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Webinar ANLA

Ricordiamo i prossimi appuntamenti di aprile: giovedì 8 aprile alle 18   S.E. Mons. Vincenzo Paglia, presidente della “Commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana” istituita dal ministro Speranza; giovedì 22 aprile sempre alle 18 il prof. Giorgio Fiorentini, docente senior e professore di Management delle Imprese Sociali – Università Bocconi.

Il presidente Patriarca e mons. Paglia

Il presidente Patriarca e mons. Paglia

Il webinar, offerto ai tesserati ANLA, è a numero chiuso e si svolge su piattaforma digitale. La partecipazione è consentita previa registrazione e è limitata ai posti disponibili. Chi volesse assistere all’incontro è pregato di segnalare la sua partecipazione scrivendo una e-mail a newsletter@anla.it entro martedì 6 aprile per l’incontro con S.E. Mons. Paglia e entro martedì 20 aprile per l’incontro con il prof. Fiorentini.

 

Webinar ANLA

(di Antonello Sacchi) Con l’intervento del prof. Fabrizio Pregliasco, docente di igiene all’Università degli studi di Milano, direttore sanitario IRCCS Galeazzi del capoluogo lombardo e presidente nazionale ANPAS lo scorso 19 marzo, in dialogo con il presidente nazionale Edoardo Patriarca, è iniziato il ciclo di conferenze sul web dal tema Generazione Pandemia,  una storia da scrivere.  In questi incontri ci rivolgiamo a alcuni  “esperti”  che ci aiutano a capire l’oggi per preparare il nostro domani, con uno sguardo speciale agli anziani che hanno sofferto e pagato un tributo altissimo, e al Terzo Settore al quale ANLA appartiene e nel quale opera.

I prossimi appuntamenti di aprile saranno: giovedì 8 aprile alle 18 quando ascolteremo, in dialogo con il nostro presidente Patriarca,  S.E. Mons. Vincenzo Paglia, presidente della “Commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana” istituita dal ministro Speranza; giovedì 22 aprile sempre alle 18 quando sarà la volta del prof. Giorgio Fiorentini, docente senior e professore di Management delle Imprese Sociali – Università Bocconi.

Il webinar, offerto ai tesserati ANLA, è a numero chiuso e si svolge su piattaforma digitale. La partecipazione è consentita previa registrazione e è limitata ai posti disponibili. Chi volesse assistere all’incontro è pregato di segnalare la sua partecipazione scrivendo una e-mail a newsletter@anla.it entro martedì 6 aprile per l’incontro con S.E. Mons. Paglia e entro martedì 20 aprile per l’incontro con il prof. Fiorentini. 

Ci desidera, può rivedere l’incontro con il prof. Pregliasco:

Un nuovo umanesimo

(di Edoardo Patriarca, presidente nazionale ANLA) La pandemia che ha avvolto il nostro Paese e il pianeta intero costringerà i sistemi sociali e le infrastrutture sanitarie  a ripensarsi, non per retrocedere o per dichiarare avventatamente il fallimento di quelle esistenti. La nascita del welfare state alla fine della seconda guerra mondiale, soprattutto in Europa, ha contraddistinto una stagione che pur nelle sue contraddizioni ha segnato positivamente  il secolo scorso, e fondato il patto tra capitalismo e democrazia. Quel patto ha subito nei decenni successivi, soprattutto negli anni di fine secolo, numerose incrinature, metamorfosi profonde sospinte dalla  ideologia  liberista  e dalla finanziarizzazione   dell’economia a scapito di quella reale fatta di persone e comunità. La pandemia ha solo scoperchiato tutto quanto era già evidente a coloro che in questi anni hanno scandagliato  e analizzato le trasformazioni sociali, ponendo l’attenzione a quelle più sotto traccia, meno evidenti ma più profonde. Tra queste il sistema di protezione per la popolazione anziana cresciuto in questi  decenni  confusamente,  senza alcuna programmazione seria e lungimirante, pensiamo alle residenze sociosanitarie, case famiglia, il “badantato”, fenomeno unico in Italia per le sue dimensioni rispetto al resto dell’Europa. Per non parlare della mancanza di  un progetto promozionale del valore dell’anzianità, difeso eroicamente dalle sole associazioni di volontariato.

Il presidente Patriarca e mons. Paglia

Il presidente Patriarca e mons. Paglia

Mons.  Paglia alla Summer School di Anla ha lanciato lo slogan “tutti gli anziani a casa propria”: ci  indica  la via, una direzione e richiama  il valore dello stare a casa, un luogo di relazioni, di amicizia, di cura e di memoria. E allora aboliamo le Residenze? Penso piuttosto che occorra mettere a sistema una strumentazione ricca e articolata che mantenga  viva la dimensione dello “stare a casa”. Le residenze vanno ripensate  anche  come centri di servizi qualificati, vanno moltiplicate le esperienze di social housing, riconosciute le convivenze tra persone anziane, riformulato un sistema di assistenza domiciliare davvero strutturato anche con gli ausili che oggi mette a disposizione la tecnologia digitale, educatori professionisti e personale socio sanitario di qualità. Per non parlare della  emersione delle assistenze familiari (le badanti) dal nero e dal silenzio colpevole  promuovendo formazione e legalità,  e del  controllo/monitoraggio delle case famiglie.  Non da ultimo l’approvazione della legge sui Caregiver familiari e quella sull’invecchiamento attivo che riconosca l’anzianità come un valore prezioso, nel volontariato e nei molteplici ambiti in cui opera, nella trasmissione dei saperi esperienziali alle nuove generazioni.

Basterebbe che questo mosaico di tessere in frammenti  e sparse trovino una politica lungimirante che dia loro l’immagine di un nuovo umanesimo.

 

 

Summer School 2020, protagonisti e non attivisti

Con l’introduzione del presidente nazionale Edoardo Patriarca ha preso il via l’edizione 2020 della Summer School ANLA presso il Centro Mariapoli Internazionale di Castel Gandolfo, via S. Giovanni Battista De La Salle. Spiega il presidente nazionale di ANLA Edoardo Patriarca: “Anni ’20: da sopravvissuti a protagonisti è il titolo che abbiamo voluto dare alla nostra Summer School. Ci troveremo insieme per formarci ancora, per capire il tempo che viviamo, per mettere a frutto la nostra esperienza di vita, le nostre competenze ancora importanti per pensare il futuro delle nuove generazioni”.

S.E. Mons. Vincenzo Paglia

S.E. Mons. Vincenzo Paglia

Ad aprire i lavori S.E. Mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia della Vita e da pochi giorni chiamato dal ministro Speranza a presiedere una commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana.  Il presule ha richiamato l’attenzione sul significato che non riusciamo a dare agli anni di vita in più che le nostre generazioni hanno saputo conquistare: “Non sappiamo che farcene… manca una riflessione organica sul significato di questi anni… Quanto è accaduto durante la pandemia ha mostrato l’incapacità della società contemporanea a porsi rispetto alla vecchiaia. Papa Francesco ha ragione: l’anzianità è un tempo di fatto scartato, di fatto appeso, e quel che è accaduto è perché non c’è pensiero, non c’è riflessione sul tema”. La nostra società sente di fatto ancora gli anziani come un peso enorme e mons. Paglia sottolinea “C’è bisogno di ripensare in maniera globale l’assetto della società cominciando anche dagli anziani, occorre comprendere gli anni dell’anzianità come opportunità da capire”. Il vescovo sottolinea la forza della debolezza, la forza della fragilità: “la debolezza della vecchiaia ricorda a tutti noi il senso del limite a cui apparteniamo” e ci invita a una riflessione sul tempo che ci è dato. Mons. Paglia ha posto in evidenza il rischio dell’attivismo: “il malato che non può più muoversi è contraddizione all’imperativo dell’autosufficienza”. Il Vescovo ha evidenziato il narcisismo come  vero protagonismo di oggi: ”Tuttavia Narciso muore su se stesso. L’annuncio cristiano di una famiglia nuova deve avere nuovi linguaggi contro Narciso. Questo è la grande avventura e la grande opportunità: il tempo della vecchiaia è il tempo in cui l’oltre acquista una qualche importanza”. Mons. Paglia ha concluso il suo intervento con un invito: “Gli anziani devono stare in casa e non negli Istituti”: certo si apre un grande discorso che riguarda più aspetti della vita sociale, dall’assistenza all’edilizia per anziani ma il senso dell’umano  non può che volgere a questo.

Il presidente di ANLA Edoardo Patriarca ha quindi annunciato la grande manifestazione nazionale di ANLA a favore dei nonni il prossimo 2 ottobre: a Firenze, presso l’Auditorium al Duomo via de Cerretani 54r. Sala Anfiteatro Andrey Tomaszewski dalle ore 16,30 per la premiazione del Concorso letterario nazionale dedicato ai nonni dal tema  “la penna racconta”. Il pensiero va ai nostri anziani che ci hanno lasciato ma anche a quelli che vivono in solitudine un periodo storico pieno di incertezze. Ecco perché, nonostante le difficoltà, la Premiazione è stata mantenuta al 2 ottobre, per dare un profondo significato ai nonni, ai così detti diversamente giovani, coloro che sono ancora  oggi la linfa vitale della nostra società.