Archivio tag: emilia romagna

Il volontariato non si ferma

(di Tiziana Marchetti). Sono Tiziana, come già sapete faccio parte di un gruppo di volontari, che coordino e che si occupa del trasporto dei dializzati. Si tratta di persone sofferenti, che assolutamente non possono rimanere a casa e per forza devono sottoporsi al trattamento in media tre volte alla settimana, pena la vita. Si sa questo è un momento difficile, c’è un’epidemia in atto, le persone sono allarmate, c’è un’immensa paura del contagio e ci si chiede se bisogna rimanere a casa, oppure stare al fianco degli ammalati che trasportiamo durante tutta la settimana, persone non autonome, persone di una certa età, a volte anche sole. La scelta non è facile, continuare comporta rischi, ma ci si mette anche una mano sul cuore, pensando che il servizio sanitario è al collasso, che medici, infermieri, operatori sono stanchi, esausti, stanno facendo tutti la loro parte e si sa che hanno bisogno di aiuto e allora???…. si continua, cercando di avere una maggiore attenzione, di seguire le regole: mascherine, guanti e poi noi non siamo soli, collaboriamo con l’Ausl e la centrale operativa del 118, che sono a nostra disposizione per mezzi cautelativi e consigli.

ANLA, volontari a Bologna

ANLA, volontari a Bologna

Mai, come in questo periodo mi sono sentita utile, cerco anche di trasmettere sicurezza agli altri volontari, ma, perdurando questa epidemia, il clima non è sereno e nelle varie incertezze ci sono anche le paure dei familiari, che sono preoccupati e sconsigliano vivamente i volontari di continuare il servizio.

Andando avanti la realtà di un probabile contagio prende sempre più forma, ma davanti ai miei occhi ci sono quegli ammalati che trasportiamo quotidianamente e non posso, non me la sento di abbandonarli, so che il tempo da noi dedicato a loro, per una struttura sanitaria, sarebbe un grosso ulteriore problema, probabilmente ingestibile in questo periodo. Quindi con coraggio si va avanti, sopperendo anche a quei turni, per i quali  alcuni volontari hanno deciso di non prestare più il servizio.

Il nostro gruppo è formato per lo più da persone grandi di età, persone maggiormente sottoposte al contagio con grossi rischi di guarigione, ma il mio amico Gabriele, 90 anni, mi insegna, questa la sua risposta ad una mia telefonata: “ Cara Tiziana mi spieghi perché non vuoi che faccia il servizio? Sei molto gentile, ma io ho preso un impegno e lo porterò a termine, io voglio fare il mio servizio”. Ecco di fronte a tanta grandezza d’animo, tutti i dubbi se ne vanno e si continua domani, dopodomani e poi……andrà tutto bene.

p.s. Tengo a precisare che il trasporto dei dializzati in questo momento è volontariato autorizzato per mancanza di personale e mezzi nelle strutture ospedaliere. È una situazione difficile anche per i volontari che cominciano ad avere incertezze se continuare o meno il servizio per paura del contagio, ebbene in tutto questo una luce: una persona che non conoscevo mi ha telefonato dicendomi che si rendeva conto del disagio e si candidava come aspirante volontario. Da oggi ha iniziato ad aiutarci. La Divina Provvidenza?

ANLA a Uno Mattina

Il presidente nazionale Edoardo Patriarca è intervenuto questa mattina a Uno Mattina, il popolare e seguitissimo contenitore del mattino di Rai1, per parlare della nostra Associazione.

ANLA ospite di Uno MattinaANLA ospite di Uno Mattina

ANLA ospite di Uno Mattina

Il presidente Patriarca, ricordando il duplice tema del mandato associativo, imprese socialmente responsabili e volontariato, ha presentato la nostra Associazione e ha invitato ad avere tutti un pensiero e una particolare attenzione verso gli anziani in questo periodo così delicato e complesso dal punto di vista sanitario ed emotivo. Hanno accompagnato il presidente Patriarca due volontari ANLA dell’Emilia Romagna: il presidente regionale Tiziana Marchetti e Adriano Ghelfi.
Chi desiderasse rivedere la trasmissione può farlo raggiungendo il sito web di Uno Mattina su Rai Play, accessibile previa registrazione al sito Rai, scegliendo la puntata del 25 febbraio e spostandosi all’orario delle 08.50 (-32.56 minuti alla fine del video).

Borse di Studio “Ing. Riccardo Tucci”

Inizia la quarta edizione delle Borse di Studio “Ing. Riccardo Tucci”, un’iniziativa che ci riempie di orgoglio per il fatto che non solo ricordiamo la figura di un nostro presidente che tanto ha fatto per l’Associazione ma anche e soprattutto perché con questo strumento abbiamo fino ad ora premiato sedici ragazzi, figli e/o nipoti di nostri tesserati, che si sono particolarmente distinti nell’impegno scolastico.
Come specificato nel bando, anno dopo anno, sono coinvolte a rotazione le regioni italiane del Nord, del Centro e del Sud: per quest’anno scolastico le regioni in cui gli studenti dovranno risiedere per concorrere alle Borse di Studio sono Lombardia, Emilia Romagna, Abruzzo e Molise.
Anche quest’anno verranno messe in palio 5 borse di studio dell’importo di euro 1000 (mille) netti ciascuna da destinarsi a figli/nipoti di tesserati ANLA in base alle modalità contenute nel bando.
Ricordiamo che i 5 studenti particolarmente meritevoli, figli/nipoti di tesserati ANLA, che risulteranno vincitori, dovranno risiedere nelle regioni indicate dal Bando che per l’attuale anno scolastico, 2017-2018, come detto sono Lombardia, Emilia Romagna, Abruzzo e Molise. Ai fini
della partecipazione è importante la residenza degli studenti e non dove essi superino l’Esame di Stato: gli studenti dovranno essere residenti nelle regioni indicate, ma potranno essere iscritti a Scuole Secondarie di secondo grado poste anche al di fuori delle regioni indicate.
E’ possibile scaricare cliccando qui il Bando relativo alla IV edizione delle Borse di studio Ing. Riccardo Tucci
Tale bando sarà pubblicato anche nei prossimi numeri di Esperienza.

L’Unione Europea e l’invecchiamento attivo

Unione Europea

Unione Europea

Stiamo tutti invecchiando. E molti di noi si preoccupano delle conseguenze di questo fatto, di chi si prenderà cura di noi, e di come. Allo stesso tempo, gli strumenti digitali ci offrono una grande opportunità di cambiamento. Sono contenta che l’Unione Europea si sta adoperando in questo ambito e che si utilizzino le nuove tecnologie per fare la differenza“.

Ad affermnare questo è Neelie Kroes, vice presidente della Commissione Europea  responsabile dell’Agenda digitale, nell’ambito di un suo intervento il cui testo in inglese potete leggerlo per intero qui, a proposito del Partenariato europeo per l’innovazione nell’ambito dell’invecchiamento attivo. Si tratta di un programma che ha come obiettivo in Europa il miglioramento della qualità della vita e il suo prolungamento per gli anziani in buona salute.

In questo ambito, fra i 32 territori in Europa che hanno ricevuto un importante riconoscimento, ben cinque sono italiani. Si tratta di Campania, Emilia Romagna, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Piemonte. Della Liguria abbiamo già parlato: aggiungiamo solo che è stato premiato oltre al Memory training anche il programma “Attivita’ fisica adeguata (APA)”. Per le altre regioni, “Campania nel Cuore”, e  ”Cartelle cliniche elettroniche” sono i progetti premiati della Regione Campania, per quanto riguarda il Friuli, sono stati fatti oggetto di riconoscimento i servizi forniti alle persone non vedenti e ipovedenti in materia di istruzione, riabilitazione, integrazione sociale e del lavoro, recupero e sviluppo delle competenze mentre Il Piemonte e’ stato premiato per un programma di apprendimento avanzato per infermieri. La regione Emilia Romagna è stata premiata con il maggior numero di progetti, almeno fra i territori italiani:   ‘Profiter’, ‘Sole’ per la salute online, le ‘Cartelle sanitarie elettroniche’ e l’iniziativa ‘Aria’ per i pazienti che soffrono di distrofia muscolare.

Anla Emilia-Romagna, più forti della neve

I soci di Anla-Emilia Romagna sono da anni impegnati in un servizio di  trasporto di pazienti bisognosi di trattamento dialitico che non sono in grado di raggiungere autonomamente l’ospedale, in collaborazione con  l’Associazione Amici del Rene (AdiR) operante nell’ambito della Divisione di Nefrologia dell’Ospedale Malpighi di Bologna.  I 55 volontari A.N.L.A. sono impegnati e organizzati in turni: il primo turno inizia alle 06.30, il secondo alle 11.30, il terzo alle 12.30  e il quarto alle 17.30;  nel mese di febbraio 2012 neppure la neve che ha paralizzato il capoluogo felsineo è riuscita a fermare l’opera dei volontari che hanno rispettato tutti i turni, come potete vedere dalle foto: