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Un libro sempre con noi

(di Annalisa Gatti) Ci aspettano ancora tante giornate, lunghe e calde, l’estate è ancora nel pieno dei suoi colori sgargianti e tanti di noi sono in ferie, magari al mare o in montagna. Un libro sempre con noi, sul comodino in albergo a casa propria, sulla sdraio ad aspettarci dopo un bel bagno. Un libro da leggere, compagno ideale quando ci si sente soli, quando si è stanchi ma non si ha ancora sonno, quando vogliamo staccare la spina e viaggiare con la fantasia.

Letture estive

Letture estive

Ecco qualche titolo: tra i romanzi d’amore, d’amicizia e di grandi sentimenti, vorrei segnalare“ Dormi stanotte sul mio cuore” di Enrico Galliano, autore dei bestseller “Eppure cadiamo felici , Tutta la vita che vuoi e Più forte di ogni addio”. E’ la storia di Mia e della sua amicizia con Margerita, sua maestra delle elementari. Mia da quando ha perso le tracce di Fede, il ragazzo che la sua famiglia aveva preso in affido e con il quale aveva avuto un rapporto felice, non riesce più ad avvicinarsi alle persone. Questa amicizia così speciale con questo ragazzino che ha due anni più di lei la segnerà per tutta la vita.  Sarà proprio la sua maestra ad aiutarla, a vivere questo distacco permettendo di riconciliarsi con gli altri e con se stessa. Il professore, Enrico Galliano, che sa parlare ai ragazzi ed è amato dai genitori, ritorna con questo romanzo a raccontare gli adolescenti e a guardare in fondo al loro cuore.

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Letture estive VII parte

(di Annalisa Gatti)  Il 17 luglio scorso è stato il primo anniversario della scomparsa di Andrea Camilleri che ci ha lasciato all’età di 93 anni.

Scrivo perché è sempre meglio che scaricare casse al mercato centrale; Scrivo perché non so fare altro; Scrivo perché dopo posso dedicare i libri ai miei nipoti; Scrivo perché così mi ricordo di tutte le persone che ho amato; Scrivo perché mi piace raccontarmi storie; Scrivo perché mi piace raccontare storie; Scrivo perché alla fine posso prendermi la mia birra; Scrivo per restituire qualcosa di tutto quello che ho letto”.

Solo queste sue parole, proposte nella quarta del libro Come la penso,  fanno intuire la sua straordinaria umanità e intelligenza. Tutti noi abbiamo letto almeno un suo libro, anche solo per curiosità ma soprattutto abbiamo visto almeno una puntata della serie televisiva di grande successo: Il Commissario Montalbano trasmessa su Rai 1.  Scrittore, sceneggiatore, drammaturgo e regista, ha venduto più di 10 milioni di copie e i suoi libri sono stati tradotti in almeno 120 lingue; non si può scrivere in poco spazio quanto sia stato importante il suo lavoro, raccontare del suo carattere, della sua carriera, delle sue numerose opere, si può soltanto invitare, chi non ha mai letto nulla di scritto da lui, a prendere in mano un suo libro, ad esempio La forma dell’acqua, che Camilleri diede alle stampe nel 1994. Questo è il primo romanzo poliziesco con protagonista il famoso commissario Salvo Montalbano, interpretato in TV dal bravissimo Luca Zingaretti. Uno dei personaggi più noti del giallo all’italiana è siciliano, amante della buona cucina, della lettura, delle donne e della propria terra, Salvo Montalbano ha un carattere sbrigativo, diretto e insofferente ai metodi tradizionali.

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Letture estive VI parte

(di Annalisa Gatti) Proprio ieri pomeriggio sono entrata in una libreria molto fornita, volevo fare un regalo ad una amica. Pioveva moltissimo e avevo la scusa per restare tutto il tempo che volevo perché era impossibile mettere il naso fuori dal negozio. Ho chiesto per curiosità quale fosse il romanzo più richiesto, più letto e più venduto tra le tante novità.  Due sono i titoli più richiesti - mi ha detto la commessa -  Il treno dei bambini, di Viola Ardone e La misura del tempo di Gianrico Carofiglio. 

Il treno dei Bambini è ispirato a una storia vera. Amerigo Speranza, questo è il nome del bambino di 7 anni che racconta le vicende che si svolgono tra il 1946 e il 1952 nel Sud Italia. Amerigo vive a Napoli nei quartieri spagnoli con la mamma Antonietta e a volte vende stracci con il compagno della mamma. Piccolo ma sveglio, intelligente e curioso viene mandato con il treno della felicità a Modena presso una famiglia più agiata che lo accoglierà per alcuni mesi in modo da poter passare l’inverno. Una iniziativa di grande sensibilità, promossa dal partito Comunista di allora che organizzava dei soggiorni per i bambini delle famiglie in difficoltà, poveri e orfani. Salivano su un treno che li portava nelle regioni del centro Nord, qui venivano affidati a famiglie più benestanti, mandati a scuola e curati. Il desiderio della mamma di Amerigo era sapere che il bambino sarebbe stato sfamato e protetto dalla miseria e dalla povertà, almeno per un poco di tempo. Prima di salire sul treno a tutti i bambini veniva regalato un cappotto nuovo e anche delle scarpe nuove. Al piccolo Amerigo sbagliano il numero ma era tale la paura di non averle più che si terrà le scarpe strette: d’altra parte non aveva mai avuto scarpe sue ed era abituato a camminare con i piedi che si adattavano sofferenti, a qualsiasi cosa. Quando arriva dalla nuova famiglia si apre per lui un nuovo orizzonte, una nuova vita, nuovi amici, imparerà a conoscere la musica e si affezionerà a Derna, la donna che si prenderà cura di lui. Dovrà poi rientrare a Napoli e ritrovare la miseria che aveva lasciato. Ora però è tutto diverso, ha conosciuto un’altra realtà. Per gelosia o per paura di perderlo la mamma interrompe i contatti con la famiglia di Modena mentre gli altri bambini ricevono lettere e pacchi dono. In un salto poi ci troviamo nel 1994 e Amerigo è adulto ed è diventato un musicista di successo. Un bambino che riesce a sfuggire alla povertà, la malinconia del passato, il tentativo di ritornare a Napoli e ricomporre il rapporto con la madre compromesso dal lungo distacco, con la voce di Amerigo Viola Ardone ci porta in una Italia spaccata in due, che fatica a rialzarsi e racconta la storia difficile di un bambino in affido, senza nessuna maschera senza nessun pregiudizio. La dolcezza e l’ingenuità di Amerigo conquisterà certamente il lettore.

La misura del Tempo è il nuovo romanzo di Gianrico Carofiglio.  Quando Guido Guerrieri, giovane praticante in uno studio legale, vede la prima volta Lorenza, ne rimane conquistato. È la primavera del 1987 e la loro è una storia d’amore non del tutto vissuta che finisce senza un vero perché.Guido esce dalla delusione di questa storia d’amore ammaccato ma adulto. Nei ricordi dell’avvocato Guerrieri Lorenza è una donna affascinante, enigmatica, una figura forte e determinata. Ventisette anni dopo, Lorenza entra nello studio di Guido avvolta nell’odore di sigaretta e in una giacca di pelle sformata e lui non la riconosce :“Era lì davanti a me, a quel punto sapevo benissimo chi fosse, ma ugualmente non ne avevo la più pallida idea”. E’ completamente diversa dall’immagine del passato: è una donna dimessa, invecchiata, insignificante. Suo figlio Iacopo è in carcere con una condanna per omicidio. L’avvocato che seguiva la famiglia è morto e Lorenza senza soldi, deve rivolgersi a Guido sua unica speranza. Lui accetta il caso con una certa apprensione dovuta sopra tutto alla presenza di Lorenza che in qualche modo gli crea una certa inquietudine.

Il caso appare da subito molto difficile, perché tutto sembra indicare in Iacopo l’unico colpevole. La strategia difensiva di Guido mira a costruire possibili scenari alternativi, intanto la mente ricorda quel periodo giovanile con Lorenza. Presente e passato si alternano, fare i conti con la propria esistenza, con il tempo che passa, con il cambiamento inevitabile e poi arrivare ad ammettere che non esiste una sola risposta ai dilemmi umani. “Hai mai fatto caso, Guido, a come la vita sembri accelerare con l’età?”.

Questa nuova storia di Guido Guerrieri (i lettori di Carofiglio lo hanno già conosciuto in altri libri precedenti  insieme al fedele sacco da boxe che pende dal soffitto del suo soggiorno) è intrisa di nostalgia verso il mondo giovanile: il mondo degli adulti non ammette gli entusiasmi.  Guido si guarda indietro e vede il ragazzo di allora con distacco e disinteresse. Bari è la città teatro della storia. “Col passare del tempo alcuni luoghi della città – la pineta e uno di questi – mi ricordano sempre più intensamente sensazioni e fantasticherie del passato remoto. Un’epoca di stupore. Ecco, certi luoghi della città mi fanno sentire nostalgia per lo stupore. Essere storditi dalla forza di qualcosa. Mi piacerebbe tanto, se capitasse di nuovo”. Tra sfida processuale, nel tentativo di far assolvere Iacopo, e il ricordo di sé più giovane, nel nuovo libro di Carofiglio, Guerrieri fa i conti con il tempo che passa inesorabile, il passato che emerge con i suoi ricordi, difficile da riconoscere e un presente al quale non ci si abitua completamente.

 

Letture estive IV parte

(di Annalisa Gatti)

Si legge sempre meno, lo dicono le statistiche. Anche i cosiddetti Kindle o ebook non hanno avuto molto successo, siamo rimasti a metà strada: non si leggono i libri di carta ma non ha nemmeno sfondato la tecnologia. I motivi possono essere moltissimi: Il mondo del libro è in mano ai distributori e ai grandi gruppi editoriali che decidono cosa deve essere in evidenza negli scaffali delle librerie, quindi la qualità è penalizzata e un lettore non attento a volte fa scelte sbagliate.  Di fatto l’offerta è troppo vasta e dispersiva. Siamo quasi in difficoltà per la troppa scelta. Però proprio per questo motivo è quasi impossibile non trovare qualcosa di adatto alla nostra richiesta, in mezzo a tanti titoli. A diminuire l’interesse per la lettura poi c’è la televisione o internet, inoltre siamo sempre connessi con lo smartphone.

Oggi siamo disabituati anche a leggere testi lunghi, sempre pieni di messaggi da mandare e a cui rispondere; insomma la tendenza è a velocizzare, ad avere subito risposte, magari superficiali, di cui ci accontentiamo.

Regalare un libro non è difficile se si conosce bene la persona a cui il libro è indirizzato. Cercare di trovare tra tantissima scelta il testo giusto significherà che avete investito del tempo per una persona a cui tenete. La lettura è personale, ed è consigliabile prima dare un’occhiata ai titoli già presenti in casa, o informarsi sui gusti di genere, anche i film preferiti oppure gli  hobby, le passioni, possono essere un’indicazione degli argomenti verso cui orientarsi. Per quanto riguarda gli hobby ci sono passatempi che diventano professionali quanto un lavoro, ed è quindi difficile sapere con certezza quale testo può mancare alla collezione. Diciamo che è più semplice se l’hobby è allo stadio iniziale prima di fare brutte figure. Bisogna anche evitare di regalare il libro primo in classifica, infatti è molto probabile che l’autore sia in tutte le trasmissioni tv, radio, web, e la troppa pubblicità avrà convinto qualche altro amico/a ad acquistarlo e regalarlo prima di noi. 

regalare un libro

regalare un libro

Mi piacerebbe in questo spazio poter dare qualche spunto su qualcosa di veramente unico da leggere o da regalare; come ho già scritto vi sono un’infinità di romanzi e classici che potrei citare ma alcuni a mio avviso sono davvero imperdibili, (e la lista è lunga); se ancora non li avete letti spero possiate trovare il tempo per farlo. 

Eccone qualcuno:

L’amico ritrovato di Fred Uhlman: un romanzo breve, circa 90 pagine, la storia di una amicizia ambientata nella Germania Nazista nel 1932. Le atrocità della guerra però non sono in primo piano, l’uomo con i suoi comportamenti bestiali non può fare nulla per cancellare l’amicizia tra Konradine, un ragazzo di nobile famiglia e Hans figlio di un famoso medico di origine ebrea.

Io non ho paura di Niccolò Ammaniti: un romanzo bellissimo circa 200 pagine ambientato nel Sud Italia nel 1978; il protagonista e narratore del racconto si chiama Nicola Amitrano, ha 9 anni e vive assieme ai genitori in un piccolo paesino, poco più di un pugno di case. Povertà e arretratezza ovunque. La dolcezza e l’ingenuità di Michele si scontreranno con una brutta storia con protagonisti uomini adulti. Amore, brutalità e una moralità deviata prendono via via forma in questo libro che è molto più di un thriller agghiacciante.

Il buio oltre la siepe di Harper Lee: i temi trattati sono sicuramente impegnativi e tutt’altro che semplici. Si parla di razzismo, pregiudizi, e paura del diverso. Un racconto di grande insegnamento nel quale si accende la speranza per un mondo più giusto. Siamo in Alabama, all’inizio degli anni trenta durante la grande depressione. La protagonista Scoutvive col fratellino ed il padre avvocato di professione che dovrà difendere un bracciante di colore ingiustamente accusato di aver ucciso una giovane ragazza bianca. Tutta la famiglia di Scout viene accusata di essere “negrofila”  dalla comunità. Sullo sfondo la misteriosa presenza del vicino di casa Boo che, per evitare il riformatorio, è segregato in casa dal padre. Sarà lui ad aiutare Scout e il fratellino quando ne avrà l’occasione.

Quando il respiro si fa aria di Paul Kalanithi: un libro molto profondo; uno di quei libri capaci di infondere entusiasmo e coraggio, ma che porta alla riflessione sulla natura  fugace della nostra esistenza. Quale è il senso della vita umana? C’è veramente un senso? Quali sono le priorità che dobbiamo individuare? E’ un neurochirurgo americano di origine indiana Paul Kalanithi, che a soli 37 anni, deve affrontare la disperata battaglia contro la sua malattia. Paul abituato a combattere la morte come medico vive l’esperienza soggettiva della malattia come l’occasione per cominciare a vedere le cose con lo sguardo da paziente e per riflettere sul destino che ci accomuna, nascere, crescere e morire. Kalanithi non cede mai all’autocommiserazione e ci fa innamorare della vita.