Summer School 2020, protagonisti e non attivisti

Con l’introduzione del presidente nazionale Edoardo Patriarca ha preso il via l’edizione 2020 della Summer School ANLA presso il Centro Mariapoli Internazionale di Castel Gandolfo, via S. Giovanni Battista De La Salle. Spiega il presidente nazionale di ANLA Edoardo Patriarca: “Anni ’20: da sopravvissuti a protagonisti è il titolo che abbiamo voluto dare alla nostra Summer School. Ci troveremo insieme per formarci ancora, per capire il tempo che viviamo, per mettere a frutto la nostra esperienza di vita, le nostre competenze ancora importanti per pensare il futuro delle nuove generazioni”.

S.E. Mons. Vincenzo Paglia

S.E. Mons. Vincenzo Paglia

Ad aprire i lavori S.E. Mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia della Vita e da pochi giorni chiamato dal ministro Speranza a presiedere una commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana.  Il presule ha richiamato l’attenzione sul significato che non riusciamo a dare agli anni di vita in più che le nostre generazioni hanno saputo conquistare: “Non sappiamo che farcene… manca una riflessione organica sul significato di questi anni… Quanto è accaduto durante la pandemia ha mostrato l’incapacità della società contemporanea a porsi rispetto alla vecchiaia. Papa Francesco ha ragione: l’anzianità è un tempo di fatto scartato, di fatto appeso, e quel che è accaduto è perché non c’è pensiero, non c’è riflessione sul tema”. La nostra società sente di fatto ancora gli anziani come un peso enorme e mons. Paglia sottolinea “C’è bisogno di ripensare in maniera globale l’assetto della società cominciando anche dagli anziani, occorre comprendere gli anni dell’anzianità come opportunità da capire”. Il vescovo sottolinea la forza della debolezza, la forza della fragilità: “la debolezza della vecchiaia ricorda a tutti noi il senso del limite a cui apparteniamo” e ci invita a una riflessione sul tempo che ci è dato. Mons. Paglia ha posto in evidenza il rischio dell’attivismo: “il malato che non può più muoversi è contraddizione all’imperativo dell’autosufficienza”. Il Vescovo ha evidenziato il narcisismo come  vero protagonismo di oggi: ”Tuttavia Narciso muore su se stesso. L’annuncio cristiano di una famiglia nuova deve avere nuovi linguaggi contro Narciso. Questo è la grande avventura e la grande opportunità: il tempo della vecchiaia è il tempo in cui l’oltre acquista una qualche importanza”. Mons. Paglia ha concluso il suo intervento con un invito: “Gli anziani devono stare in casa e non negli Istituti”: certo si apre un grande discorso che riguarda più aspetti della vita sociale, dall’assistenza all’edilizia per anziani ma il senso dell’umano  non può che volgere a questo.

Il presidente di ANLA Edoardo Patriarca ha quindi annunciato la grande manifestazione nazionale di ANLA a favore dei nonni il prossimo 2 ottobre: a Firenze, presso l’Auditorium al Duomo via de Cerretani 54r. Sala Anfiteatro Andrey Tomaszewski dalle ore 16,30 per la premiazione del Concorso letterario nazionale dedicato ai nonni dal tema  “la penna racconta”. Il pensiero va ai nostri anziani che ci hanno lasciato ma anche a quelli che vivono in solitudine un periodo storico pieno di incertezze. Ecco perché, nonostante le difficoltà, la Premiazione è stata mantenuta al 2 ottobre, per dare un profondo significato ai nonni, ai così detti diversamente giovani, coloro che sono ancora  oggi la linfa vitale della nostra società.