Archivio tag: vita

Una poesia per la vita

La manifestazione, giunta alla XVIII edizione, è organizzata da ANLA Toscana.

ANLA Onlus ha come obiettivo primario la tutela della dignità dei Seniores che
sentono ancora vivo il desiderio di aiutare il nostro Paese con le proprie forze, competenze ed esperienze in questi drammatici frangenti segnati dalla crisi del lavoro, intendendo così contribuire alla costruzione del bene comune, che altro non è che la vita dei propri figli e nipoti. ANLA Onlus favorisce la socializzazione e l’aggregazione dei cittadini e opera per rafforzare i rapporti intergenerazionali, anche con numerose proposte ed iniziative di carattere culturale
come – a livello della regione Toscana- il concorso letterario “Una poesia per la vita”.

Questo premio, la cui prima edizione risale al 2001, è tuttora capace di trasmettere sentimenti profondi e forti emozioni e costituisce un prestigioso e atteso appuntamento che, in occasione della cerimonia di premiazione del concorso, accoglie poeti e pubblico nella magica atmosfera della Sala delle Feste dello storico Palazzo Bastogi di Firenze.

Una poesia per la vita

Una poesia per la vita

Il valore della vita della persona anziana

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Oggi, 1 ottobre 2013, si celebra la Giornata Internazionale dell’Anziano: l’Arcivescovo Zygmunt Zimowski, Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, ha pubblicato un Messaggio dal titolo “Il valore della vita della persona anziana“.

“Questa Giornata Internazionale costituisce una ricorrenza importante, destinata ad assumere una rilevanza sempre maggiore, anche in ragione degli oltre 600 milioni di anziani stimati a livello planetario, nonché del progressivo invecchiamento della popolazione mondiale che, entro una decina d’anni, si stima potrebbe comprendere oltre un miliardo di persone anziane. pertanto siamo chiamati tutti, cristiani e persone di buona volontà, a collaborare ovunque per una società umana quanto più equa e giusta, arricchita anche dall’effettiva partecipazione di chi potrebbe essere considerato ‘non utile’ o, addirittura, ‘di peso’, ma che può invece apportare il proprio contributo per l’esperienza e la saggezza acquisite nel cammino della vita”.

Prosegue l’arcivescovo: “In molte società dei Paesi cosiddetti ‘ricchi’, far sì che l’anziano sia e rimanga co-protagonista della vita sociale comporta, inoltre, affrontare la realtà del prolungarsi della vita, dovuto a vari fattori, fra cui le accresciute conoscenze in campo medico e scientifico. Un prolungamento che non può, dunque, essere solo tempo di sopravvivenza, ma che dovrebbe essere valorizzato in modo rispettoso e appropriato, a partire dalla volontà e dalle caratteristiche della stessa persona anziana, e dal contesto a cui appartiene”.

“Mediante la solidarietà tra giovani e anziani si ha modo di comprendere come la Chiesa sia effettivamente famiglia di tutte le generazioni, in cui ognuno deve sentirsi a casa, dove non regna la logica del profitto e dell’avere, ma quella della gratuità e dell’amore. Quando negli anni della vecchiaia la vita diventa fragile, essa non perde mai il suo valore né la sua dignità: ognuno è voluto, amato da Dio, ognuno è importante e necessario. (…) In tale prospettiva si inserisce il valore di una pastorale specifica, che comprende anzitutto come elemento fondamentale la comunione fra generazioni. (…) Si tratta, dunque, di favorire una cultura dell’unità: unità anche fra le generazioni, da non vedersi staccate l’una dall’altra, tanto meno contrapposte; una visione della vita che serva alle nuove generazioni per crescere, respirando quotidianamente questa cultura dell’unità, in cui ciascuno dà un suo apporto insostituibile”.

L’Arcivescovo Zimowski sottolinea che si deve operare una pastorale “degli anziani” piuttosto che “per gli anziani”, perché “la persona di una certa età non è prima di tutto oggetto di cura e di attenzione pastorale caritativa, quanto piuttosto soggetto e protagonista potenziale dell’azione pastorale”. “L’assistenza religiosa degli anziani dovrebbe essere infatti un impegno di tutta la comunità cristiana. (…) È con tale spirito che il Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari sta organizzando, per i giorni 21, 22 e 23 novembre, in Vaticano, la Conferenza Internazionale dedicata a ‘La Chiesa a servizio della persona anziana malata: la cura delle persone affette da patologie neurodegenerative”.

Conclude il Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari: “Nella prospettiva cristiana, infatti, la vecchiaia non è il venir meno della vita, ma il suo compimento. L’età anziana porta con sé la sintesi di ciò che si è appreso e vissuto, la sintesi di quanto si è sofferto, gioito, sopportato”.

Gli anziani, specialmente i nonni, sono la memoria viva di un popolo

Papa Francesco

Papa Francesco

Nuovo intervento di Papa Francesco sulla difesa della vita soprattutto quando essa è più debole. Il Papa è intervenuto con un messaggio in occasione della Settimana nazionale della famiglia che si è aperta in Brasile.

Care famiglie brasiliane” scrive il Papa che ha ancora nel cuore “le gioie ricevute” durante il suo viaggio in Brasile per la Gmg. Il Papa incoraggia i genitori nella “missione nobile ed esigente di essere i primi collaboratori di Dio nell’orientamento fondamentale dell’esistenza e nella garanzia di un buon futuro. Per questo è importante che ‘i genitori coltivino pratiche comuni di fede nella famiglia, che accompagnino la maturazione della fede dei figli” citando la sua eciclica  Lumen Fidei al nr. 53. Prosegue il testo “I genitori sono chiamati a trasmettere con le parole e soprattutto con le loro opere, le verità fondamentali sulla vita e l’amore umano, che ricevono una nuova luce dalla Rivelazione di Dio”.

Sottolinea Papa Francesco: “In particolare, di fronte alla cultura dello scarto, che relativizza il valore della vita umana  i genitori sono chiamati a trasmettere ai loro figli la consapevolezza che essa deve essere sempre difesa, sin dal grembo materno, riconoscendovi un dono di Dio e garanzia del futuro dell’umanità, ma anche nella cura degli  anziani, specialmente dei nonni, che sono la memoria viva di un popolo  e trasmettono la saggezza della vita”.

Per leggere il testo completo dell’articolo di Radio Vaticana clicca qui