Archivio tag: cortesia

La cortesia

(di Edoardo Patriarca, presidente nazionale ANLA)

Vorrei dedicare un pensiero alla morte di Willy e ai molti  eventi di cronaca di questi giorni segnati da una violenza barbara, gratuita, insensata (sempre che si possa dare alla violenza un barlume di sensatezza). Prendo ispirazione dalla legge degli scout (i ragazzi) e delle guide (le ragazze) che al quinto articolo dichiara “lo scout e la guida sono cortesi”. È declinato al presente, non si utilizza il futuro o il condizionale. Un impegno morale “qui e ora”, a dire che la cortesia non è un obbiettivo vago, moraleggiante e buonista  da conquistare  nel tempo. Se non sei cortese e non eserciti questa virtù nel quotidiano semplicemente “non sei”, ti acconci ad appartenere al mondo dei mammiferi e alla legge del branco, non appartieni più a quello degli umani.

 

Quello che mi più mi fa male è lo  svilimento volgare e cafone del corpo, lo strumento che abbiamo per amare, per comunicare, per coltivare la bellezza che possediamo dentro di noi. La cronaca di questi giorni mostra  le immagini di  corpi maschili muscolari,  capelli rasi,  tatuaggi ( che nelle religioni asiatiche hanno un significato di valore) che più che comunicare amicizia spaventano, immagini  tragicamente contrapposte al viso dolce di Willy.  Corpi che annunciano violenza e sopraffazione. Eppure abbiamo vissuto una tradizione culturale che assegna al corpo delle persone  un valore di preziosità tale da renderlo inviolabile a tutti. Nella religione cristiana il corpo degli uomini  è il tempio di Dio,  l’immagine stessa del Creatore. Questa violenza diffusa, le tante maleducazioni che  avvelenano la vita feriale e lo scambio nevrotico e allucinato sui social non ci aiutano a riconquistare quell’umanesimo di cui dovremmo essere orgogliosi: il  Rinascimento (la rinascita per l’appunto) è un dono tutto Made in Italy fatto a tutto il mondo, non  dimentichiamolo.

E noi come possiamo contrastare e contenere questi comportamenti  intolleranti e volgari così diffusi, soprattutto verso i più fragili e gli indifesi?  Non abbiamo altre armi che il nostro amore per la buona educazione, per la bellezza che mostrano  i volti delle persone che incontriamo, per l’attenzione premurosa ai gesti cortesi della vita quotidiana. E non da ultimo possediamo l’arma ferma, determinata, intransigente  della mitezza in risposta ai violenti.