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Riforma del Terzo Settore, occorre fare in fretta

Sul futuro del Terzo Settore in Italia, la cui riforma prevede tappe obbligate e scadenze temporali ormai prossime,  interviene il presidente nazionale di ANLA, sen. Edoardo Patriarca. “Siamo preoccupati perché il tempo a disposizione per completare la Riforma del Terzo Settore sta pericolosamente avvicinandosi alle scadenze previste in sede legislativa e non vediamo sviluppi significativi. Nei fatti la Riforma del Terzo Settore, vitale in Italia per la solidarietà e la sussidiarietà, rischia di arenarsi, di restare lettera morta. Come ANLA per primi abbiamo annunciato già lo scorso maggio durante il Convegno al Senato sul nostro settantesimo anniversario di fondazione la necessità per la società italiana di un nuovo umanesimo, ora lo ribadiamo con maggiore forza. Un nuovo umanesimo in Italia significa sussidiarietà e solidarietà e il Terzo Settore nel nostro Paese è l’anima della sussidiarietà nei territori: sottolineiamo che la governance dei territori non può non vedere coinvolto il volontariato e le sue opere”. Fra le situazioni ancora da regolamentare, il 5×1000 che per molte  Associazioni del Terzo Settore è vitale: ad oggi non sembra ancora certo l’incremento del Fondo dedicato che era necessario per  far fronte all’incremento degli importi destinati dalle scelte dei contribuenti che, nell’ultimo biennio, sono andati ben oltre il tetto dei 500 milioni fissato dalla legge di bilancio del 2016 ma vi sono altri fatti che destano preoccupazione, in primis la mancata assegnazione della delega per il Terzo Settore a uno dei sottosegretari da parte della Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo. Il volontariato è anima del tessuto civile del nostro Paese e il  presidente Patriarca ne sottolinea tre punti di forza: la testimonianza di gente che ci crede e agisce; l’efficacia se ognuno fa il suo mestiere; la capacità di creare relazione: “Lo dico spesso, il valore della solidarietà è un valore “costituzionale”: se manca, non c’è neanche la Repubblica, la Comunità ma rimane solo solitudine, silenzio, cattiveria e invidia… il Volontariato funziona se attorno a questa esperienza c’è un sistema di aiuto reciproco dove ciascuno fa il suo mestiere. La buona sussidiarietà è quella che dice che ci deve essere una buona pubblica amministrazione, una buona sanità pubblica, un buon volontariato… Il volontariato è un costruttore di relazioni, realizza servizi che vanno oltre il valore professionale impiegato. Fare volontariato in tutte le forme possibili è un modo per aiutare le persone di un territorio e è anche un modo di vivere una vita felice. Anche il modo migliore di invecchiare è fare qualcosa di buono per gli altri. Per tutti questi motivi chiediamo al Governo che nell’ambito del Terzo Settore faccia presto e bene”.

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Riforma del Terzo Settore, lo stato dell’arte

Venerdì 21 giugno la Camera ha votato la fiducia al Decreto Crescita che passerà quindi al Senato. Nell’emendamento votato per la conversione in legge del decreto trova spazio, oltre alla modifica della “legge spazzacorrotti”   nella quale vengono tolti i significativi appesantimenti agli Enti del Terzo Settore e a quelli appartenenti al mondo religioso, la proroga al 30 giugno 2020 per la modifica degli statuti di Organizzazioni di Volontariato (OdV), Associazioni di Promozione Sociale (APS) e Onlus.

E’ probabile che entro la fine del mese si possa avere la definitiva certezza del provvedimento di proroga.

Di seguito potete ascoltare  la riflessione del presidente ANLA sen. Edoardo Patriarca, registrata mercoledì 19 giugno, cioè in data antecedente l’approvazione del testo alla Camera.

 

Al via la Cabina di regia, fondamentale Organismo di raccordo tra Governo e Terzo settore

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 febbraio scorso il DPCM 11 gennaio 2018 di “Istituzione di una Cabina di regia con il compito di coordinare le politiche di governo e le azioni di promozione ed indirizzo delle attività degli enti del terzo settore”.

La Cabina di regia, con sede presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, costituisce un altro tassello importante nel percorso di attuazione della Riforma del terzo settore, avviata dalla legge delega n. 106 del 2016.

Essa, in quanto sede di confronto e di raccordo politico tra i diversi livelli istituzionali, è presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri e composta dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, dal Ministro dell’Economia e delle finanze, dal Presidente della Conferenza delle Regioni, dal Presidente dell’Unione Province Italiane (UPI), dal Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), nonché dal Presidente della Fondazione Italia Sociale.

La Cabina di regia ha prevalentemente funzione di coordinamento dell’attuazione del Codice del Terzo settore; di promozione delle attività di raccordo tra le varie Amministrazioni coinvolte nei diversi livelli di governo e anche con enti privati; e, infine, di monitoraggio sullo stato di attuazione della Riforma.

Il Sottosegretario Bobba dichiara: “Si procede con l’attuazione della Riforma del Terzo settore, che assume sempre più una configurazione concreta e tangibile.  Sostenere il terzo settore è stata una priorità assoluta di questo Governo, che ha conferito sistematicità e organicità ad un mondo costituito, secondo i recenti dati ISTAT, da oltre 336 mila associazioni, 789 mila dipendenti e più di 5,5 milioni di volontari”.

“Sono convinto che la Cabina di regia, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri” – aggiunge il Sottosegretario – “costituisca un importante Organismo di coordinamento e raccordo tra le politiche di governo e le attività degli enti del Terzo settore, favorendo importanti sinergie tra Pubblica amministrazione, soggetti privati e enti del mondo del non profit. Essa seguirà e sosterrà costantemente” – conclude Luigi Bobba – “il processo di riforma garantendo, altresì, eventuali interventi correttivi che possano rendere sempre più efficace e effettiva la applicazione delle norme sul Terzo settore ”.