Violenza di genere, nuova forma di schiavitù

Sulla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che oggi si celebra in tutto il mondo interviene il presidente ANLA Edoardo Patriarca: “In Italia stiamo assistendo ad una escalation impressionante di femminicidi, 142 nel 2018, 94 da gennaio a ottobre 2020. Una violenza sulle donne ogni 15 minuti. Abbiamo approvato nel 2013 la Convenzione  di Istambul, il codice rosso, i fondi che a quanto pare sono stati finalmente  sbloccati, per gli orfani di femminicidio, i centri antiviolenza ahimè poco finanziati. Ma non basta. Plaudo alle parole pronunciate poco fa dal Presidente della Repubblica, come al solito punto di riferimento solido per la democrazia in Italia, e in particolare quando sottolinea con forza che “Ogni donna deve sentire le istituzioni vicine. Tutti noi dobbiamo continuare ad adoperarci nella prevenzione del fenomeno, nel concreto sostegno delle vittime e dei loro figli, nella applicazione rigorosa degli strumenti esistenti, nel reperimento delle risorse necessarie e nell’elaborazione di ciò che serve per intercettare e contrastare i segnali del maltrattamento delle donne”. È una questione istituzionale, civile e sociale ma non solo. Penso che oggi più che mai ci troviamo di fronte ad una vera e propria sfida educativa e sentimentale che chiama all’appello i genitori, le famiglie, la scuola, le associazioni educative e sportive. Oggi più che mai il mondo del volontariato, il mondo dell’Associazionismo, Associazioni come ANLA che presiedo, possano fare molto in questa sfida educativa.  Ogni persona è tale per quell’unicum che è la miscela di ragione e cuore, sentimento e passione, intelletto e orientamento e come tale questo unicum rende ogni persona umana in generale e ogni donna in particolare unica, irripetibile, libera di generare futuro, indipendente. Nessuno può essere padrone di qualcuno, perché la violenza di genere altro non è che una nuova forma di schiavitù. Prestiamo attenzione noi uomini, perché la questione riguarda anzitutto il genere maschile nella relazione con il femminile, e questo va detto con chiarezza altrimenti ci si nasconde troppo facilmente nella retorica delle dichiarazioni altisonanti. È nella quotidianità che si deve costruire impegno e rispetto, e Giornate come queste sono pietre miliari che devono essere ben presenti nella mente di tutti”.

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