Archivio tag: formazione

Summer School ANLA 2020, le ragioni di una scelta

(di Edoardo Patriarca, presidente nazionale ANLA). Da sopravvissuti a protagonisti! È il titolo che abbiamo voluto dare alla nostra Summer School. Tre giornate nei Castelli romani, a Castel Gandolfo, un luogo nel quale goderemo della bellezza di un paesaggio dolce e verde, ricco di storia e dal clima mite. Alcuni amici, ancora dubbiosi – pochi devo dire -  mi hanno chiesto perché  la presidenza nazionale promuova  - oramai da due anni -  un incontro con questo format, quali siano il senso e  i significati. Perché non proporre nel medesimo periodo una gita fuori porta piuttosto che ascoltare e discutere con persone esperte?  A che pro?  Non sarebbe meglio spender soldi per una iniziativa più leggera e più ludica?

Vi darò le mie risposte rinnovando l’invito ad essere con noi, iscritti e non, amici e familiari.

 

Il Centro Mariapoli Internazionale dove si svolgerà la Summer School ANLA 2020

Il Centro Mariapoli Internazionale dove si svolgerà la Summer School ANLA 2020

In questi mesi si è parlato tanto di formazione e istruzione, di bambini e bambine soprattutto. Si è parlato poco di adulti e adulti anziani. Eppure la formazione-per-sempre è posta dagli esperti come uno degli elementi da curare con assiduità per vivere bene la proprio vita, per invecchiare positivamente, per sentirsi protagonisti. È questa la prima risposta al perché di una Summer School: ci troveremo insieme per formarci ancora, per capire il tempo che viviamo, per mettere a frutto la nostra esperienza di vita, le nostre competenze ancora importanti per pensare il futuro delle nuove generazioni.

Siamo una associazione di volontari, siamo legati alle aziende da cui proveniamo, siamo legati alle nostre comunità. Proponiamo iniziative, eventi, scriviamo e prendiamo posizione quando necessario. L’associazione ha uno statuto, un progetto culturale, e valori che non tiene per sé, seduta sul divano: li propone, li traduce in opere e gesti. Ma per fare questo occorre essere comunità, condividere un sentire, per non perdere l’attitudine ad “annusare” il tempo che viviamo, per non essere “fuori gioco” ed essere invece generativi verso le nuove generazioni, e sapere che se parlerai avrai dietro gli amici.    Ecco la seconda risposta: facciamo una Summer school per sentirci più associazione, per non esaurire il capitale sociale e culturale maturato in   settant’anni di presenza, per non morire giorno per giorno.

Non solo formazione ma anche tempo libero. Si diventa amici pranzando e cenando insieme, facendo una chiacchierata negli intervalli, scambiandosi una battuta, raccontandosi qualcosa della propria vita personale, godendo insieme un bel luogo, una passeggiata. E questa è la terza risposta del perché di una Summer School: stare insieme per condividere e fare più amicizia in un tempo di solitudine e di individualismi esacerbati.

Venite a Castel Gandolfo: tre giorni di formazione, di amicizia e di tempo libero. Non vi annoierete. Vi aspettiamo.

Ricerca ADP: il 32% dei lavoratori italiani lotta per essere produttivo sul lavoro

La cattiva gestione è il maggiore ostacolo alla produttività sul posto di lavoro, secondo l’indagine WorkForce in Europe 2018 condotta da ADP su oltre 10.000 lavoratori nel continente di cui 1.300 dipendenti in Italia. Lo studio rivela che un terzo dei lavoratori in Italia (32%) fatica regolarmente per essere produttivo nel proprio lavoro, la causa viene imputata principalmente ai manager per il 22%, ai supporti tecnologici lenti e insufficienti (19%) insieme a sistemi e processi inefficienti (18%), oltre talvolta alla mancanza di personale (16%).

Entrando nel particolare la ricerca offre una fotografia della forza lavoro italiana in ciascuna industry. E’ interessante evidenziare quanto il settore manifatturiero in Italia rappresenti un campione esemplificativo della forza lavoro: il 50% dei lavoratori dichiara infatti di essere produttivo al 100% la maggior parte del suo tempo, mentre il 23% circa risponde di esserlo solo qualche volta, incolpando dei gap di produttività proprio la cattiva gestione per il 38%, il valore più alto rispetto a tutti gli altri settori che si attestano in media intorno al 20%.

Gli ostacoli alla produttività in ogni modo variano in modo significativo in base all’età, i lavoratori più giovani dai 16 ai 24 anni sono più colpiti dalla lentezza tecnologica presente in ambito lavorativo (24%) insieme alla gestione delle troppe email esterne (15%), mentre a percepire maggiormente i manager incapaci (24%), le distrazioni dei colleghi (18%) e dei social media (10%) sono i lavoratori dai 25 ai 34 anni.  Da sottolineare che il 31% dei lavoratori over 55 intervistati ritenga di fatto di non avere alcun limite alla propria produttività.

“La produttività è vitale per il successo organizzativo ed economico, motivo per cui ottimizzare e massimizzare la produzione è una priorità assoluta per i datori di lavoro”, ha commentato Virginia Magliulo, General Manager di ADP Italia. “E’notoriamente difficile misurare e migliorare i livelli di produttività, ma questi risultati forniscono una buona indicazione dei fattori più importanti. La gestione inefficace è un ostacolo importante alla produttività dei dipendenti, per non parlare della motivazione e dell’impegno, motivo per cui l’investimento nella formazione manageriale è fondamentale. Processi, sistemi e tecnologie devono anche essere aggiornati regolarmente, con l’input del personale di prima linea, per garantire un aiuto e sostegno costante al fine di lavorare al meglio, e nel modo più produttivo possibile.”