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ANLA Onlus al Quirinale

Il 1 maggio ANLA Onlus, come ogni anno, ha avuto l’onore di aprire, con il saluto al Capo dello Stato, la Festa del Lavoro al Quirinale.

Cliccando qui potete rivedere la diretta trasmessa da Rai1 (attenzione: per vedere il video è necessario registrarsi sul sito della RAI)

La Festa del Lavoro 2018, nell’ambito della quale il nostro Vice presidente nazionale vicario Vincenzo D’Angelo ha incontrato il Presidente della Repubblica, è stata anche occasione per incontrare le Istituzioni: nella foto l’incontro con il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

Nel prossimo numero di Esperienza in distribuzione da fine maggio potrete leggere un ampio resoconto della giornata.

Il ministro Poletti con il vice presidente D'Angelo

Il ministro Poletti con il vice presidente D’Angelo

 

 

 

ANLA sul TG1

Il 2 ottobre, Festa dei Nonni, è andato in onda sul TG1 delle ore 9.00 il servizio che potrete vedere più sotto, del quale ringraziamo la RAI per la cortese attenzione e disponibilità. Il servizio è stato girato nella sede ANLA di SAn Benedetto del Tronto in occasione della Festa dei Nonni e presenta le attività di clown animazione che vengono svolte in quella sede. A tutte le nonne e i nonni d’Italia… GRAZIE per tutto quello che fate per le nostre famiglie!

Canone RAI? No per gli ultrasettantacinquenni con reddito minimo

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Leggiamo sul sito dell’Agenzia delle Entrate che: “Dal 2008, chi ha almeno 75 anni di età e nell’anno precedente ha avuto, insieme con il coniuge convivente, un reddito complessivo non superiore a 6.713,98 euro, è esonerato dal pagamento del canone Rai per la tv posseduta nella casa di residenza. Per poter fruire dell’agevolazione, è richiesto anche che il beneficiario non conviva con altre persone, diverse dal coniuge, che hanno redditi propri“.

Per avere diritto all’esenzione, leggiamo sul sito della RAI occorre:

- aver compiuto 75 anni di eta’ entro il termine di pagamento del canone;
- non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge titolari di reddito proprio;
- possedere un reddito che unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilita’ (euro 6.713,98 annui).

In ogni caso, controllate la pagina dell’Agenzia delle Entrate per avere maggiori delucidazioni e per vedere se sussistono le condizioni per un possibile rimborso di pagamenti effettuati  in precedenza e non dovuti.