Piante da interno: Spatifillo

(di Annalisa Gatti)  E’ una bella pianta d’appartamento ma nei luoghi con clima molto mite può vivere anche all’aperto. Facile da coltivare è adatta anche ai meno esperti. Appartiene alla famiglia delle Araceae e comprende moltissime specie.  Originaria dei paesi tropicali umidi come Filippine e Colombia è una pianta erbacea perenne con una forma elegante che può raggiungere il metro di altezza.

Fiorisce dalla primavera fino all’autunno. Ha i fiori bianchi che durano a lungo, anche 5-6 settimane e che sbocciano quasi continuamente da quando la pianta ha circa sei mesi; sono sostenuti da un lungo stelo, la loro parte esterna, la spata, è bianca e lo spadice centrale è color crema. Con il tempo diventano entrambi di un verde delicato. Le foglie sono oblunghe di un colore verde vivo, la loro particolarità è la totale mancanza di fusto: le foglie crescono infatti direttamente da un rizoma sotterraneo. Quando un fiore appassisce bisogna tagliare lo stelo in prossimità della terra, così anche con le foglie.

La pianta ha bisogno di penombra in estate e piena luce in inverno, non gradisce la luce diretta del sole; meglio evitare gli sbalzi di temperatura essendo una pianta che predilige il calore costante.  Il terriccio bisogna mantenerlo sempre umido, bagnare quindi due o tre volte la settimana in estate e una volta la settimana in inverno. Quando la temperatura è superiore ai 21°meglio irrorare giornalmente; per assicurare un’umidità locale permanente è meglio mettere il vaso sopra un sottovaso contenente ghiaia ricoperta quasi interamente di acqua, attenzione però che il vaso non sia a contatto con l’acqua.

Il terreno deve essere soffice, morbido, con torba mista a sabbia, umido e ben drenato. E’ una pianta che, se crescendo velocemente diventa troppo grande per il vaso che la ospita, può essere divisa in primavera: la divisione dei cespi avviene mediante il taglio delle radici rizomatose. Il rizoma portante va tagliato con un coltello affilato e disinfettato; la porzione recisa deve avere alcune radici e poi va interrata in terriccio universale. Una volta rinvasate, le due parti devono essere tenute in ombra ad una temperatura di circa 21° fino a che non diano segni di una nuova vegetazione.

Per quanto riguarda la concimazione, meglio utilizzare un fertilizzante liquido per piante da interno, in estate ogni 14 giorni. Se la pianta sviluppa nuove foglie ma non fiori probabilmente ha bisogno di essere concimata ulteriormente oppure è stata posizionata in un luogo troppo buio, ricordiamo che in inverno ha bisogno di piena luce.  Le foglie e i fiori a volte possono afflosciarsi, spesso la causa è la terra troppo secca, bisogna bagnarla più spesso; se sono solo le foglie a soffrire allora potrebbe essere il problema contrario: la terra è troppo bagnata, probabilmente si sarà formata anche della muffa e del marciume, meglio controllare che il foro del drenaggio non sia otturato e aspettare che la terra si asciughi completamente prima di annaffiare nuovamente. Le foglie opache e indebolite sono invece indice di troppo freddo, meglio spostare la pianta in un luogo più caldo e innaffiare con acqua tiepida; se le foglie ingialliscono c’è troppa luce diretta del sole bisogna spostarla in un luogo più ombreggiato.

Per quanto riguarda la pulizia delle foglie utilizzare solo una pezzuola inumidita, il lucida-foglie a volte può lasciare segni bruni sui fiori. Il ragnetto rosso invece provoca l’ingiallimento delle foglie che sembrano polverose,  compaiono minuscoli puntini bruni e sottili ragnatele, poi le foglie scolorano del tutto e si afflosciano.

Curiosità.  E’ una pianta leggermente tossica che se ingerita può causare bruciore alle mucose, dolori allo stomaco e dissenteria. Può essere tossico per i nostri animali, in particolare per i gatti ai quali può provocare problemi renali.

Uno studio effettuato dalla NASA Clean Air Study ha concluso che piante come lo Spatifillo, hanno particolare capacità di depurare l’aria interna di appartamenti o locali chiusi, trattenendo in parte alcuni contaminanti tossici come il Benzene o la Formaldeide, comunemente presenti in molti prodotti di uso comune.

Nel linguaggio dei fiori  può avere diversi significati come ad esempio rinascita, equilibrio e calma ma il più conosciuto è difesa: vuole dire: “io ti difenderò“, probabilmente  per la  particolare forma delle infiorescenze, avvolte e “protette” dalla larga foglia detta “spata”.

Lo Spatifillo è utilizzato in tutto il mondo come pianta da regalo, anche nelle sue terre d’origine: in Costa Rica, dove cresce spontaneo, viene portato in dono alle donne in attesa di partorire perché considerato capace di difendere dal dolore e di proteggere dai guai. E’ molto regalata anche per il suo colore bianco, perfetto sopratutto per i matrimoni.