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Grazie a tutti i nostri lettori!

(di Antonello Sacchi) La newsletter di ANLA si presenta oggi con una nuova veste grafica per consentire una migliore fruizione dei contenuti. Vi segnalo in particolare  i link ad inizio della newsletter stessa che di volta in volta potranno variare e che oggi hanno in evidenza in particolare il Concorso letterario nazionale.

Come molti di voi hanno già notato, abbiamo rinnovato il sito internet anla.it rendendolo funzionale e moderno, in grado di consentire più rapidamente e facilmente alcune attività come la lettura online di Esperienza, qui pubblicata a partire dal 2010.

Anche il nostro periodico ufficiale ha visto alcune modifiche, su cui ancora stiamo lavorando: in particolare la dimensione del carattere di stampa, accresciuta per consentire una migliore lettura. Abbiamo tanti contenuti e la cadenza bimestrale ci penalizza ma stiamo lavorando per rendere Esperienza più puntuale nelle case dei nostri lettori e più ampia nei contenuti sia per tipologia che per impaginazione.

Grazie per l’affetto che ci dimostrate! Altre novità sono in preparazione, continuate a seguirci!

ANLA, 5×1000 e ora anche 2×1000

ANLA è stata inserita lo scorso 10 maggio dal Ministero della Cultura nell’elenco delle Associazioni culturali che hanno presentato istanza di iscrizione o dichiarazione di conferma dei requisiti, per accedere al 2×1000, come previsto dal D.P.C.M. 16 aprile 2021. Il 2×1000 a favore di Associazioni culturali è stato reintrodotto quest’anno proprio per dare un sostegno concreto in questa difficile fase pandemica.

Questo significa che ANLA può partecipare già da ora ad entrambe le raccolte:

-       5×1000 

-       2×1000 

Non si tratta di due scelte alternative: chiunque nella propria dichiarazione dei redditi può devolvere contemporaneamente sia il proprio 5×1000 dell’IRPEF che il proprio 2×1000 dell’IRPEF ad ANLA in quanto la nostra Associazione rientra in entrambe le liste delle Associazioni riconosciute per ricevere questi contributi.

5x1000

Per fare questo occorre:

Per il 5×1000:

nel modello per la dichiarazione dei redditi (CU, 730, Modello Redditi Persone Fisiche) nello spazio riservato a SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF occorre:

-       scegliere il riquadro Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle Associazioni di Promozione Sociale…;

-       firmare;

-       inserire nello spazio del codice fiscale del beneficiario il codice fiscale di ANLA: 80031930581.

box_5x1000

 2x1000

Per il 2×1000:

nel modello per la dichiarazione dei redditi (CU, 730, Modello Redditi Persone Fisiche) nello spazio riservato a SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL DUE PER MILLE DELL’IRPEF occorre:

-       scegliere il riquadro Associazione Culturale;

-       firmare;

-       inserire nello spazio del codice fiscale del beneficiario il codice fiscale di ANLA: 80031930581.

box_2x1000

Ricordiamo che concedere ad ANLA il 5×1000 e/o il 2×1000 della propria quota IRPEF NON IMPLICA in nessun caso una maggiorazione di imposta dovuta. 

La scelta di devolvere ad ANLA il 5×1000 e/o il 2×1000 non costa nulla perché si tratta di quote di IRPEF a cui lo Stato italiano rinuncia a favore di Associazioni come la nostra.

Il presidente nazionale di ANLA Edoardo Patriarca commenta: “Si tratta di un’ulteriore possibilità che lo Stato mette a disposizione della nostra Associazione. Ringrazio fin da ora i concittadini e i nostri tesserati che vorranno devolvere ad ANLA sia il 5×1000 che il 2×1000: è grazie a questa loro scelta che potremo continuare, incrementandole, le nostre iniziative di promozione sociale e di carattere culturale che da volontari svolgiamo nelle regioni italiane. I due strumenti di cui ora disponiamo, il 5×1000 e il 2×1000, sono ulteriori leve per promuovere il territorio, difendere le persone anziane, creare comunità realizzando inclusione sociale, contribuire a costruire il bene comune, che altro non è che la vita dei nostri figli e dei nostri nipoti”.

N.B. Anche chi non deve presentare la dichiarazione dei redditi può esercitare la scelta di devolvere il 5×1000 e/o il 2×1000 ad ANLA. Per fare ciò basta esercitare la scelta compilando l’apposito riquadro contenuto nella Certificazione Unica (CU) e spedirlo alla presidenza nazionale ANLA all’indirizzo info@anla.it oppure via fax al nr. 06 86322076 che provvederà a inoltrarlo nelle sedi competenti.

Giornata internazionale del volontariato

(di Edoardo Patriarca, presidente nazionale ANLA) Nel dicembre 1985 le Nazioni Unite instituirono la giornata internazionale del volontariato, il 5 dicembre di ogni anno è festeggiata nel mondo. Non  ripropongo dati noti a tutti noi: il numero dei volontari, la distribuzione nelle regioni o per fasce di età,  i settori di impegno. La fotografia è ben definita grazie al monitoraggio di Istat. Vorrei piuttosto proporvi una breve riflessione sul tempo che stiamo vivendo e sul dono che i volontari  offriranno, se vorranno,  al post pandemia, al futuro già presente tra noi.

Come viene definito il volontario? Già Luciano Tavazza nel secolo scorso ne diede una bella definizione,  ripresa successivamente nella Carta dei valori:  “Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per la comunità di appartenenza o per l’umanità intera. Egli opera in modo libero e gratuito promuovendo risposte creative ed efficaci ai bisogni dei destinatari della propria azione o contribuendo alla realizzazione dei beni comuni”.

Volontari ANLA Bologna

Volontari ANLA Bologna

Il futuro del terzo settore è affidato ai volontari, a quel deposito straordinario di valori, esperienze, sentimenti, idee che vi albergano  e che rammentano a tutto il terzo settore ( spesso travolto anch’esso da un linguaggio tecnico scientifico incomprensibile e astruso ai più) la sua missione, la sua vocazione primaria. I volontari sono esperti di umanità, tessitori di relazioni di fraternità: è il più che dà il volontariato,  e in generale il non profit,  giustapposto    alle altre dimensioni del vivere sociale strutturate   primariamente sullo   “scambio degli equivalenti”. Lo abbiamo riscoperto in questo anno terribile. Una società come vive se incardina le relazioni  unicamente sulla ricerca dell’interesse individuale e sulla competizione? Come può vivere senza fiducia e reciprocità, su quella fitta trama generativa di relazioni basate  sul dare-ricevere-ricambiare? Come può immaginarsi più inclusiva, saggia, resiliente  se non  potenzia il patrimonio     di beni comuni disponibili a contrastare le disuguaglianze e promuovere la dignità di tutti ?

Sì, I volontari sono “appassionati della vita” tanto da metterla a rischio, coltivano  una speranza non declamata e retorica. La loro è una  speranza che si nutre  dell’ incertezza, compresa nei  volti fragili che incontrano, si pongono  di fronte  al futuro-presente già nelle opere che intraprendono, sono resilienti, attrezzati all’imprevisto. Coltivano dono e gratuità non per un altruismo dovuto oggi tanto   “sciccoso”: hanno scoperto da tempo  che dono e gratuità sono la chiave di una vita più felice, per sé e  per coloro che incontrano sulla strada.

Maggiore rispetto per gli anziani

(Comunicato Stampa) “Gli anziani non sono mai stati così poco rispettati come in questi anni. Lo diceva nei mesi scorsi a Propaganda Live il grande Gigi Proietti, che ricordiamo oggi con affetto nel giorno della sua scomparsa, lo vediamo ogni giorno in una società che stenta a ritrovare il suo passo, rischiamo di farne amara prova nelle prossime difficili giornate segnate dalla ripresa della pandemia”: così il presidente nazionale di ANLA Edoardo Patriarca riflette sulle possibili misure che la nostra società dovrà adottare per contrastare l’aumento dei contagiati e richiama come prioritaria la difesa della vita delle persone più avanti in età, più deboli nella lotta contro il virus ma non per questo “da accantonare”. “In questi giorni assistiamo a uno strano dibattito, voci incontrollate si levano da ogni parte suggerendo misure improbabili o ipotesi fantasiose accanto a voci serie, competenti e professionali che invece vanno ascoltate. In particolare abbiamo letto e sentito discriminazioni in materia di salute sulla base della speranza di vita, ipotesi di relegare in casa gli over 70 in quanto improduttivi o inutili etc etc. No, così non va. Un conto è dare indicazioni prudenziali sullo stile di vita da adottare in queste difficili giornate, un altro conto, inaccettabile, è effettuare discriminazioni e limitare la vita, spesso già difficile, degli anziani”. Il presidente Patriarca richiamando i valori condivisi della Costituzione italiana ritiene inaccettabile un confinamento degli anziani sulla base della loro “produttività” e afferma: “Gli anziani sono la nostra memoria, il centro dei nostri affetti, le nostre radici: dobbiamo lottare contro ogni possibile emarginazione. Sappiamo benissimo che l’età avanzata li rende più vulnerabili al virus e dobbiamo cercare, responsabilmente, gli strumenti e gli accorgimenti sanitari più idonei per proteggerci tutti insieme, ma respingiamo con forza l’idea di adottare una misura che sa di “confinamento” dettata esclusivamente da logiche che nulla hanno a che vedere con il rispetto della persona”. Il presidente Patriarca invita al pieno rispetto delle norme sanitarie in essere che tutti dobbiamo rispettare e cita le parole che Papa Francesco ha rivolto all’ANLA lo scorso 16 dicembre in occasione dell’Udienza accordata all’Associazione per il suo settantesimo anniversario di fondazione, parole che sembrano davvero profetiche per il momento attuale: “Purtroppo, tante volte si scartano i giovani, perché non hanno lavoro, e si scartano gli anziani con la pretesa di mantenere un sistema economico “equilibrato”, al centro del quale non vi è la persona umana, ma il denaro. E questo non va. Il futuro – e questo non è esagerato – sarà nel dialogo fra giovani e anziani. Se i nonni non dialogano con i nipoti, non ci sarà futuro. Siamo tutti chiamati a contrastare questa velenosa cultura dello scarto. Siamo chiamati a costruire con tenacia una società diversa, più accogliente, più umana, più inclusiva, che non ha bisogno di scartare chi è debole nel corpo e nella mente, anzi, una società che misura il proprio “passo” proprio su queste persone”.

Il presidente Patriarca conclude: “Come ANLA diciamo con forza no allo scarto, all’emarginazione, no a soluzioni semplicistiche che fanno leva sull’emotività del momento che siamo chiamati a vivere. O tutti insieme combattiamo la diffusione del virus o tutti insieme ne usciremo sconfitti, se non sul piano sanitario certamente sul piano umano”.

Il valore della formazione

(di Edoardo Patriarca, presidente nazionale ANLA) In queste settimane tanto si è discusso della prossima riapertura delle scuole, dei ritardi, dei timori, delle occasioni perdute. La lunga quarantena ha fatto emergere come non mai il valore dell’educazione e della formazione nella costruzione della identità personale, e delle opportunità che esse aprono al futuro della vita di ciascuno. Uno degli asset strategici che vengono indicati nel Recovery Fund è l’ investimento in  formazione e ricerca per le nuove generazioni,  a significarne il valore prezioso e inestimabile che esso ha.

Solo chi possiede conoscenze trasversali, competenze e abilità,  abitudine al lavoro in equipe, flessibilità e adattabilità, avrà  gli strumenti necessari per realizzare  una vita buona. Abbiamo a cuore il futuro delle nuove generazioni ma è bene rammentare che la formazione continua è per tutta la vita, è quella che  assicura una vita degna anche quando si è anziani e che allontana nel tempo la non autosufficienza. Lo confermano le tante ricerche svolte in questi anni a livello internazionale. Da qui nasce il progetto di promuovere una Summer School per la nostra associazione, una occasione per formarci e continuare a dare un proprio contributo di pensiero per comprendere il tempo che viviamo. Per noi stessi anzitutto, ma più che altro per offrire ai nostri associati, ai nostri amici un punto di vista assai particolare e  raro perché  si nutre di una esperienza di vita e al tempo stesso di una tensione spirituale che ti porta oltre, un mix  di ingredienti che le giovani generazioni non riescono a possedere,   non per manchevolezza ma perché hanno intrapreso da poco il cammino della vita. Formazione per tutta la vita dunque: è questo l’imperativo che ci consegna questa lungo distanziamento fisico provocato dal Covid19.

Summer School ANLA 2020

Summer School ANLA 2020

Dunque, formazione come diritto e come dovere. Un diritto tutelato dalla Costituzione e che va garantito a tutti i bambini e le bambine, saremo vigili affinché la riapertura dell’anno scolastico avvenga in sicurezza e in qualità, non faremo mancare il nostro sostegno e se necessario suggerimenti e critiche. Un dovere per noi tutti: siamo una associazione di adulti impegnati a vario modo, non abbiamo rinunciato al nostro impegno di cittadinanza attiva, siamo presenti sui nostri territori e nelle aziende per tessere ponti   tra le generazioni, per mantenere vivo il testimone di una storia personale e comunitaria preziosa anche per il futuro. Il testimone lo si consegna se siamo ancora persone generative, aggiornate e soprattutto formate ai tempi nuovi. Un compito al quale non vogliamo rinunciare.

 

I nostri appuntamenti

Settembre si avvicina e con esso la ripresa delle attività associative di ANLA. Vi ricordiamo i principali appuntamenti:

innanzitutto, vi aspettiamo alla Summer School ANLA di settembre a Castel Gandolfo: iscrivetevi!

Per consultare il programma completo con tutte le iniziative previste, cliccate qui.

Per conoscere costi e logistica della Summer School ANLA 2020, cliccate qui.

Per chiedere informazioni e per iscriversi alla Summer School ANLA,  scrivete a iscrizione@anla.it

I 70 anni di ANLA

I 70 anni di ANLA

Concorso nazionale fotografico

ANLA, al fine di valorizzare l’impegno sociale e culturale dei propri tesserati, indice La 2^ edizione del Concorso Nazionale Fotografico sul tema “Kairòs19 – Istantanee al tempo della pandemia catturate attraverso gli occhi degli anziani”. Il Concorso ha l’obiettivo di raccogliere istantanee, attimi fermati nel tempo come solo le fotografie sanno fare: paure, sogni, sofferenze, speranze, emarginazioni e voglia di vivere; nella propria abitazione, nel condominio, nel quartiere, in un istituto, nei rapporti a distanza con figli e nipoti, anche nello schermo del telefonino, tablet o personal computer.

Clicca qui per informazioni e modalità di partecipazione

Concorso letterario nazionale

“… E passavano i giorni… “Questo l’incipit del 2° Concorso letterario ANLA Nazionale.

Un tema ispirato al periodo straordinario che abbiamo appena lasciato alle spalle ma che ancora abbiamo il dovere di tenere ben vivo nel presente. Non potevamo non abbinare questo concorso alla festa dei nonni, soprattutto nel ricordo di coloro che ci hanno lasciato, in questo difficile anno. Passavano i giorni, le settimane e poi i mesi… E non sarà stato uguale per tutti, ognuno di noi avrà avuto delle esperienze, delle sensazioni, delle fantasie da voler condividere con il prossimo, generosamente, riaprendo quel cassetto della memoria. Potrà essere doloroso ma anche liberatorio, questo ognuno di noi potrà scoprirlo con il proprio racconto.

Clicca qui per informazioni e modalità di partecipazione

 

 

 

 

 

Summer School ANLA

ANLA organizza la seconda edizione della Summer School. Abbiamo scelto come sede dei lavori il Centro Mariapoli Internazionale, una struttura particolarmente accogliente, tecnologicamente attrezzata e immersa nel verde per assicurare la migliore riuscita dei lavori in piena sicurezza e in grado di accogliere famiglie.Vi aspettiamo!

Summer School ANLA 2020

Summer School ANLA 2020

Per informazioni sul programma e sulla logistica, cliccate qui

Per informazioni sulle modalità di iscrizione e di partecipazione, cliccate qui

(Dal nr. 7-8/2020 di Esperienza) La pandemia ha impietosamente azzerato vite, sentimenti, abitudini, stili di vita. Possiamo anche raccontarci che non è così, che in fondo tutto sta tornando come prima, ma anche il più ostinato, se in buona fede, sa in fondo in fondo che questo evento ha segnato drammaticamente la nostra epoca. Non si supera  un simile spartiacque se non si fa il punto della situazione: solo comprendendo veramente la realtà che abbiamo vissuto e che viviamo possiamo ripartire senza paura di ulteriori errori. Anni ’20 dunque, con il tentativo nostro e di tutta quanta l’Associazione di aiutare ognuno di noi a compiere questo cammino, passare dalla condizione di sopravvissuto a protagonista. La Summer School che ANLA organizza a Castel Gandolfo il prossimo settembre e alla quale siamo tutti calorosamente invitati a partecipare vuole avere un duplice scopo: ritrovarsi per capire e ripartire per tornare a svolgere un ruolo di servizio da protagonisti nella nostra società. Ci aiuteranno in queste riflessioni intellettuali, filosofi, teologi, demografi, economisti di primaria rilevanza nazionale. Ivo Lizzola, ad esempio, docente di Pedagogia sociale e Pedagogia del conflitto, della marginalità e della devianza all’Università di Bergamo, ha recentemente affrontato il tema in più scritti. In “Generazioni e pandemia” pubblicato in La fede e la pandemia, I Quaderni di Dialoghi, Ave, si è domandato quali solchi abbia tracciato questa pandemia, evento che ha sospeso il tempo del mondo. Ivo Lizzola vive là dove il virus ha colpito più duramente e leggendo emerge dalle sue parole la drammaticità di quanto ha veduto. Pensando ai più anziani, “La loro è attesa di non perdere, attendono delle attenzioni alla loro fragilità. Hanno colto che prestazione e cura non sono proprio la stessa cosa, che servizi e prossimità neppure”. Di fronte alla drammaticità di un evento che azzera la vita, l’uomo finisce con il chiedersi cosa veramente conta e cosa veramente sia possibile trasmettere alle giovani generazioni: “In un certo numero hanno colto ciò che avevano da offrire ai tempi giovani che bussano alla porta. Con la consapevolezza (quanto riuscirà a consolidarsi?) che un evento lascia macerie, anche cattive nostalgie, e può avvelenare la speranza. E che è duro e grande impegno quello di pulire il futuro, di tenerlo aperto al nuovo ed alla generazione. Perché sia un cammino di vita, e di giustizia: e nessuno sia escluso, scartato perché “incapace” o pesante. Adulti e anziani tesi al futuro, capaci di futuro. Sapendo che lo abiteranno come futuro anteriore, come seminato. Ma saranno stati capaci, avranno avuto desiderio d’augurio e d’anticipo”

Summer School ANLA 2020 a Castel Gandolfo (ROMA)

(di Antonello Sacchi) Cari amici, il presidente nazionale Edoardo Patriarca guiderà la seconda edizione della Summer School che si terrà a Castel Gandolfo, famosa località dei Castelli Romani a pochi chilometri dalla capitale. Abbiamo scelto il Centro Mariapoli Internazionale per la bellezza del luogo, la capacità ricettiva, le strutture ampie e confortevoli in grado di assicurare lo svolgimento dei lavori in piena sicurezza. S.E. Mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia accademia per la vita e gran cancelliere del Pontificio istituto Giovanni Paolo II, Ester Dini, Responsabile Centro Studi alla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Ivo Lizzola,  professore di Pedagogia sociale e di Pedagogia della marginalità e della devianza presso l’Università degli Studi di Bergamo, Maria Rita Parsi, psicologa, docente e scrittrice, Alberto Brambilla, Presidente Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, saranno i relatori della tre giorni che prenderà il via venerdì 25 settembre con la seguente articolazione (il programma potrà subire variazioni nei titoli degli interventi e negli orari):

Centro_Mariapoli_aula

Centro_Mariapoli_aula

Venerdì 25 settembre

- Introduzione del presidente nazionale Edoardo Patriarca (ore 15.30)

- La nuova situazione   (dott.ssa Ester Dini) (ore 16.00).  

- Gli anziani nel post Covid-19  (S.E. Mons. Vincenzo  Paglia) (ore 17.00)

- Cena in Mariapoli.

Sabato 26 settembre

- Visita alla Residenza Pontificia di Castel Gandolfo e ai giardini (mattina)

- pranzo in Mariapoli

- L’orizzonte (prof. Ivo Lizzola) ore 15

-  Gli anziani e i bambini oltre la pandemia (prof.ssa Maria Rita Parsi)  ore 17

- Cena in un locale caratteristico a Castel Gandolfo ore 20

Domenica 27 settembre

- S.Messa (per chi desidera parteciparvi) in Mariapoli  ore 09.00

- Previdenza 2021: aggiornamenti (prof. Alberto Brambilla)  ore 10

- pranzo e arrivederci all’anno prossimo

Centro_mariapoli_giardino

Centro_mariapoli_giardino

Per partecipare è previsto un contribuito una tantum di euro 50,00 ed è necessario iscriversi: occorre pertanto contattarci all’indirizzo e-mail  iscrizione@anla.it e seguire le indicazioni che verranno date. Potete vedere la struttura del Centro Mariapoli cliccando qui 

Vi aspettiamo!

 

Con ANLA in Portogallo!

Dopo l’esperienza del viaggio a Terra Santa fra novembre e dicembre dello scorso anno, la presidenza nazionale di ANLA organizza un nuovo viaggio aperto a tutti i tesserati:  questa volta siamo diretti in Portogallo!

Lisbona, Coimbra, Fatima sono le principali località che saranno toccate in questo viaggio che inizierà il 18 novembre e si concluderà il 22 novembre. Affrettatevi perché c’è tempo fino al 15 luglio per iscriversi!

Qui potete scaricare il NUOVO programma

Lisbona

Lisbona

Per iscriversi, dovete seguire le indicazioni contenute nel modulo di iscrizione che Qui potete scaricare

FORMULARIO PER PAGAMENTO CON CARTA DI CREDITO

CONDIZIONI DI VENDITA