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I consigli della Polizia contro le truffe agli anziani


Dal sito della Polizia di Stato: http://www.poliziadistato.it/articolo/358-I_consigli_della_Polizia_contro_le_truffe_agli_anziani/

I consigli della Polizia contro le truffe agli anziani

Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113.

Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto o una compagnia sicura.

Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre.Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.
Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.

Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti
Non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani
Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113.
Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.

Consigli per i vicini di casa
Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli.
Se alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri.
Segnalate al 113 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l’anziano vostro vicino di casa .
Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali
Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma.
Spiegategli che all’esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli.
Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.

Un voto, 200.000 aiuti concreti

Anla quest’anno partecipa alla campagna Un voto, 200.000 aiuti concreti  di Unicredit che prenderà il via il prossimo 3 dicembre: si tratta di un’iniziativa del gruppo bancario tesa a incrementare la solidarietà a favore del No Profit. Attraverso quest’iniziativa, dal 3 dicembre 2015 al 18 gennaio 2016 sarà possibile aiutare ANLA esprimendo un voto a favore di ANLA – quindi senza donare nulla – sul sito web di Unicredit.
Dal 3 dicembre 2015 al 18 gennaio 2016 basterà raggiungere la nostra pagina dedicata ad ANLA cliccando qui  e si aprirà una nuova pagina web nel quale esprimere il proprio voto a favore della nostra Associazione.
Nei prossimi giorni vi daremo ulteriori dettagli.

Clown-animazione

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Sulle determinazioni della Corte Costituzionale

I membri delle otto Associazioni aderenti al Patto Federativo

I membri delle otto Associazioni aderenti al Patto Federativo

Per quanto riguarda la determinazione della Corte Costituzionale e la conseguente decisione del Governo, riprendiamo la risposta ad un lettore del nostro direttore, avvocato Franco Panzolini, pubblicata a pag. 23 e seguenti del numero 6/2015 di Esperienza. Raccomandiamo comunque una lettura integrale del testo pubblicato su Esperienza.

Riproponiamo di seguito alcuni punti salienti della risposta di Panzolini:
“Con la sentenza n. 70 del 10 marzo 2015, depositata il 30 aprile e pubblicata in G.U. n. 18 del successivo 6 maggio, la Corte costituzionale (Presidente Alessandro Criscuolo, redattore Silvana Sciarra) ha dichiarato illegittimo – quindi privo di effetto e fatto decadere – l’art. 24, comma 25 del decreto-legge 6 dicembre 2011,
n. 201, convertito, con modificazioni, dall’art. 1 della legge 22 dicembre 2011, 214. Questa norma stabiliva che “in considerazione della contingente situazione finanziaria, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici. secondo il meccanismo stabilito dall’art. 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, è riconosciuta, per gli anni 2012 e 2013, esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo Inps, nella misura del 100 per cento”…

Da un’attenta lettura delle considerazioni esposte e pubblicate a pagina 24 e 25 del numero 6/2015 di Esperienza “possiamo trarre le seguenti conclusioni:
a) l’art. 24, comma 25, del d.l. n. 201/2011 non è una disposizione tributaria e, quindi, non contrasta con la Costituzione (art. 53);

b) nell’ampia motivazione della sentenza, appare evidente che la Corte ritiene che la norma censurata è penalizzante per le pensioni di modesto importo (senza però mai precisarne i confini);

c) solo nella parte conclusiva della motivazione si dichiara esplicitamente che il comma 25 (vale a dire, tutto il comma) è incostituzionale.

Non appena pubblicata la sentenza, il ministro delle Finanze Padoan ha protestato perché la Corte ha ignorato le conseguenze della pronuncia sui numeri del bilancio pubblico; ma il presidente della Corte Criscuolo ha replicato che il Tesoro glieli poteva trasmettere in tempo e non lo ha fatto. Al di là di questa polemica (subito smorzata dal Capo dello Stato Mattarella), rilevante è l’interpretazione data dal Governo alla sentenza, che cioè ha riguardato solo il danno arrecato alle pensioni di importo modesto, per cui il decreto che lo stesso Esecutivo ha deliberato “è esaustivo dell’applicazione della sentenza n. 70” Simile decisione ha suscitato reazioni contrastanti tra gli stessi magistrati, nonché tra coloro che (avvocati, sindacalisti, associazioni di consumatori, ecc.) si stanno organizzando per promuovere vertenze in favore dei pensionati esclusi dai benefici.

Da parte nostra, raccomandiamo cautela e attesa di migliori informazioni sull’evoluzione della questione, per non incorrere in spese inutili e lungaggini (quali la causa collettiva contro l’Inps): non si può escludere a priori che l’interpretazione data dal Governo e i provvedimenti decisi per darne attuazione, siano opinabili”.

In questa prospettiva, presentiamo la posizione assunta dal Patto Federativo a tutela degli anziani di cui il nostro presidente Antonio Zappi è Coordinatore: il Patto sottolinea la necessità di un’approfondita e prudente valutazione della situazione che in futuro potrebbe ancora riservare alcune sorprese o in un nuovo pronunciamento della Corte o nell’atteggiamento del Governo. Pertanto, considerando la natura non sindacale di alcune associazioni a fronte della caratterizzazione opposta di altre sempre all’interno del Patto, si assume che come Patto non verrà avviata un’azione comune ma ai singoli tesserati che vorranno comunque avviare un’azione, verrà rivolto l’invito ad avvalersi di quanto messo a disposizione da FEDER.S.P.eV. sul sito http://www.federspev.it/ cliccando su Ricorso INPS e seguendo le istruzioni
oppure direttamente cliccando qui.

Fra gli impegni concreti assunti dal Patto Federativo nella recente riunione del Comitato di coordinamento, è assunta la comune determinazione di redigere un documento che getti luce sulla grande confusione in atto fra previdenza ed assistenza, un documento redatto da esperti. L’obiettivo è di impegnarsi concretamente presso le Istituzioni perché finalmente la tanto desiderata separazione fra previdenza e assistenza venga messa in atto.

Questo documento avrebbe due finalità: una “politica” nel senso di invitare le Istituzioni ad effettuare tale chiarificatrice azione, l’altra di tipo culturale per contribuire a eliminare l’idea così oggi diffusa che l’anziano non sia capace di alcun contributo utile alla società. Questo testo nella sua globalità verrà portato a conoscenza dei presidenti dell’Assemblea del Patto Federativo a tutela degli anziani agli inizi di settembre: la stessa Assemblea verrà convocata a fine settembre per la ratifica dei testi che saranno quindi oggetto di un incontro successivo con il Governo.

Patto Federativo a tutela degli anziani

Otto fra le maggiori Associazioni nazionali di persone “più avanti in età”, lavoratori anziani e seniores, uomini e donne che con il loro lavoro negli anni hanno contribuito a costruire il nostro Paese, hanno dato vita a Roma lo scorso 18 febbraio a un “Patto Federativo a tutela degli anziani” per promuovere in modo più efficace gli interessi ed i diritti degli anziani, in un contesto di dialogo fra le generazioni. Alla determinazione di dar vita al Patto Federativo le otto Associazioni firmatarie: ANLA (Associazione Nazionale Seniores d’Azienda), ANPAN (Associazione Nazionale Personale Aero Navigante), ANPECOMIT (Associazione Nazionale fra Pensionati ed Esodati della Banca Commerciale Italiana), ANSE (Associazione Nazionale Seniores Enel), FederAnziani, Federazione Nazionale Maestri del Lavoro d’Italia, FEDER.S.P.eV. (Federazione Nazionale Sanitari Pensionati e Vedove), Fondazione Esperienza sono giunte al termine di un percorso, iniziato un anno fa, che le ha viste impegnate nell’analisi della situazione degli anziani, i “più avanti in età”, oggi in Italia.

Il Patto Federativo è stato firmato individuando nella valorizzazione del contributo degli anziani nella società e nella tutela dei loro diritti, con riferimento in particolare alle pensioni, nella tutela della salute e, più in generale, nella protezione del ruolo che ricoprono nel nostro Paese,  un terreno comune sul quale operare insieme.

Fra gli obiettivi del Patto: elaborare proposte concrete sui temi indicati; realizzare analisi, conferenze stampa, convegni e altre attività di comunicazione; sensibilizzare la pubblica opinione e indirizzare proposte e suggerimenti alle Istituzioni di ogni ordine e grado quantificando il valore prodotto e trasferito dagli anziani alla società attraverso le più variegate attività: volontariato, contributo economico ai familiari, assistenza familiare; promuovere nella società civile la cultura ed i valori dell’anzianato attivo.

Le Associazioni firmatarie del Patto Federativo rappresentano a vario titolo la realtà italiana di anziani impegnati attivamente in più contesti, dal volontariato alla presenza nel contesto sociale, e sono espressione dell’esercizio attivo della cittadinanza delle persone “più avanti in età”, smentendo così l’errata convinzione, oggi diffusa, che identifica negli anziani una componente della società unicamente consumatrice di risorse.

L’Assemblea del Patto Federativo a tutela degli anziani, che resta aperto alla possibile adesione di altre Associazioni affini che vogliano condividere i comuni obbiettivi, ha eletto il suo Comitato di Coordinamento indicando in Antonio Zappi, presidente di ANLA, il Coordinatore del Patto e in Franco Pardini, presidente ANSE e Michele Poerio, presidente  FEDER.S.P.eV., i due Vice Coordinatori.

Nei prossimi giorni verrà indetta una conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa di cui a breve saranno comunicati data e location.

I membri delle otto Associazioni aderenti al Patto Federativo

I membri delle otto Associazioni aderenti al Patto Federativo

Il tuo dono ad ANLA!

ANLA partecipa al programma di Unicredit con alcuni progetti:

Cliccando sull’immagine sotto riportata potrete donare alla nostra Associazione un piccolo contributo, anche minimo, per aiutarci nella realizzazione di queste attività solidali.

GRAZIE!

ANLA e clownterapia a “Siamo noi” su Tv2000

Il presidente nazionale Antonio Zappi è stato ospite ieri della trasmissione “Siamo noi” di Tv2000 dove ha presentato l’azione di ANLA e l’esperienza di volontariato effettuata nelle Marche a San Benedetto del Tronto dal gruppo di clownterapia coordinato da Teresa Spampanato. Ecco il video della trasmissione