Archivio tag: pensioni

A proposito di tagli alle pensioni…

Logo ANLA

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Sulle recenti proposte ventilate da più parti di possibili interventi sulle pensioni sotto forma di tagli o di contributi forzosi, ANLA è intervenuta con il seguente comunicato stampa:

L’ANLA, Associazione nazionale Seniores d’Azienda, di fronte al dibattito politico che in questi giorni si è acceso sul possibile prelievo forzoso a certe categorie di pensionati italiani, invita tutti a evitare ogni possibile strumentalizzazione della situazione ribadendo alcuni concetti fondamentali più volte sottolineati nel corso degli ultimi mesi per avviare una comune riflessione, in un clima più disteso, volta a individuare misure effettivamente efficaci al Bene del Paese.

Nonni e genitori rappresentano oggi un pilastro fin troppo importante per il nostro welfare: tra 2004 al 2010 la quota di over 60 che aiuta economicamente figli e nipoti è balzata dal 31,9% al 47,9%”. Questo afferma il CENSIS in una ricerca commissionata lo scorso febbraio dall’Associazione nazionale Seniores d’Azienda. “Quando lo scorso febbraio abbiamo presentato questo dato che il CENSIS ha elaborato nell’ambito di una ricerca condotta per la nostra Associazione” spiega Antonio Zappi, presidente nazionale di ANLA, “abbiamo riportato alla luce un dato che è di drammatica attualità: le famiglie italiane trovano nei “più avanti in età”, cioè nei genitori anziani un aiuto non solo pratico, e sarebbe già tanto, nell’accudire i nipoti ma anche e soprattutto economico. Il vecchio modello patriarcale, che nella civiltà contadina vedeva unite le generazioni per la costruzione del comune benessere diventa di nuovo oggi, per necessità, il modello vincente per superare la crisi che attanaglia le nostre famiglie”.

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Pensionati in affitto

Bandiere svizzere in una via di Zurigo (fonte Wikipedia)

Bandiere svizzere in una via di Zurigo (fonte Wikipedia)

Non si può dire che manchi la fantasia…

Un cittadino elvetico di 68 anni, Peter Hiltebrand, ha lanciato una piattaforma online attraverso cui è possibile “affittare” l’attività di un pensionato. Come scrive Repubblica in un articolo il cui testo completo potete leggere cliccando qui, gli anziani elvetici si iscrivono a questo sito e, secondo la loro attitudine professionale, prestano la propria attività con un compenso orario di 25 franchi svizzeri, circa 20 euro, coniugando il ritorno economico all’efficienza fisica e psichica.

Anche in Germania accade qualcosa di simile:  una signora di Amburgo ha inventato un servizio di “affitto-baby sitter” riservato alle nonne che tramite un sito internet, si rendono disponibili ad accudire bambini. Nonne alla pari sottolinea l’articolista…

Oltre la metà delle pensioni Inps sotto i 1000 euro al mese

Il logo Inps

Il logo Inps

E’ stato presentato il 16 luglio a Roma, a Monte Citorio, il Rapporto Annuale Inps. I dati, riferiti al 2012, sono stati illustrati dal Presidente Inps, Antonio Mastrapasqua che, nel corso del suo intervento scaricabile direttamente cliccando qui dal sito dell’Inps, ha sottolineato come “In questi quattro anni di crisi lo Stato ha erogato, tramite l’Inps, 80 miliardi di euro di sussidi” per cassa integrazione e disoccupazione, “che sono stati distribuiti ad una platea di circa 3 milioni di lavoratori in media per ogni anno”.

Leggendo i dati del Rapporto, che può essere scaricato dal sito web dell’Inps cliccando qui, si legge che “Nel 2012, per i trattamenti di disoccupazione, sono stati erogati in totale 13,7 miliardi
di euro. Hanno beneficiato della prestazione circa 1,4 milioni di soggetti, di cui fanno
parte anche i precari della scuola che influenzano il normale trend di entrate e uscite
dallo stato di disoccupazione, soprattutto nel periodo estivo“.

Non solo. Per quanto riguarda i dati delle pensioni, leggiamo che “Il numero delle pensioni Inps al 31 dicembre 2012 è di circa 18,3 milioni: di queste, circa 3,6 milioni (20%) sono costituite da prestazioni assistenziali, mentre è di circa 14,6 milioni (80%) il numero delle pensioni previdenziali.
Gli importi medi delle prestazioni differiscono sensibilmente tra le varie tipologie di trattamenti: da 1.527 euro mensili per le pensioni di anzianità, a 695 e 606 euro mensili, rispettivamente, per le pensioni di vecchiaia e di invalidità, mentre le prestazioni ai superstiti hanno un importo medio mensile di 565 euro. Il valore medio mensile delle prestazioni assistenziali è di 428 euro, in maggioranza (62%) destinati a donne. Dei 3,6 milioni di prestazioni assistenziali, circa 849 mila sono costituiti da pensioni e assegni sociali (importo medio mensile 433 euro), mentre oltre
2,7 milioni sono prestazioni agli invalidi civili (427 euro mensili).Il 47,2% delle pensioni Inps ha importi inferiori ai 500 euro mensili, il 28,7% importi compresi fra 500 e 1000 euro e il 12,5% importi che non superano i 1500 euro. Il restante 11,6% percepisce pensioni oltre i 1500 euro lordi mensili“.

 

Staffetta generazionale, meglio guardare altrove

Roberto PerottiRoberto Perotti, docente universitario,  co-direttore del Journal of the European Economic Association, e Research Fellow presso il Center for Economic Policy Research, in un interessante articolo dal titolo “Disoccupazione, altro che staffetta generazionale. Ridurre le pensioni alte” qui consultabile, prende in esame le posizioni di alcuni economisti e di alcuni sindacalisti sul problema dell’età pensionabile e del suo innalzamento, sulla disoccupazione giovanile e sulla “staffetta generazionale”.

Scrive Perotti: “In ultima analisi, il problema della staffetta è un gatto che si morde la coda. Ridurre l’età pensionabile favorirebbe l’occupazione dei giovani nel breve periodo, ma aumenterebbe le tasse e i contributi che ogni occupato (inclusi i giovani) dovrebbero pagare, sia per pagare gli incentivi necessari per far funzionare la staffetta, sia per pagare  le pensioni dei lavoratori che di fatto vengono pre-pensionati. Ciò aumenterebbe il costo del lavoro, e dopo poco la disoccupazione aumenterebbe nuovamente“.

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