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Buon compleanno Europa!

Il 9 maggio non è una data banale… è di fatto il “compleanno” dell’Europa. In questo giorno, nel 1950,l’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman rilasciò una dichiarazione nella quale  proponeva la creazione di una Comunità europea del carbone e dell’acciaio per mettere in comune risorse e prodotti. La CECA  i cui paesi fondatori furono: Francia, Germania Ovest, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo, è stata la prima di una serie di istituzioni europee sovranazionali che avrebbero condotto a quella che si chiama oggi “Unione europea“.

Questo fatto ci può ricordare alcune cose. In primo luogo che il nostro Paese fu tra coloro che più si adoperarono per un’unione internazionale di stati: il dolorosissimo periodo di guerra ci aveva spinto a cercare con ogni forza la pace e che siamo stati fra i fondatori dell’Europa. In secondo luogo, ci rammenta che alla base di un primo “convenire” di uomini e nazioni possono esserci anche motivi economici ma non possono essere questi i soli elementi fondanti: un’unione basata solo sulla moneta risulta sterile. In terzo luogo, ci spinge a pensare oltre i nostri interessi particolari, che dobbiamo però noi per primi difendere e presidiare perché non possiamo delegare ad altri la cura dei nostri interessi. Dobbiamo tornare a pensare alto, comprendendo che l’autoreferenzialità non paga più, in Europa come in Italia come in ogni forma associativa.

Antonello Sacchi

Qui puoi consultare il testo della Dichiarazione Schuman

Bandiera dell'Unione Europea

Bandiera dell’Unione Europea

 

 

L’Unione Europea e l’invecchiamento attivo

Unione Europea

Unione Europea

Stiamo tutti invecchiando. E molti di noi si preoccupano delle conseguenze di questo fatto, di chi si prenderà cura di noi, e di come. Allo stesso tempo, gli strumenti digitali ci offrono una grande opportunità di cambiamento. Sono contenta che l’Unione Europea si sta adoperando in questo ambito e che si utilizzino le nuove tecnologie per fare la differenza“.

Ad affermnare questo è Neelie Kroes, vice presidente della Commissione Europea  responsabile dell’Agenda digitale, nell’ambito di un suo intervento il cui testo in inglese potete leggerlo per intero qui, a proposito del Partenariato europeo per l’innovazione nell’ambito dell’invecchiamento attivo. Si tratta di un programma che ha come obiettivo in Europa il miglioramento della qualità della vita e il suo prolungamento per gli anziani in buona salute.

In questo ambito, fra i 32 territori in Europa che hanno ricevuto un importante riconoscimento, ben cinque sono italiani. Si tratta di Campania, Emilia Romagna, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Piemonte. Della Liguria abbiamo già parlato: aggiungiamo solo che è stato premiato oltre al Memory training anche il programma “Attivita’ fisica adeguata (APA)”. Per le altre regioni, “Campania nel Cuore”, e  ”Cartelle cliniche elettroniche” sono i progetti premiati della Regione Campania, per quanto riguarda il Friuli, sono stati fatti oggetto di riconoscimento i servizi forniti alle persone non vedenti e ipovedenti in materia di istruzione, riabilitazione, integrazione sociale e del lavoro, recupero e sviluppo delle competenze mentre Il Piemonte e’ stato premiato per un programma di apprendimento avanzato per infermieri. La regione Emilia Romagna è stata premiata con il maggior numero di progetti, almeno fra i territori italiani:   ‘Profiter’, ‘Sole’ per la salute online, le ‘Cartelle sanitarie elettroniche’ e l’iniziativa ‘Aria’ per i pazienti che soffrono di distrofia muscolare.

Liguria premiata dalla UE per un progetto sull’invecchiamento attivo

Genova

Genova

Il 2012 è stato, per decisione dell’Unione Europea, l’ “Anno dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni”: con questa attenzione sono stati promossi iniziative e riconoscimenti volti a contribuire al dialogo fra le generazioni, la qualità della vita, la partecipazione alla vita sociale delle persone in là con gli anni. In questo ambito l’Unione Europea, per mano della commissaria Nelly Kroes, vice presidente della Commissione Europea, ha premiato la Regione Liguria per progetto “Memory training” sull’invecchiamento attivo.

L’iniziativa premiata contempla il coinvolgimento degli “anziani attivi” che offrono il loro tempo gratuito a sostegno delle persone fragili con azioni di mantenimento delle relazioni sociali e amicali, attività di buon vicinato, accompagnamento a iniziative ludiche- ricreative e culturali.

Lorena Rambaudi, assessore regionale al welfare, in un comunicato che potete leggere per esteso qui, commenta: “Sono soddisfatta del lavoro svolto dalla nostra regione nel campo dell’invecchiamento attivo  che distingue il nostro impegno in questo settore. Siamo infatti la prima regione in Italia ad aver approvato nel 2009 una legge sull’invecchiamento attivo. Merito comunque anche del lavoro di squadra svolto con l’agenzia regionale della sanità, l’Ente ospedaliero Galliera, l’Università di Genova”.

La Liguria rappresenta il 27 % della popolazione italiana over 65 anni con quasi 30.000 persone impegnate nell’assistenza socio-sanitaria.