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Volontariato: non solo organizzazione ma anche movimento di popolo

In occasione della Giornata Internazionale del Volontariato che si celebra oggi 5 dicembre, ecco la dichiarazione del presidente nazionale di ANLA – Associazione Nazionale Lavoratori Anziani, sen. Edoardo Patriarca: “Il volontariato non è solo organizzazione, è movimento di popolo. Sono più di sei milioni i volontari presenti in Italia, sono una vera e propria dorsale strategica a servizio del bene comune: nessuno li ha scelti o li ha cresciuti con questo scopo, sono tutti spinti dal proprio cuore e dal proprio desiderio di essere utili agli altri, alla collettività. Sono la forza buona dell’organismo sociale che è la nostra vita di comunità nella quotidianità, sono la concretezza del far bene il bene, ecco perché l’attività volontaria va sostenuta ovunque si manifesti, accogliendo anche forme e modalità nuove più vicine al tempo che viviamo, soprattutto più vicine ai giovani. Questo perché se le sfide sono quelle di sempre, cambiano grazie all’inventiva e al cuore dei volontari la modalità di risposta, perché di fronte all’attualità e all’urgenza dei problemi i volontari sono abituati a lanciare il cuore oltre l’ostacolo elaborando risposte concrete sempre nuove e sempre efficaci.

Logo ANLA

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Il volontariato è testimonianza dei valori della gratuità e del dono come virtù civili e non va visto solo come gratuità del tempo dato: il volontariato è qualcosa di più, al tempo stesso concreto per la necessità di risolvere problemi e astratto per la capacità di elaborare nuovo pensiero: è un modo e uno stile di  pensare la propria vita, che si ribella ad una visione meramente economicistica della società che purtroppo è anticamera di esclusione e di isolamento dei più deboli. Il volontariato è inclusione, è condivisione, è una proposta che vale per tutti, anche per i soggetti economici. Dialogando con i volontari in giro per l’Italia, una volta un giovane mi rispose di essere, in quanto volontario, un egoista: questo perché chi fa il bene ad altri fa contemporaneamente e in primo luogo bene a se stesso, perché il volontariato fa star bene sia chi riceve aiuto sia chi lo dona. Ciò che caratterizza il volontariato è l’impegno a costruire relazioni di amicizia e fraternità: i volontari non sono semplici erogatori di servizi, essi tessono e ritessono legami nelle comunità, sono esperti di umanità, sanno stare sulla strada, ascoltare e mettersi in gioco là dove è necessario, aprendo nuove vie, producendo innovazione sociale, generando nuove azioni di solidarietà. I volontari sono capaci di fare politica nel senso di polis, comunità, cittadinanza, dando voce a coloro che non ce  l’hanno, proponendosi soggetto politico a tutto tondo, individuando soluzioni e azioni concrete da proporre agli amministratori pubblici e a tutta la comunità. I volontari non sono solo “barellieri” delle emergenza, sono la risposta migliore che la società esprime ai virus autodistruttivi che sempre più spesso la minacciano.

Giovani e anziani, il volontariato risorsa indispensabile

Sulla drammatica situazione di persone e cose determinatasi nella nostra penisola a causa del maltempo interviene il presidente ANLA Edoardo Patriarca: “Tutta Italia è sferzata dal maltempo e Venezia nel disastro che l’ha colpita riassume tutte le situazioni e tutti i paesi allagati, sfigurati, distrutti. La Basilica di San Marco invasa dall’acqua sembra la sintesi della sconfitta dell’uomo, la negazione della sua arte, l’oblio del suo ingegno che attraversa i secoli: è una immagine che racconta il declino del nostro Paese, il declino della speranza. Venezia, unica al mondo per bellezza! Una bellezza romantica, struggente, una architettura stupefacente. Eppure affonda, le sue fondamenta cedono, calli e campielli  sprofondano nella sabbia, le colonne della Basilica oramai sono danneggiate irrimediabilmente. In queste ore si parla dello scandalo del Mose, inutilizzabile, miliardi buttati via, anche in tangenti e corruzioni. La colpa? La risposta la do senza tentennamenti: è della politica, di una burocrazia asfissiante, di una dimensione etica irrimediabilmente persa nella ricerca di un potere che la natura ci ricorda essere sempre più effimero. Fanno sorridere chi accosta questo disastro ai mutamenti climatici in atto: qui più di ogni altra cosa hanno colpa gli uomini la cui incuria sta condannando una città unica al mondo. Accanto a tanta rovina, la speranza risorse: risorge nei volti e nei sorrisi, belli e limpidi, dei tanti giovani e dei tanti volontari che stanno accorrendo a Venezia da ogni parte d’Italia e presto da ogni parte del mondo. Sono gli “angeli di Venezia” che come già i loro nonni e i loro padri a Firenze nel 1966 si sporcheranno per pulire, per salvare, per ridare dignità alla bellezza. Avanti ragazzi, e non dimenticatevi dei più poveri e dei più colpiti da questa distruzione, gli anziani, che in questa sciagura hanno perso i ricordi di una vita e che ora stanno combattendo per sopravvivere in una natura ostile che ha invaso casa. La speranza passa in queste ore nelle mani che stringono altre mani, nel coraggio dei giovani che parlano agli anziani e se ne prendono cura. La speranza ha i tratti del volontariato, in quella sussidiarietà e solidarietà che, nuova bellezza, salverà il mondo”.

 

I 70 anni di ANLA

I 70 anni di ANLA

Un nuovo umanesimo per una vita in pienezza – commento alla riflessione del cardinale Bassetti

Il presidente ANLA Edoardo Patriarca

Il presidente ANLA Edoardo Patriarca

“Il cardinale Bassetti, presidente della CEI, introducendo i lavori della seconda giornata dell’Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana, ha preso  in esame tre questioni legate all’attualità, la riforma del Terzo Settore, la situazione determinatasi nel Centro-Italia all’indomani del terremoto, e il futuro dell’Unione Europea, tre elementi che richiamano ognuno di noi ad un coinvolgimento personale e concreto” sottolinea il sen. Edoardo Patriarca, presidente nazionale di ANLA – Associazione Nazionale Lavoratori Anziani. “Il cardinale ci sprona a una sorta di esame di coscienza prima di tutto personale e quindi collettivo invitandoci a guardare la realtà come veramente è, al di là di stereotipi e di sovrastrutture alimentate da un paese in campagna elettorale continua. Il cardinale Bassetti ci invita a reclamare non diritti acquisiti o logiche clientelari ma ci sprona a chiedere regole certe e idonee – è il caso del Terzo Settore nel quale ANLA si posiziona – che sono a loro volta possibili se c’è un disegno preciso, un orientamento condiviso che parte dalla valorizzazione e dalla comprensione reale di quello che c’è. Siamo tutti volontari  – parlo per ANLA ma il discorso può estendersi a più ambiti – e come tali dobbiamo essere testimoni dei nostri ideali e delle nostre azioni concrete, siamo persone esperte di umanità capaci di ricucire fra le generazioni quel legame oggi meno saldo. È tempo di costruire nuovi percorsi, di solidarietà e di socialità sul territorio e di dialogo e di collaborazione con le imprese socialmente responsabili, sotto il sigillo della sostenibilità. È tempo di volontari come noi che siamo capaci di portare un sorriso nelle corsie degli ospedali e delle RSA con la clown-animazione o di aiutare in amicizia le persone in attesa di dialisi facendosi carico dei loro problemi o di fare iniziative culturali e sociali o di animare la carità del luogo dove viviamo. Quindi rigettiamo con forza ogni tentativo “delegittimante” non di privilegi acquisiti che non ci sono, ma di una realtà concreta, quella del Terzo Settore, capace di umanità, di accoglienza, di solidarietà, di calore umano in un contesto sociale che altrimenti rischia di diventare sempre più freddo e inospitale. La nostra società ha bisogno di un nuovo patto sociale, fra giovani e anziani, fra esclusi e inclusi, e il volontariato può essere terreno dove far nascere e sviluppare questa nuova forma di solidarietà.

Abbiamo bisogno di concretezza, come nel caso delle popolazioni terremotate, per non lasciare tante persone anziane da sole e tanti giovani senza futuro. Abbiamo bisogno di ripartire dalle nostre radici, come ANLA ha recentemente affermato nel convegno “Un nuovo umanesimo per una vita in pienezza” per comprendere l’oggi di ogni persona umana e quindi essere concretamente aperti e solidali, cioè umani”.

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Sintesi dell’intervento del presidente Patriarca al Consiglio Regionale ANLA del Piemonte

Volontariato, welfare aziendale, responsabilità sociale di impresa, celebrazione del 70esimo e invito a sviluppare il profondo legame fra ANLA e mondo delle imprese: ecco una breve sintesi dell’intervento del presidente Patriarca a Torino

Intervento del presidente Patriarca

il presidente nazionale sen. Edoardo Patriarca, a Torino per la riunione dei Rappresentabti dei Gruppi aziendali del Piemonte, è intervenuto sul nuovo ruolo che la nostra Associazione sta assumendo nell’ambito del volontariato e della responsabilità sociale delle imprese

 

Volontariato e Impresa

Il presidente ANLA sen. Edoardo Patriarca sottolinea due ambiti importanti di azione, il volontariato, esempio di gratuità fondamentale per il Paese, e il welfare aziendale come raccordo fra impresa e territorio.

 

 

Intervento del Presidente nazionale sen. Edoardo Patriarca

Il presidente di ANLA sen. Edoardo Patriarca commenta l’incontro con il Gruppo ANLA Dialisi BOLOGNA avvenuto nella Casa della Solidarietà “A. Dubcek” (ex Succursale ITCS “G. Salvemini”) a Casalecchio di Reno (BO) presente il sindaco Massimo Bosso. In sintesi: per vivere una vita felice, utile e importante nonostante l’età, la chiave di svolta è fare qualcosa per gli altri, è vivere un’esperienza di amicizia e di relazione. Il Volontariato si fa nei settori più vari, dall’assistenza alla cultura al turismo sociale, ma la cosa più preziosa è che noi facendo questi gesti creiamo relazioni, amicizie. Non facciamo Associazione solo perché facciamo cose ma perché vogliamo diventare più amici, più vicini fra di noi e aiutarci. Questo è il miglior modo per vivere la vita in pienezza e stando insieme in ANLA questo potremmo riuscire a farlo.

Premiata la vice presidente ANLA Teresa Spampanato

Il Centro Servizi per il Volontariato, CSV, compie 20 anni: ne abbiamo parlato su Esperienza nr. 7/2018. Nell’ambito delle manifestazioni che si svolgono in tutta Italia, nelle Marche la nostra vice presidente nazionale Teresa Spampanato è stata premiata per i suoi 20 anni di impegno nel volontariato – anche se la sua attività ha radici ancora più profonde – e come fondatrice del Centro Servizi per il Volontariato nelle Marche (1998 – 2018). Grazie Teresa per il tuo continuo e inarrestabile impegno e complimenti!

 

I nonni nella società attuale

Il Patto Federativo a Tutela degli Anziani organizza il convegno “I nonni nella società attuale“. vi parteciperanno come relatori la prof.ssa Maria Rita Parsi, la dott.ssa Ester Dini, il senatore Edoardo Patriarca.

La partecipazione è aperta a tutti, fino ad esaurimento dei posti in sala.

Convegno del Patto federativo

Convegno del Patto federativo