cercate di sceglierne una i cui fiori siano belli dritti, il terriccio umido e sopra al tubero molti boccioli freschi; se invece decidete di seminare voi stessi la piantina allora il periodo giusto è tra luglio e settembre: sistemate in un vaso rettangolare i semi e mescolateli con un pugnetto di sabbia, poi aggiungete del terriccio e innaffiate appena. Per mantenere la temperatura costante coprite il vaso con una plastica trasparente, per arieggiare e innaffiare un paio di volte a settimana va tolto e poi rimesso. E’ una protezione importante per la piantina.

 

Per la coltivazione a terra acquistate il ciclamino selvatico ma posizionatelo sempre riparato dal vento e dal gelo. Il terreno del giardino deve essere umido e ben drenato. Gli accorgimenti e le cure sono gli stessi della pianta in vaso. Amano stare all’aperto però, se la temperatura scende sotto lo 0 C° i ciclamini acquistati in vaso devono essere riparati, magari in casa in una stanza fresca. Evitate di esporli al sole diretto, preferiscono la mezza ombra. Puliamo sempre la pianta recidendo i fiori che appassiscono e le foglie marcie. L’acqua meglio darla dal sottovaso, attenzione però, i ristagni sono sempre dannosi. La concimazione è opportuna quando la pianta è fiorita (i periodi sono variabili in base alla specie) ed è meglio utilizzare concimi liquidi che contengano potassio da diluire nell’acqua per agevolare la fioritura. Per non danneggiare il bulbo meglio riempire il sottovaso, dopo circa 15 minuti gettare via il concime non assorbito dal terreno. Al termine della fioritura la pianta potrebbe essere cresciuta molto e quindi le radici ormai fuoriescono dal vaso; per rinvasarla utilizzate un composto di sabbia foglie e torba mischiate insieme e in uguale quantità.

Durante la fase vegetativa la concimazione deve essere regolare: circa ogni 20/30 giorni, questo da fine autunno a primavera. Durante il riposo, in estate, bisogna soltanto somministrare l’acqua per evitare che il terreno si secchi completamente, inoltre la pianta deve essere conservata in un luogo fresco e ombreggiato. Non resta che aspettare con pazienza che i primi boccioli compaiano verso la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

 

Tantissimi sono i suoi colori e i loro significati: rosa è legato all’idea di amore puro, quindi si può regalare a una neo mamma; rosso è legato al significato di amore difficile e complesso quindi di sospetto e mancanza di fiducia nei confronti del partner, meglio non regalarlo alla propria fidanzata, moglie o compagna per evitare discussioni… il ciclamino bianco si accosta all’idea di purezza, dolcezza e semplicità della vita, viola è associato alla spensieratezza e all’allegria.

Possono essere regalati anche come “portafortuna”, segno di incoraggiamento per l’incertezza causata  da una lunga partenza.  Si dice che l’essenza di ciclamino favorisca l’incontro e l’unione delle persone affini.  Comunque visto che hanno molti significati e si può essere frantesi, meglio accompagnare il regalo con bigliettino affettuoso.