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Giovani e anziani, il volontariato risorsa indispensabile

Sulla drammatica situazione di persone e cose determinatasi nella nostra penisola a causa del maltempo interviene il presidente ANLA Edoardo Patriarca: “Tutta Italia è sferzata dal maltempo e Venezia nel disastro che l’ha colpita riassume tutte le situazioni e tutti i paesi allagati, sfigurati, distrutti. La Basilica di San Marco invasa dall’acqua sembra la sintesi della sconfitta dell’uomo, la negazione della sua arte, l’oblio del suo ingegno che attraversa i secoli: è una immagine che racconta il declino del nostro Paese, il declino della speranza. Venezia, unica al mondo per bellezza! Una bellezza romantica, struggente, una architettura stupefacente. Eppure affonda, le sue fondamenta cedono, calli e campielli  sprofondano nella sabbia, le colonne della Basilica oramai sono danneggiate irrimediabilmente. In queste ore si parla dello scandalo del Mose, inutilizzabile, miliardi buttati via, anche in tangenti e corruzioni. La colpa? La risposta la do senza tentennamenti: è della politica, di una burocrazia asfissiante, di una dimensione etica irrimediabilmente persa nella ricerca di un potere che la natura ci ricorda essere sempre più effimero. Fanno sorridere chi accosta questo disastro ai mutamenti climatici in atto: qui più di ogni altra cosa hanno colpa gli uomini la cui incuria sta condannando una città unica al mondo. Accanto a tanta rovina, la speranza risorse: risorge nei volti e nei sorrisi, belli e limpidi, dei tanti giovani e dei tanti volontari che stanno accorrendo a Venezia da ogni parte d’Italia e presto da ogni parte del mondo. Sono gli “angeli di Venezia” che come già i loro nonni e i loro padri a Firenze nel 1966 si sporcheranno per pulire, per salvare, per ridare dignità alla bellezza. Avanti ragazzi, e non dimenticatevi dei più poveri e dei più colpiti da questa distruzione, gli anziani, che in questa sciagura hanno perso i ricordi di una vita e che ora stanno combattendo per sopravvivere in una natura ostile che ha invaso casa. La speranza passa in queste ore nelle mani che stringono altre mani, nel coraggio dei giovani che parlano agli anziani e se ne prendono cura. La speranza ha i tratti del volontariato, in quella sussidiarietà e solidarietà che, nuova bellezza, salverà il mondo”.

 

I 70 anni di ANLA

I 70 anni di ANLA

Il presidente Patriarca al Quirinale

Il presidente Edoardo Patriarca ha partecipato, come nostro rappresentante, alla cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i Rappresentanti delle Istituzioni, delle Forze Politiche e della Società Civile al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il Capo dello Stato durante la cerimonia degli auguri di fine anno

Il Capo dello Stato durante la cerimonia degli auguri di fine anno

Numerosi i punti toccati nel discorso dal Capo dello Stato che qui potete leggere integralmente. Ve ne sottolineaimo un paio partendo dall’omaggio reso al giovane collega Antonio Megalizzi vittima di furia omicida a Strasburgo. Innanzitutto l‘Europa, che è “radicata nelle attese dei nostri giovani, nel loro modo di pensare, di vivere, di guardare al futuro“. Non si tratta di un corpo estraneo anche perché i problemi che attanagliano i singoli stati possono e devono avere una risposta comune perchè comune è la loro matrice.

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Giornata della Memoria

Auschwitz, con tutto quel che racchiude e rappresenta, è un buco nero nella storia dell’umanità. Un buco nero che ha di colpo inghiottito – insieme a milioni di vittime innocenti – secolari conquiste nel campo del diritto, della scienza, del pensiero, dell’arte“.

Il Presidente della Repubblica, nel Giorno della Memoria ha ricordato l’orrore provocato dalla barbarie nazista e ha ricordato che “Auschwitz, con i suoi reticolati, le camere a gas, le baracche, i forni crematori non ci abbandona. Al contrario, ci interpella costantemente, ci costringe ogni volta a tornare sul ciglio dell’abisso e a guardarvi dentro, con gli occhi e la mente pieni di dolore e di rivolta morale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Ci associamo alle parole del Capo dello Stato, in questa giornata così importante, facendo nostro l’invito del Presidente Mattarella: “Richiamo le parole di Primo Levi: “Meditate che questo è stato. Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore”. Questo è stato il suo grido, di rabbia e di dolore, al ritorno da Auschwitz. Meditare e tramandare, cari giovani presenti. E’ questo l’autentico e irrinunziabile significato del Giorno della Memoria“.

Incontro ANLA Friuli Venezia Giulia

Un rinnovato impegno alla collaborazione nella consapevolezza che l’anziano è una risorsa per il Paese, come già sottolineato nel Convegno nazionale di Bergamo lo scorso ottobre: questo l’Anla, Associazione Nazionale Seniores d’Azienda,  nella sala consiliare della Regione di via Roma a Pordenone, ha ribadito con forza davanti a circa duecento persone e alle massime autorità cittadine e provinciali.

Incontro ANLA Friuli Venezia Giulia

Incontro ANLA Friuli Venezia Giulia

Una collaborazione che deve sussistere in primo luogo  fra i vari Gruppi all’interno dell’Associazione e fra Anla e le numerose Associazioni presenti, nel rispetto delle reciproche caratteristiche ma accomunati nel servizio e nell’impegno alla tutela e alla promozione dei valori e della dignità dei “più avanti in età”.

Una collaborazione con le Istituzioni auspicata  dal presidente della Provincia Alessandro Ciriani: “Mai come oggi c’è bisogno di questa sinergia. Gli Anziani sono una massa attivissima di cui abbiamo assolutamente bisogno” e dal primo cittadino Claudio Pedrotti che, oltre a mettere in evidenza come anche nel caso del Convegno regionale Anla Pordenone abbia rivelato la sua capacità di accoglienza, ha sottolineato che senza esperienza non basta fare operazioni di marketing.

Il presidente nazionale di Anla, Antonio Zappi, ha esortato a deporre ogni individualismo per concorrere alla causa comune, la difesa dei diritti dell’anziano. “Non vogliamo momenti celebrativi né siamo qui per una passerella. Vorremmo avere ancora maggiori contatti fra le varie realtà” ha ribadito il presidente Zappi, che ha indicato alcuni temi attorno ai quali coagulare l’universo associativo dei “più avanti in età”: salute, previdenza, fisco.

Anla e’ nata nel 1949 ma oggi occorre  proiettare  il passato nel futuro con uno spirito di servizio: “Sollecito dovunque vado una  maggiore collaborazione dal territorio: abbiamo creato nuove sezioni operative  avendo bisogno di porre attenzione a tutte le fasce che noi rappresentiamo”. Ausili di questo dialogo sono la rivista ufficiale dell’Associazione, Esperienza, diffusa in tutta Italia, e i moderni mezzi di comunicazione a disposizione di Anla. “Nessuno di noi può essere un’isola e tutti abbiamo bisogno di tutti” ha sottolineato il presidente Zappi che ha richiamato l’importanza del dialogo intergenerazionale come accade in alcuni istituti come il Kennedy:  “I giovani hanno freschezza e inventiva ma non hanno ancora  esperienza. Spesso non sono i giovani che non vogliono dialogare, siamo noi che non siamo capaci di dialogare con loro. Noi dobbiamo dialogare e batterci perché si crei lavoro per i giovani”.

Incontro ANLA Friuli Venezia Giulia

Incontro ANLA Friuli Venezia Giulia

 

Giovani e lavoro, l’intervento di Napolitano

Da IlSole24Ore del 13 aprile: “La priorità in Europa resta l’uscita dalla pesante recessione di questi anni e l’impegno a contrastare la disoccupazione, soprattutto giovanile. Quello dei giovani «è un problema che dovrebbe essere posto in primissimo piano non soltanto a parole», dice Napolitano. «Abbiamo avuto di recente iniziative non risolutive ma interessanti – ricorda il capo dello Stato – da parte delle istituzioni europee come la cosiddetta “garanzia per i giovani”, cioè un programma per offrire lavoro, per offrire opportunità di lavoro ai giovani quando siano al termine del loro ciclo formativo». Ai giovani, però, bisogna non solo «aprire delle prospettive di realizzazione e di lavoro», ma anche «garantire che non debbano continuare a pagare per il debito che hanno contratto le generazioni più anziane»”.

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Il valore della vita della persona anziana

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Oggi, 1 ottobre 2013, si celebra la Giornata Internazionale dell’Anziano: l’Arcivescovo Zygmunt Zimowski, Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, ha pubblicato un Messaggio dal titolo “Il valore della vita della persona anziana“.

“Questa Giornata Internazionale costituisce una ricorrenza importante, destinata ad assumere una rilevanza sempre maggiore, anche in ragione degli oltre 600 milioni di anziani stimati a livello planetario, nonché del progressivo invecchiamento della popolazione mondiale che, entro una decina d’anni, si stima potrebbe comprendere oltre un miliardo di persone anziane. pertanto siamo chiamati tutti, cristiani e persone di buona volontà, a collaborare ovunque per una società umana quanto più equa e giusta, arricchita anche dall’effettiva partecipazione di chi potrebbe essere considerato ‘non utile’ o, addirittura, ‘di peso’, ma che può invece apportare il proprio contributo per l’esperienza e la saggezza acquisite nel cammino della vita”.

Prosegue l’arcivescovo: “In molte società dei Paesi cosiddetti ‘ricchi’, far sì che l’anziano sia e rimanga co-protagonista della vita sociale comporta, inoltre, affrontare la realtà del prolungarsi della vita, dovuto a vari fattori, fra cui le accresciute conoscenze in campo medico e scientifico. Un prolungamento che non può, dunque, essere solo tempo di sopravvivenza, ma che dovrebbe essere valorizzato in modo rispettoso e appropriato, a partire dalla volontà e dalle caratteristiche della stessa persona anziana, e dal contesto a cui appartiene”.

“Mediante la solidarietà tra giovani e anziani si ha modo di comprendere come la Chiesa sia effettivamente famiglia di tutte le generazioni, in cui ognuno deve sentirsi a casa, dove non regna la logica del profitto e dell’avere, ma quella della gratuità e dell’amore. Quando negli anni della vecchiaia la vita diventa fragile, essa non perde mai il suo valore né la sua dignità: ognuno è voluto, amato da Dio, ognuno è importante e necessario. (…) In tale prospettiva si inserisce il valore di una pastorale specifica, che comprende anzitutto come elemento fondamentale la comunione fra generazioni. (…) Si tratta, dunque, di favorire una cultura dell’unità: unità anche fra le generazioni, da non vedersi staccate l’una dall’altra, tanto meno contrapposte; una visione della vita che serva alle nuove generazioni per crescere, respirando quotidianamente questa cultura dell’unità, in cui ciascuno dà un suo apporto insostituibile”.

L’Arcivescovo Zimowski sottolinea che si deve operare una pastorale “degli anziani” piuttosto che “per gli anziani”, perché “la persona di una certa età non è prima di tutto oggetto di cura e di attenzione pastorale caritativa, quanto piuttosto soggetto e protagonista potenziale dell’azione pastorale”. “L’assistenza religiosa degli anziani dovrebbe essere infatti un impegno di tutta la comunità cristiana. (…) È con tale spirito che il Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari sta organizzando, per i giorni 21, 22 e 23 novembre, in Vaticano, la Conferenza Internazionale dedicata a ‘La Chiesa a servizio della persona anziana malata: la cura delle persone affette da patologie neurodegenerative”.

Conclude il Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari: “Nella prospettiva cristiana, infatti, la vecchiaia non è il venir meno della vita, ma il suo compimento. L’età anziana porta con sé la sintesi di ciò che si è appreso e vissuto, la sintesi di quanto si è sofferto, gioito, sopportato”.